ACS: “GRAVI PERSECUZIONI AI CRISTIANI SIRIANI”. Ora LEGITTIMATE DA NATO e TAJANI. Violenze Jihadiste (video) e Sioniste premiate dalla Geopolitica di Trump e Governo Meloni

ACS: “GRAVI PERSECUZIONI AI CRISTIANI SIRIANI”. Ora LEGITTIMATE DA NATO e TAJANI. Violenze Jihadiste (video) e Sioniste premiate dalla Geopolitica di Trump e Governo Meloni

Nell’immagine di copertina il vicepresidente del Consiglio Tajani, l’ex tagliagole dell’ISIS Al Jolani, lo screenshot del video-messsaggio (sotto) di un terrorista sunnita in guerra coi Drusi sionisti, e il bombardamento di Damasco da parte di Israele

di Carlo Domenico Cristofori

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Da qualche mese Gospa News ha quasi spento i riflettori sulla Siria dove la mefitica propaganda NATO è riuscta a far esultare persino la comunità e le autorità ecclesiastiche cattoliche per la caduta del presidente Bashar Al-Assad e il trionfo dell’ex tagliagole di ISIS e Al Qaeda, Al Jolani, oggi noto come presidnte ad Interim siriano con il suo vero nome di Ahmad al-Shara, a cui i leader occidentali stanno cercando di fare un restyling d’immagine…

Ma le notizie di persecuzioni cristiane giungono assai più gravi di prima, quando erano limitate soprattutto nella provincia di Idlib, roccaforte dei guerriglieri qaedisti di HTS (Hay’at Tahrir al-Sham), comandati proprio da Al Jolani, armati dalla Turchia e protetti dalla NATO (Italia compresa…), e in quella di Afrin, luogo strategico del Rojava (Nord-est siriano) conquistato dai mercenari terroristi jihadisti pagati dalla Turchia e usati in varie operazioni NATO (come in Libia e in Ucraina).

AFRIN, L’INFERNO SIRIANO DI ERDOGAN. 188 Torturati a Morte, 127 Stupri, anche su Fanciulle Disabili, dei Jihadisti armati dalla Turchia sotto lo scudo NATO

Chi avrà tempo e voglia di leggere potrà trovare ogni parola documentata e riassunta in due inchieste di Gospa News che rappresentano due pietre miliari per la ricostruzione storiografica delle Primavere Arabe scatenate da due esponenti del Partito Democratico “transatlantico“ Barack Obama e Giorgio Napolitano (oltre agli altri lead dell’Alleanza Atlantica).

Ecco i due link prima di entrare nel merito delle ultime persecuzioni…

  1. Un TRAFFICANTE DI ARMI tra due MACELLAI di AL QAEDA. Trump festeggia la Vittoria JIHADISTA in Siria iniziata con le Primavere Arabe di CIA, Obama, Soros e NATO
  2. LE TORVE JIHAD DELLA NATO. Come l’Intelligence Atlantica “14 Eyes” usa i TERRORISTI ISLAMICI: dalle Marocchinate alla Bosnia, dalla Libia a Ucraina e Siria

 

AIUTO alla CHIESA che SOFFRE (ACS): «Attacchi Mirati e Sfollamenti Forzsti contro i Cristiani»

«Come vivono oggi i cristiani in Siria? Le comunità cristiane in Siria vivono sotto costante minaccia, tra attacchi mirati, sfollamenti forzati e la sostanziale indifferenza della comunità internazionale. Le loro chiese vengono colpite, le loro case bruciate, la loro fede messa alla prova giorno dopo giorno». 

Non è il nostro commento asperrimo verso le nuove geopolitiche militari NATO fondate sui genocidi a tracciare questo impietoso quadro ma un appello di Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), l’associazione pontificia diretta in Italia da Massimiliano Tubani.

«Ad Al-Sura, nella regione meridionale di Suwayda, la chiesa greco-melchita di San Michele è stata attaccata e incendiata da ignoti. Secondo le nostre fonti, 38 case di cristiani sono state distrutte da un incendio e 70 persone sfollate hanno trovato rifugio nella chiesa di Shahba. La violenza ha raggiunto anche il vicino villaggio di Al-Mazraa.  Nel frattempo, le forze di sicurezza, in collaborazione con gli abitanti del villaggio di Al-Kharibat, alla periferia di Tartus, hanno sventato un ulteriore attentato dinamitardo contro la chiesa maronita di Mar Elias».  

The Real FACE of TERRORIST GOVT in SYRIA. HTS close symbolic Church in Christian Town Sparking Fear and Controversy

«Meno di un mese fa, il 22 giugno scorso, un attentato suicida si è verificato nella chiesa ortodossa di Sant’Elia del quartiere cristiano di Dweil’a, a Damasco.L’esplosione ha causato almeno 30 morti e 54 feriti, spezzando vite e seminando terrore proprio durante una celebrazione liturgica» aggiunge ACS.

«Come se non bastasse, due giorni fa l’aviazione israeliana ha preso di mira la stessa Damasco. Questi fatti non possono passare sotto silenzio».

Conclude così l’associazione ormai rassegnata a non esigere giustizia ma orientata a chiedere soldi per aiutare le minoranze etniche cristiane che sotto il governo di Bashar Al Assad vivevano in armonia coi Musulmani Alawiti (Sciiti), con quelli delle tribù Sunnite, con gli Jazidi e i Curdi, almeno finché il controspionaggio USA della CIA non cominciò a finanziare ed armare i terroristi jihadisti Sunniti più estremisti e pericolosi per un regime-change pianificato fin dal 1983.

