IL DEMONE SIONISTA AMICO DELLA MELONI ATTACCA LA CHIESA CATTOLICA DI GAZA: 3 Morti. Vendetta Trasversale contro la Diplomatica ONU Albanese per l’Embargo di 12 Nazioni a Israele
Nell’immagine di copertina il parroco di Gaza Don Gabriele Romanelli ferito e i gravi danni causati dalla cannonata dell’esercito di Netanyahu
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
Il demone Benjamin Netanyahu, che noi definimmo profeticamente “Hitler Nazi-Sionista” fin dal 2019 quando bombardava villaggi di civili siriani, ha consumato la sua vendetta trasversale contro l’Italia.
Un tank dell’Israel Defense Force ha colpito con una cannonata la parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza causando un parziale crollo del tetto della chiesa e ferendo una ventina di persone, 6 in modo assai grave e altre in modo lieve, tra cui il coraggioso parroco don Gabriele Romanelli, rimasto molto spaventato.
Intorno alle 13 di oggi il Patriarcato latino di Gerusalemme ha confermato il decesso di un uomo e di una donna ricoverati tra i feriti più gravi, mentre altri quattro sono ancora in condizioni critiche.
Le vittime sono il custode della chiesa, 60 anni, e una rifugiata di 84 anni. Ma in serata un’altra persona è morta in ospedale.
Il Telegramma del Papa di Solidarietà a Padre Romanelli
Papa Leone XIV rinnova il suo appello per “un immediato cessate il fuoco” nella Striscia di Gaza ed esprime la “profonda speranza” di “dialogo, riconciliazione e pace durevole nella regione”. È quanto si legge in un telegramma a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, a seguito del bombardamento.
Il Pontefice si rivolge proprio a padre Romanelli nel telegramma in cui si dice “profondamente rattristato” per questo assalto alla parrocchia, che dall’inizio della guerra ha dato rifugio ad oltre 500 persone in fuga. Papa Leone, affidando le anime dei defunti “all’amorevole misericordia di Dio Onnipotente”, assicura la sua “vicinanza spirituale” all’intera comunità e la preghiera “per la consolazione di coloro che sono nel lutto e per la guarigione dei feriti”.

L’attacco sarebbe avvenuto “per un errore di tiro”, secondo Tel Aviv, nonostante le sofisticate strumentazioni radar militari che possiede Isrraele grazie ai continui rifornimenti militari derivanti anche dalla partnership con la multinazionale bellica italiana Leonardo Spa, denunciati nel suo tremendo dossier sul genocidio a Gaza dalla diplomatica italiana Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi a Ginevra.
“Abbiamo informazioni ancora parziali, perché la comunicazione con Gaza non è semplicissima, soprattutto oggi. Dicono che si sia trattato di un errore da parte di un tank israeliano, ma non lo sappiamo, ha colpito la chiesa, direttamente la chiesa” afferma il Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa.
Monsignor Pizzaballa ribadisce la determinazione a proteggere i palestinesi della Striscia:
“Noi cerchiamo sempre di raggiungere Gaza in tutti i modi possibili, direttamente e indirettamente. Adesso è presto per parlare di tutto questo, bisogna capire cosa sia accaduto, cosa si deve fare, soprattutto per proteggere la nostra gente, naturalmente cercare di verificare che queste cose non accadono più e poi si vedrà come proseguire, ma certamente non li lasceremo mai soli”.
Il Patriarcato Latino condanna fermamente questa tragedia e questo attacco a civili innocenti e a un luogo sacro. Tuttavia, questa tragedia non è più grave o più terribile delle tante altre che hanno colpito Gaza. Molti altri civili innocenti sono stati feriti, sfollati e uccisi. Morte, sofferenza e distruzione sono ovunque”, ha aggiunto.
Una probabile Vendetta Trasversale contro la Diplomatica Italiana per l’Embargo del Gruppo de L’Aja
Quanto accaduto appare davvero come una vendetta trasversale da parte dell’amico israeliano della Premier Giorgia Meloni e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sempre incoraggiato dal governo italiano a difendersi dai terroristi anche quando aveva già cominciato a bombardare i bambini inermi dentro i luoghi di culto cristiani.
Risale infatti al 21 ottobre 2023 la prima cruenta strage di innocenti in un posto sacro di preghiera: avvenne nella chiesa ortodossa di San Porfirio a Gaza causando 18 morti tra cui 9 bambini. Silenzio totale del Governo Meloni…
In più di un’occasione alcuni esponenti di Fratelli d’Italia, denotando una predilezione etnica di eredità fascista, hanno pure criticato e messo in discussione il ruolo della diplomatica italiana perché ha voluto mettere le mani nelle tasche delle Big Tech e della Lobby delle Armi alleate del regime sionista di Netanyahu che lucrano a man bassa sulle carneficine di bambini in Terra Santa
Proprio questa mattina, infatti, Gospa News International ha pubblicato la notizia che 12 dei 30 paesi della Coalizione Globale del Gruppo de L’Aja contro i crimini di guerra israeliani in Palestina hanno adottato un documento d’intesa per un embargo totale sulle armi verso Tel Aviv dopo il summit tenutosi ieri a Bogotà per iniziativa della Colombia e del Sudafrica e dopo la relazione dell’impavida giurista Francesca Albanese.
