IL CLAN DELLA LEGA DENIGRA I BIMBI MORENTI A GAZA. Giornalista SCHIAVO del deputato Angelucci NEGA la FAME in Palestina. Già praticata dalla NATO nello Yemen
Nell’immagine di copertina il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini con il deputato leghista Antonio Angelucci
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
Il fatto che un giornalista scriva per due quotidiani non rappresenta un’aberrazione. Ma la circostanza che lo stesso PENNIVENDOLO scriva per il Riformista, quotidiano di centrosinistra almeno finchè diretto dal senatore di Italia Viva Matteo Renzi, e di quello di centrodestra Il Giornale, edito dal re delle cliniche Antonio Angeluccci, sempre pronto a farsi trovare con l’immunità parlamentare da deputato prima di Forza Italia e poi della Lega, è alquanto sospetto…
Soprattutto se il mediocre pubblicista si vanta di fare uno scoop sulla pelle di un bambino palestinese in fin di vita per fame come quello portato in prima pagina da Il Fatto Quotidiano ma divenuto protagonista anche di un servizio del TG RAI curiosamente non più rintracciabile sui social.

Caliamo un velo pietoso sullo sciacallo che osa discettare sulla tragica esistenza di un bimbo che a causa della fame e delle privazioni delle minime assistenze sanitarie è in condizioni disumane.
Per lo “scriba farisaico” del potere la circostanza che il fanciullino sia malato non è un aggravante dell’empio crimine compiuto da Israele sostenuta dai paesi della NATO che già nello Yemen avevano fatto crepare migliaia di bambini di fame.
A giudizio del pennivendolo de Il Riformista e de Il Giornale è UN’ATTENUANTE!
Leggete che scrive e trovate da voi la fonte perchè a noi fa venire il vomito citarlo…
Il corpicino scheletrico, lo sguardo smarrito, la pelle tesa sulle ossa. Il torace scavato, le braccia sottili come rami secchi. Il suo viso parla di guerra, privazione, dolore. Ma chi ha scelto quella foto per accusare Israele ha omesso un dettaglio essenziale: Osama è malato. E quella sofferenza, vera, è stata trasformata in un’arma narrativa. Ad impugnarla è stato Il Fatto Quotidiano, che ha sparato in prima pagina lo scatto crudo del piccolo di cinque anni. Con tanto di titolo: «Se questo è un bambino». Un richiamo potente, volutamente evocativo, che accosta la disperazione infantile nella Striscia di Gaza alla responsabilità diretta e criminale di Israele. E come se fosse una notizia di oggi.
In un mondo normale il giornalista che ha osato scrivere tutto ciò andrebbe radiato dall’Ordine.
Il Boss delle Cliniche e dei Quotidiani
Ma siamo nel mondo in cui conta il potwere economico di Angelucci, un minus habens discentis, in quanto in possesso della semplice licenza media, che nonostante la sua mediocre cultura scolastica da decenni, grazie a Forza Italia di Antonio Tajani e ora alla Lega di Matteo Salvini, controlla le cliniche di mezza Italia con un incredibile successo giudiziario: molteplici procedimenti penali e mai nessuna condanna…
Ma oggi i giornali del leghista Angelucci hanno raggiunto il top affidando allo stesso giornalista (di cui taceremo il nome perchè non merita la minima notorietà ed è un servo del padrone) due articoli sul Riformista e sul Giornale in cui cercano di smontare la narrazione del Fatto Quotidiano sulla storia di Osama.
Rammentiamo per chi non sapesse chi è l’editore…
L’Authority presieduta da Corrado Calabrò ha accertato al di là di ogni ragionevole dubbio che gli imprenditori romani sono di fatto gli editori sia di Libero (direttori Feltri e Belpietro) che del Riformista. La commissione tecnica che si è riunita ieri a palazzo Chigi ha perciò deciso che i due quotidiani perdono il diritto ai contributi dal 2008 al 2010 e dovranno restituire i contributi incassati nel 2006 e nel 2007.
Ricorda Wikipedia: “A novembre 2017 Angelucci viene condannato in primo grado a un anno e quattro mesi per tentata truffa e falso in relazione a finanziamenti pubblici ricevuti per i quotidiani Libero e Il Riformista”
Nel 2023 il Gruppo Tosinvest (editore dei quotidiani Il Tempo e Libero controllato da Antonio Angelucci) rileva il 73,55% della famiglia Berlusconi.
Colpirne uno per ucciderne 10mila
COLPIRNE UNO PER UCCIDERNE 10MILA…
Potrebbe dire qualcuno in merito alla vergognosa NEGAZIONE DI UN OLOCAUSTO DI BIMBI PER BOMBE E FAME denunciato da decine di organizzazioni umanitarie in Terra Santa (non solo Palestina ma anche Libano e Siria).
E innescatata con un tremendo complotto con spari premeditati sulla folla in cerca di cibo persino nei centri di aiuti alimentari gestiti dalla Gaza Humanitariam Foundation…
Infatti è sconcertante che un pubblicista da quattro soldi si metta a discettare sulla malattia e sulla critica condizione di Osama solo per difendere gli sporchi interessi sionisti della Lega palesemente acclarati dal premio ISRAELE-ITALIA ricevuto dal vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini per continuare a leccare il culo del genocida Benjiamin Netanyahu.
A certificare il GENOCIDIO DEI BAMBINI PALESTINESI c’è un chiaro rapporto ONU della Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori Palestinesi Occupati Francesca Albanese che chiama in causa nella complicità nel massacro anche la multinazionale italiana delle armi Leonardo Spa, controllata in maggioranza relativa (al 30 %) dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che è guidato dal ministro leghista Giancarlo Giorgetti, fratello di un manager commerciale della Leonardo Helicopters.
Ovviamente dal genocidio in Terra Santa fino alla Lega intrigata con un’industria bellica sono soltanto fatali coincidenze…
Fatali soprattutto per Salvini che prima o poi dovrà incontrare Il Giudizio Divino!!!
Fabio Giuseppe Carlo Carisio – direttore Gospa News
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