L’ITALIA DICE NO AI DIKTAT PANDEMICI OMS. Sovranità Sanitaria Salva Grazie alla Vigilanza Cittadina e Poltica
di Paola Persichetti
I link ai precedenti articoli di Gospa News sono stati aggiunti dalla redazione
Una notizia di portata storica e di grande rilevanza per la sovranità nazionale giunge in queste ore: l’Italia ha ufficialmente rifiutato, per iscritto e nei tempi previsti (il termine ultimo era il 19 luglio 2025), tutti gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’annuncio, confermato dal senatore Claudio Borghi (FdI) su X, segna il successo di una tenace battaglia intrapresa da cittadini, associazioni e professionisti, determinati a difendere l’autonomia del nostro Paese in materia sanitaria.
Una Vittoria Decisiva, Frutto di Consapevolezza e Resilienza Civica
La data del 19 luglio 2025, temuta come scadenza per l’accettazione tacita di modifiche potenzialmente lesive della nostra autonomia, si trasforma oggi in un simbolo di vittoria. Questa decisione del Governo non è stata un atto scontato, ma il risultato di una pressione instancabile e di un lavoro di sensibilizzazione capillare che ha visto l’Associazione Trilly APS – la gente come noi, insieme a un’ampia rete di oltre 1.250 professionisti qualificati e 53 associazioni e comitati, in prima linea.
Nonostante il silenzio assordante e, in alcuni casi, veri e propri tentativi di boicottaggio da parte di settori della politica locale – come emerso chiaramente nell’incontro di ieri in Regione Umbria, dove la Presidente Proietti ha manifestato una sconcertante mancanza di preparazione e una certa ambiguità – la determinazione dei cittadini non ha vacillato.
La costante richiesta di trasparenza, la diffusione di analisi tecniche approfondite attraverso una staffetta Civica partita proprio dall’ Umbria, le migliaia di PEC inviate direttamente al governo da cittadini per sollecitarne il rifiuto, e la capacità di portare il dibattito nelle piazze, hanno creato un fronte compatto e ineludibile.
Questo esito dimostra che il lavoro di molti cittadini, che hanno studiato, approfondito e acquisito consapevolezza ha fatto sì che i politici si sentissero pressati e, soprattutto, sotto osservazione costante. È la prova lampante che la vigilanza democratica e l’impegno civico possono davvero influenzare le decisioni ai più alti livelli. Grazie al lavoro di squadra con i colleghi di Fratelli d’Italia, l’esito è stato raggiunto.
Le Motivazioni del Rifiuto Italiano: Trasparenza, Sovranità e Libertà
L’Italia ha scelto di avvalersi della clausola di “Opting Out” prevista dal regolamento sanitario internazionale, rifiutando gli emendamenti e chiedendo un dibattito pubblico e trasparente prima di qualsiasi futura adesione a trattati o modifiche in materia sanitaria. Pertanto, l’Italia si dissocia dagli emendamenti approvati e chiede un confronto aperto e trasparente sulla governance sanitaria globale.

L’Italia Si Allinea: Anche Gli Stati Uniti Hanno Detto No
La scelta dell’Italia di rifiutare gli emendamenti al RSI non è isolata. Si inserisce in un contesto internazionale in cui anche altre nazioni hanno espresso perplessità o dissenso. Un segnale particolarmente forte arriva dagli Stati Uniti, dove il Segretario di Stato, Marco Rubio, e il Ministro della Salute, Robert F. Kennedy Jr., hanno annunciato congiuntamente il rifiuto di tali emendamenti. In una nota congiunta, hanno dichiarato: “Questi emendamenti rischiano di interferire ingiustificatamente con il nostro diritto sovrano nazionale di formulare politiche
Sanitarie.” Questa posizione comune rafforza la richiesta di maggiore trasparenza e rispetto della sovranità nazionale da parte degli Stati membri.
La Sovranità Sanitaria Salvaguardata: Cosa Significa per i Cittadini e le Prospettive Future
Il rifiuto di questi emendamenti cruciali significa che le modifiche più controverse del RSI – come l’eccessiva discrezionalità del Direttore Generale dell’OMS (Art. 12.4bis RSI), la potenziale limitazione della libertà di espressione (Allegato 1 RSI) e gli oneri finanziari non controllabili (Art. 44 RSI) – non avranno carattere vincolante per il nostro Paese. L’Italia manterrà il pieno controllo sulle proprie decisioni in materia sanitaria, senza subire imposizioni attraverso il meccanismo del “silenzio-assenso” peculiare del RSI.
Questa è una vittoria del buon senso, della democrazia partecipata e della capacità dei Cittadini di mobilitarsi per difendere i propri diritti fondamentali. Fermiamo queste dinamiche in tempo: dopo gli emendamenti al RSI, il passo successivo avrebbe potuto essere un vero e proprio Piano Pandemico Globale che avrebbe vincolato ulteriormente gli Stati. Questa battaglia è vinta, ma la vigilanza resta alta, perché la richiesta di un confronto aperto e trasparente sulla governance sanitaria globale è più attuale che mai.
Paola Persichetti
Presidente e referente Associazione Trilly APS – La gente come noi
Trilly.lagentecomenoi@gmail.com
tel. 3920637804
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