PAURA A LURISIA TERME, ALLARME SOCIALE RISOLTO DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI MONDOVI’. Caso Anomalo di CODICE ROSSO con Violenze a una Ragazza e a chi l’ha Difesa

PAURA A LURISIA TERME, ALLARME SOCIALE RISOLTO DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI MONDOVI’. Caso Anomalo di CODICE ROSSO con Violenze a una Ragazza e a chi l’ha Difesa

Nell’immagine di copertina una veduta di Lurisa e il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Mondovì

di Carlo Domenico Cristofori

Quanto accaduto nell’ultima settimana nella frazione di Roccaforte Mondov’, famosissima in tutto il mondo per terapeutiche Terme di Lurisia, dimostra come l’intelligenza e l’abnegazione professionale dei Comandanti dell’Arma Benemerita sia più potente ed efficace di ogni codiicillo burcorcatico non sempre interpretato in favore del cittadino da parte della magistratura che, essendo intoccabile, vive protetta da una campana di vetro dorato i quotidiani disagi dei cittadini per reati sociali che, purtroppo, a volte si trasformano in tremendi delitti.

Per almeno quindici giorni la ridente località delle Alpi liguri piemontesi, dove chiunque dovrebbe venire a fare una pausa visto il rapporto eccezionale qualità-prezzo dell’accoglienza alberghiera ed enogastromica, è stata in balia di un giovane ragazzo di 27 anni, di cui ovviamente taceremo il nome come degli altri protagonisti della vicenda, che ha suscitato scandalo nella piccolissima comunità popolare di circa 250 abitanti (senza contare i turisti che in questo momento stanno cominciando ad arrivare triplicando il numero delle persone).

Chi scrive riferisce quanto ha saputo dal direttore di Gospa News, Fabio Giuseppe Carlo Carisio, che essendo ivi residente è stato escusso come Persona Infiormata sui Fatti dai Carabinieri di Villanova Mondovì e quindi preferisce delegare la cronaca della vicenda.

Solo la sapiente e provvidente gestione da parte dei Carabinieri della Compagnia di Mondovì, e nello specifico della capitana comandante Francesca Borelli, del maresciallo Beatrice, da poco nuovo comandante della Stazione di Villanova Mondovì. e del suo collega maresciallo Raimondo, comandante della Stazione di Frabosa intervenuta in supporto, è riuscita ad arginare le degenrazini del giovane pregiudicato e tossicodipendente che, purtrroppo, nemmeno la sua stessa madre vuole più aiutare (come verificato da Gospa News in contatto telefonico diretto).

La cpaitana Francesca Biorellia, comandante della Compagniua di Monvodì, durante una conferenza pubblica sulla sicurezza A VillanoVa Mondovì

La storia ruota attorno a un’amara e, per fortuna, non tragica vicenda di maltrattamento in una relazione sentimentale mai denunciata dalla giovane vittima, ecco perchè l’abbiamo definita un caso anomalo da Codice Rosso: perchè senza la denunucia penale non può essere ritenuto tale.

Ma soiente la vittima, avendo nel cuore ancora forti sentimenti per il suo persecutore, fatica a compiere questo passo…

Una ragazza di 23 anni di ottima e nota famiglia di Mondovì è stata vitima di intimidazioni degenerate n ripetute aggressioni verbali e fisiche soprattutto dopo che il suo fidanzato è stato sottoposto agli arresti domiciliari per scontare una pena di 6 mesi (per atti vandalici9 non avendo più diritto ai benefici di legge della sospensione condizionale della pena avendo scontato in precendenza più di 4 anni per altri reati certamente non lievi (vista la pena edittalke.

Nella giornata di giovedì 26 giugno il ragazzo ha accetato il consiglio della fidanzata occasionalemnte convivente di chiedere l’intervento di un’ambuilanza della Croce Rossa Italiana dopo vari giorni di grave alterazione psichica culminati, a detta della giovane, in una minaccia con il coltello effettuata quando lei gli manifestò l’intenzione di lasciarlo.

ERGASTOLI CONFERMATI PER I “MOSTRI ASSASSINI” DI DESIREE. Drogata e Violentata dal Branco di Spacciatori Neri

Poche ore dopo, però, ha firmato la sua stessa dimissione (essendo volontaria) ed è tornato a Lurisia dove, sulla strada principale di via Madame Curie, ha intercettato la ragazza che era in compagnia del direttotre di Gospa News che da 15 giorni circa seguiva lui e lei per un ruolo spontaneo di assistenza sociale ispirato dalla nostra fede cristiana.

In quell’istante, dopo aver farfugliato insulti, ha percosso con un ceffone Fabio Carisio, davanti a vari testimoni, provocandogli un danno al timpano dell’orecchio sinistro ancora da refertare. Ben lieto di essere colpito al posto della fanziulla, percossa molteplici volte in precedenza, come ci ha riferito.

A quel punto la stessa ragazza, che aveva subito ripetute aggressioni nel passato, ha sollecitato l’intervento dei Carabinieri e i militari della Benemerita di Villanova Mondovì sono immeditamente intervenuti portando il giovane in caserma per il possibile arresto prevsito dalll’articolo 385 del Codice Penale.

Poche ore dopo, però, l’aggressore, nonostante fosse giunto alla terza evasione dai domiciliari che è passibile dell’arresto in carcere, è stato rimesso in libertà perchè il pm di turno non si sarebbe espresso favorebvolemte alla confemrea dell’arresto, rimettendo la questione al Magistrato di Sorveglianza che però valuterà il caso nei prossimi giorni.

Con encomiabile zelo da veri interpreti del motto dell’Arma “SEMPER FIDELIS” i Carabinieri della Compagnia di Mondovì, delle stazioni di Villanova e Frabosa sono intervenuti almeno una decina di volte dimostrando che laddove la magistratura zoppica per degenerazioni iperburocratiche la BENEMERITA c’è.

Ora e sempre.

Ringraziamo tutti i Carabinieri nell’insieme e in parrticolare i comandanti sopracitati.

Carlo Domenico Cristofori


FONTE PRINCIPALE

DEPOSIZIONE DEL GIORNALISTA FABIO CARISIO AI CARABINIER DI VILLANOVA – ovviamente non divulgabile essendo un atto di polizia giudizaria

 

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Carlo Domenico Cristofori

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