Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pacesecondo la tua parola;perché i miei occhi han visto la tua salvezzapreparata da te davanti a tutti i popoli;luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele.
Cantico di Simeone – Vangelo di San Luca (2,29-32)
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
Proprio mentre persino i terroristi di Hamas e i loro partner dell’Iran hanno paura a prendere le difese dei Palestinesi nella Terra Promessa martoriata dal genocidio del regime sionista di Benjamin Netanyahu, l’unico sovrano del mondo a preoccuparsi dei veri “ultimi”, tornati nelle loro case per una precaria tregua solo per vederle devastatate dalle bombe mentre il peggiore nazi-sionista criminale del mondo, al secolo Donald Trump, pubblica un video che deride le morti atroci dei decine di migliaia di bambini, è il reggente dello Stato Vaticano, Papa Francesco, un Vescovo di Roma quasi quasi moribondo nel suo letto d’ospedale.
Da varie settimane le notizie sul genociodio di Israele a Gaza le pubblichiamo solo in Inglese su Gospa News International perché i lettori italiani sembrano colti dalla sindrome dello struzzo che impone loro di occuparsi solo della loro spesa quotidiana salvo poi scoprire che, proprio a causa delle fallimentari politiche mondiali del Governo meloni, ogni giorni devono pagare sempre di più.
Oggi facciamo una solenne eccezione per celebrare il coraggio di un vero uomo bistrattato, oltre misura rispetto alla sua nota fragilità emotiva e ingenuità intellettiva.
Il dialogo tra Jorge Mario Bergoglio e il parroco della Chiesa della Santa Famiglia di Gaza da solo basta a tacitare tutti quegli infami blogger e giornalisti anticlericali (al soldo della Massoneria come il terrorista Garibaldi) che per oltre un decennio hanno speculato sulla scia della teoria complottiscia della sua servitù al Nuovo Ordine Mondiale per quelle concessioni progressiste in deroga ai comandamenti cristiani che i suoi stessi criticoni non vivono e rispettano più da anni.
Il Dialogo tra Papa Franceso e il parroco di Gaza
«Anche dalla sua stanza del Gemelli, Francesco nei primi giorni del ricovero ha chiamato il parroco Gabriel Romanelli e il suo vice, padre Yusuf Asad, entrambi sacerdoti del Verbo Incarnato. Nei primi due giorni della degenza – nonostante le difficoltà di salute e un black out in tutta Gaza City – sono state addirittura due le video-call che il Papa ha effettuato tramite lo smartphone di uno dei pochi collaboratori ammessi al decimo piano. Negli ultimi giorni il Pontefice, a motivo anche dell’aggravamento delle sue condizioni – che, riferiva ieri il bollettino vaticano serale, hanno mostrato un “lieve miglioramento” – non era riuscito a mantenere l’impegno con gli amici gazawi. L’ha fatto ieri, come riferito dalla Sala Stampa vaticana, telefonando in serata alla Sacra Famiglia. E proprio per ringraziare del video ricevuto»
ha riportato Vatican News.
Da sempre mi definisco, “Aspirante Cristiano” proprio perché inconsapevole della mia imperfezione morale e spirituale.
Grazie a ciò ho imparato dai veggenti di Medjugorje a pregare per un Papa quando è in confusione e arriva a fare battute scomode, come quella che la Madonna non è una postina. Ma proprio per questo l’ho sempre ciriticato su punti specifici, denunciando suoi grossolani errori pastorali e teologici ma anche plaudendone la fede.
Il Coraggio di Bergoglio nella Denuncia del Genocidio di Netanyahu
Con tutto quello che sta facendo per Gaza davanti all’infame mondo mediatico del mainstream, Papa Francesco sta diventando un eroe del coraggio e dell’umiltà cristiana.
Questa sua battaglia solitaria, censurata dai media e dai politici complici del genocidio come Donald Trump, Sergio Mattarella, Ursula Von der Leyen, Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Antonio Tajani, giusto per dire il peccato e anche i peccatori della nuova dittatura Nazi-Sionista di matrice massonica, è da sola capace di cancellare tutti gli errori che ha fatto durante il terrorismo pandemico nel quale è stato succube di una scienza accademica pontificia anch’essa contaminata da gravissime infiltrazioni massoniche.
Grazie Santo Padre per aver dato ancora una volta la voce a Gaza persino nei tuoi rantoli di respiro all’ospedale.
Il Cantico Simeone ti dia la pace, se così vorrà l’Onnipotente, o nuova energia e forza per continuare a dire, quasi unico al mondo, che Netanyahu va messo sotto inchiesta per genocidio.mE con lui, aggiungiamo noi, Trump, Mattarella e Meloni…
Sono loro stessi il germe che può portare a una virulente recrudescenza dell’antisemitismo quando gli gnoranti estremisti lo confondono con la legittima contestazione del Sionismo politico feroce e assassino, come ben evidenziò il senatore americnao ebreo Bernie Sanders..
Perchè commuoversi per le cerimonie di consegna di Hamas di prigionieri e vittime israeliane, ma non proferire verbo sulle fosse comuni con i corpi di bimbi decapittati, legati, e con gli organi umani asportati per loschi traffici internazionali comuni a quelli del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, anch’egli nazi-sionista, è un crimine non solo contro l’umanità?
Ma anche contro il genere umano!
Viva Papa Franceaco che ogni giorno ce lo ricorda anche da un letto di ospedale!
E lo fa con più coraggio di tanti codardi giornalisti di contro-informazione che, in Italia, ma fortuntamente non negli USA, censurano le analisi di Gospa News in quanto non dipendono da alcuna idologica politica o morale ma solo dal banale tentativo di fedeltà all’autentico Vangelo di Gesù Cristo.
Fabio Giuseppe Carlo Carisio
direttore Gospa News
© COPYRIGHT GOSPA NEWS
divieto di riproduzione senza autorizzazione
segui Fabio Carisio su Twitter
e Gospa News su Telegram
ARTICOLI CORRELATI