AGGIORNAMENTO DEL 23 OTTOBRE 2021
Dopo il venerdì dei cortei annullati, sabato mattina i rappresentanti del Coordinamento 15 ottobre hanno avuto l’incontro con il ministro Stefano Patuanelli, mentre in piazza Unità oltre duemila persone si sono riunite in presidio. Tra loro molti portuali di Trieste e anche di Genova. Il Coordinamento 15 ottobre ha detto che attenderà di conoscere la risposta del governo dopo il Consiglio dei Ministri di martedì prima di valutare eventuali nuove forme di protesta nel caso in cui le loro richieste – abolizione del Green Pass e dell’obbligo vaccinale in primis – non vengano accolte. E fino a martedì i manifestanti resteranno a presidiare piazza Unità.
ARTICOLO DEL 22 OTTOBRE 2021
Alle due navi da crociera della Costa che oggi e domani avrebbero dovuto sbarcare in città migliaia di turisti è stato consigliato di cambiare itinerario. Musei e biblioteche resteranno chiusi e anche molti bar e negozi sono pronti ad abbassare le saracinesche alla prima avvisaglia di corteo. Ma poi un sospiro di sollievo in piazza Goldoni, a Trieste (Friuli-Venezia-Giulia): nessun manifestante No Green pass si è infatti presentato alle 9 per il corteo non autorizzato ma annunciato via social. I pochi attivisti che hanno trascorso la notte in piazza Unità a ridosso del palazzo della Regione, dove hanno trovato riparo dalla pioggia e dal freddo, hanno smobilitato.
Ieri gli organizzatori del Comitato 15 ottobre guidati dal portuale Stefano Puzzer e dal radiologo sospeso Dario Giacomini hanno rinunciato al corteo ed alle manifestazioni previste per oggi e domani a causa dei timori di infiltrazioni di soggetti pericolosi provenienti anche dall’Europa. Come si è visto nelle immagini, infatti, tra coloro che hanno protestato nel capoluogo friulano negli ultimi giorni ci sono padri e madri di famiglia, persone che espongono cartelli della Madonna e di San Michele Arcangelo e altri provenienti da ogni classe sociale ma intenzionati ad esprimere il loro dissenso contro il Green Pass in modo totalmente pacifico.
Anche se gli eventi nella città portuale sono stati annullati centinaia di persone si erano già messe in viaggio, ma la proteste entrerà nel vivo in decine di piazze della nazione facendo eco allo slogan “Trieste chiama, l’Italia risponde” che già caratterizzò i cortei dopo il forzoso sgombero dei manifestanti dal varco 4 del porto triestino.
“Vi chiedo: fidatevi di me. C’è qualcuno che sta venendo qui a Trieste, e dico centinaia e centinaia di persone, che vogliono venire qui e rovinare l’obiettivo a tutti. Noi abbiamo annullato la manifestazione di domani e quella di sabato, l’appuntamento col governo rimane, ma non venite qui perché io non voglio mettere a repentaglio la vostra incolumità” è il disperato appello del portuale Stefano Puzzer, del Coordinamento 15 ottobre.
“C’è qualcuno che non vede l’ora di approfittare di questo per poi dare la colpa al Coordinamento 15 ottobre e bloccare tutte le manifestazioni – aggiunge Puzzer – Io vi chiedo di fidarvi di me, vi siete fidati di me fino ad adesso, fidatevi ancora. Ho la preoccupazione per voi, per le vostre famiglie, per chi vuole manifestare pacificamente. Rimanete a casa vostra, verrò io nelle piazze vostre nei prossimi giorni, ma voi non venite a Trieste, perché è una trappola, è una trappola grande e grossa”.
In una nota del Coordinamento 15 ottobre si legge: “In nome del senso di responsabilità che ha contraddistinto ogni iniziativa contro il green pass e l’obbligo vaccinale attuata finora, il Coordinamento 15 ottobre ha deciso di annullare il corteo ed il raduno in programma rispettivamente per venerdì 22 e sabato 23 ottobre a Trieste. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte della Questura per entrambi gli eventi, il Coordinamento ha infatti ricevuto nel corso della giornata odierna ripetute, verificate e preoccupanti segnalazioni riguardanti l’arrivo in città di persone e gruppi a noi ignoti, anche da altre nazioni europee, determinati a commettere atti di violenza in un contesto che potrebbe prestarsi al riproporsi di una nuova strategia della tensione e degli opposti estremismi”.
“In un momento molto delicato per la città triestina, anche a seguito dei gravissimi fatti avvenuti lunedì 18 ottobre al Molo VII ai danni di persone inermi – prosegue la nota – il Coordinamento ritiene infatti sia indispensabile garantire la massima sicurezza ai tanti cittadini che vogliono esprimere il loro civile e pacifico dissenso al green pass e all’obbligo vaccinale. L’annullamento è stato deciso anche per far sì che non venga compromesso in alcun modo l’incontro di sabato con la delegazione governativa. Ogni cittadino italiano, associazione e movimento si senta libero di continuare a manifestare il proprio dissenso in maniera pacifica nelle proprie piazze. Stefano Puzzer vi chiede di rimanere nelle vostre città e si impegna personalmente, sin da domenica, a portare a conoscenza di tutti l’esito dell’incontro con il Governo. Sulla base di tale incontro verranno decise eventuali nuove iniziative”.
“Per quanto riguarda in particolare Trieste e le persone che ugualmente vi convergeranno spontaneamente il Coordinamento tiene a ribadire che: – ribadiamo il nostro personale impegno per far sì che tutto si svolga in modo pacifico; – ci dissociamo fin d’ora, con forza, da qualsiasi episodio violento dovesse accadere; – confidiamo nella capacità di tutte le forze dell’ordine di saper isolare gli elementi pericolosi”.
TRIESTE CHIAMA L’ITALIA RISPONDE!
QUESTA È LA LISTA A NOI GIUNTA DELLE PIAZZE CHE SI SONO ATTIVATE
dal Comitato 15 Ottobre. Nota diffusa dal gruppo Telegram Contiamoci (dirette video) sito web www.contiamoci.eu