E proprio questa mattina ho espresso a un amico funzionario Interpol la mia grande preoccupazione per òla diplomatica ONU italiana, colpita dalle sanzioni degli USA che le impediscono di recarsi occasionalmente all’ONU di New York, ed esposta al rischio di diventare vittima di attentati terroristici condotti sotto lo scudo dell’impunità dal contropsionaggio israeliano dei MOSSAD (sospettati di aver avuto un ruolo tanto nella Strage di Ustica che negli Attacchi dell’11 Settembre 2001).
A quanto pare Israele ha preferito lanciare una prima cannonata di avvertimento all’Italia e alla comunità cattolica replicando così un infausto precedente che ebbe come bersaglio la medesima chiesa in Palestina.
Il Precedente Attacco Letale dell’IDF alla Chiesa Cattolica
«Intorno a mezzogiorno di oggi, 16 dicembre 2023, un cecchino dell’IDF ha ucciso due donne cristiane all’interno della parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza, dove si è rifugiata la maggior parte delle famiglie cristiane dall’inizio della guerra».
Cominciava così il comunicato del Patriarcato Latino di Gerusalemme guidato dal cardinale e patriarca Pierbattista Pizzaballa.
L’agguato avvenne alla vigilia del compleanno di papa Francesco che poche ore prima per la prima volta aveva duramente criticato i metodi israeliani di caccia ai terroristi fondati sulla strategia nazista di uccidere 100 bambini per riuscire a colpire un attivita di Hamas…
Proprio questi precedenti rendono improbabile la casualità dell’attacco di Israele contro il quale si lamentano ora la premier Giorgia Meloni e altri esponenti del suo governo.
Il Favoreggiamento del Genocidio del Governo Meloni
Ma siccome sono stati zitti per troppo tempo stringendo la mano a un anticristo come Netanyahu, tanto da contestare il mandato d’arresto internazionale emesso nei suoi confronti dalla Corte Penale Internazionale de L’Aja per crimini di guerra, riteniamo ingiusto e poco cristiano dare spazio alle loro dichiarazioni di circostanza insufflate di urticante ipocrisia.
Resta il fatto che quando Francesca Albanese ha pubblicato il suo esplosivo dossier in cui punta il dito anche contro l’industria italiana Leoanrdo (controllata al 30 % dal Ministero dell’Economia guidato dal leghista Giancarlo Giorgetti nonostante suo fratello lavori come manager commerciale in tale azienda…) nè Meloni nè tantomeno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha occultamente telecomandato le strategie commerciali e militari della società di armamenti tramite suoi uomini di fiducia, hanno espresso un minimo commento.
Hanno così lasciato da sola la diplomatica Francesca Albanese.
Ma la temeraria diplomatica non ha faticato a guadagnarsi la solidarietà di quel popolo italiano autentico e anche cristiano che odia la guerra ed è ancora capce di inorridirsi per un bambino ucciso dai cecchini IDF mentre va aprendere il pane e l’acqua ndei centri di distribuzione degli aiuti alimentari.
Tali luoghi sono stati infatti trasformati in trappole per topi dall’inizio dell’attività della Gaza Humanitariam Foundation voluta da Netanyahu e dal suo primario complice mondiale: Donald Trump.
L’attacco dei Coloni ai Villaggi Cristiani
«In questi giorni, i coloni hanno alzato il tiro. Puntano sui villaggi dei cristiani. Vogliono impadronirsi delle loro terre e delle loro case e usano tutte le strategie per costringerli ad abbandonare la loro terra. Agiscono indisturbati perché sanno che nessuna sanzione verrà mai comminata contro di loro» ha scritto due giorni fa la Nuova Bussola Quotidiana segnalando uno dei tanti casi di persecuzioni contro i Cristiani, portate avanti dal regime di tele Aviv anche sotto il profilo fiscale.
È il caso del villaggio di Taybeh, l’antica Efraim, il borgo in cui Gesù scelse di sostare con i suoi discepoli prima della sua Passione. Si trova a circa trenta chilometri da Gerusalemme. La strategia è ormai collaudata: i coloni arrivano in gruppo, impugnando armi e mazze. Prima danno fuoco all’erba secca per causare un incendio, poi alle abitazioni. Durante il recente incendio, ovviamente doloso, i sacerdoti delle tre parrocchie – latina, melchita e ortodossa – hanno chiamato per ben due volte il numero di emergenza della polizia, ottenendo come risposta che sarebbero arrivate le forze dell’ordine, ma nessun agente o soldato è mai arrivato sul posto.
È già la seconda volta, dall’inizio del mese di luglio, che questi estremisti dell’ultradestra fanno irruzione nel villaggio. In quest’ultima azione, il 7 luglio, hanno dato fuoco anche in prossimità del locale cimitero e della chiesa di San Giorgio, a un edificio del V secolo.
Per comprendere il motivo di tanto malizioso e deliberato odio basta leggere la nostra approfondita inchiesta Massoneria & Sionismo – 1.
Fabio Giuseppe Carlo Carisio – direttore Gospa News
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