La Speculazione Geopolitica di Tajani e Trump con l’ex Tagliagole dell’ISIS

Due dei governi occidentali più pilotati dalla Central Intelligence Agency dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, l’Italia e gli USA, sono stati i primi a fiondarsi a Damasco per legittimare la vittoria militare dell’ex tagliagole dell’ISIS Al Jolani, ben descritto nella sua pericolosità e ferocia da un eccellente articolo dell’ex funzionario italiano dell’Interpol, Antonio Evangelista, vicequestore in pensione già attivo in Giordania per la sua esperienza nel campo dell’antiterrosismo islamico.

LA NUOVA SIRIA DEL CALIFFATO TERRORISTA. Analisi Esclusiva su Al Jolani dell’ex Funzionario INTERPOL Italiano in Giordania Antonio Evangelista

Come previsto da lui e dalla collega giornalista internazionale specializzata sulla Siria, Vanessa Beeley, il “nuovo califfato”, per usare le parole del superpolizziotto non avrebbe segnato un periodo di pace e rinascita per il martoriato paese.

E così è stato!

Perchè, come ben spiegato dalla giornalista Beeley in un articolo da noi pubblicato solo su Gospa News International in Inglese, ci sono almeno varie forze che vogliono spartirsi le risorse energetiche ma anche archeologiche e storiche della Siria: gli USA e la Turchia che da oltre un decennio rubano il petrolio nei pozzi del deserto di Deir Ezzor, i Curdi filo-americnai dell’SDF e dell’Amministrazione Autonoma del Rojava, e gli Israeliani che vogliono consolidare i possedimenti illegali nell’Altopiano del Golan.

Il vicepresidente del Consiglio dei Ministri italiano Antonio Tajani è andato subito a stringere la mano a uno sgozzatore di bambini nella speranza di mettersi in pole position nel lucrare con un terrorista da ergastolo futuri benefit per l’Italia. Lo ha fatto mettendo all’incasso i crediti di Roma per aver sempre appoggiato le torve jihad della NATO in Medio Oriente ed Africa 

LE TORVE JIHAD DELLA NATO. Come l’Intelligence Atlantica “14 Eyes” usa i TERRORISTI ISLAMICI: dalle Marocchinate alla Bosnia, dalla Libia a Ucraina e Siria

Ma poi è apparsa accanto a lui, al governante siriano ad interim Ahmad al-Shara (ex comandante Al Jolani) la presenza ingombrante del più schifoso e losco trafficante di armi del mondo: il presidente USA Donald Trump.

Un TRAFFICANTE DI ARMI tra due MACELLAI di AL QAEDA. Trump festeggia la Vittoria JIHADISTA in Siria iniziata con le Primavere Arabe di CIA, Obama, Soros e NATO

E si è subito capito che la spartizione sarebbe avvenuta solo da una posizione di forza di Israele che cominciò a invadere la Siria fin dalle prime ore successive alal caduta di Assad…

La Guerra di Spartizione nello scontro tra i Drusi Sionisti e i Sunniti armati dalla NATO (VIDEO)

A poche settimane di distanza, gli alleati dei Sionisti della comunità religiosa dei DRUSI, etnia di origine musulmana caratterizzata da un profondo esoterismo para-massonico e ben lontano dagli insegnamenti del Corano, hanno scatenato un tremendo conflitto a fuoco a Suweida, tale da giustificare il bombardamento israeliano di Damasco per indurre le truppe governative (dei jihadisti HTS vittoriosi dopo il golpe) a un ritiro con una tregua.

Ciò ha già indotto i media di mainstream governativo come i TG RAI a far cirolare la necessità di “armare i Drusi” sostenuti dai Sionisti per bilanciare le forze con le tribù sunnite, alleate di al-Shara, che in un video da noi reperito hanno lanciato il loro grido di battaglia minacciando i “traditori Drusi sionisti” nel nome di “Allahu Akbar (Allah è grande)” e vantandosi dei loro successi contro il governo Assad.

Il loro messaggio, con sottotitoli in inglese, pone un’inquietante domanda…

Perché la tribù sunnita afferma di essersi scontrata con l’Iran, con la Russia, coi separatisti e altri partiti, ma non si vanta di essersi scontrata con le truppe della NATO che, sulla carta, sono impegnate da anni nella liberazione della Siria dai terroristi islamici sunniti ISIS, al-Qaeda e varie tribù?

Forse perché questi pericolosi estremisti jihadisti sono stati armati dalla stessa Alleanza Atlantica, tramite la Turchia e l’operazione MOM della CIA?

La Siria tornerà a essere un agone dove si scontreranno mercenari etnici e religiosi sostenuti da varie contrapposte forze occidentali in un nuovo gioco circense da gladiatori che tanto sembra piacere a Trump e al suo alleato Netanyahu per ridisegnare i poteri geopolitici in Medio Oriente.

E poi i giornalisti di manistream chiamano l’Irana “stato canaglia” e aborrono la Russia per aver impedito al Donbass di diventare come la Siria…

Carlo Domenico Cristofori 


FONTE

APPELLO PER DONAZIONI DI AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE


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Carlo Domenico Cristofori

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