Update – PUTIN SEDUCE TRUMP SULL’UCRAINA. Ma la Bozza Segreta sugli Accordi fa Paura a Kiev e NATO. Fonti Intel: Spartizione Territoriale RUSSIA-USA sul Tavolo
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
Il processo di pace per l’Ucraina procede con una tabella di marcia concreta ma rallentata rispetto alle previsioni dopo il decisivo summit tra il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Donald Trump che ha preso energicamente in mano il bandolo della matassa delle trattative.
Il Potus della Casa Bianca ieri nella stanza ovale ha chiarito al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che dovrà accettare di fare concessioni territoriali alla Russia e rinunciare all’adesione alla NATO se vuole proseguire verso un armistizio.
Zelensky è tornato a casa con la promessa di aiuti militari americani, pagati dall’UE come preteso da Trump, e con la promessa di un ruolo di coordinamento delle garanzie di sicurezza sulla pace da parte degli USA. Pertanto si è reso disponibile a un incontro trilaterale tra rappresentanti di Kiev,
Washington e Mosca che dovrebbe avvenire entro due settimane e non il 22 agosto come inizialmente ipotizzato da Trump.
Putin e Trump hanno avuto una telefonata durata circa 40 minuti, in cui il leader statunitense ha informato la sua controparte russa sui colloqui con Zelensky e diversi leader europei.
«La conversazione tra i leader russo e statunitense, franca e costruttiva, è durata circa 40 minuti. Il leader russo ha ribadito l’importanza degli sforzi personali di Trump per trovare una soluzione a lungo termine alla crisi ucraina» scrive la TASS.
Le parti hanno anche discusso del loro recente incontro in Alaska:
“Il nostro presidente ha ringraziato calorosamente la sua controparte americana per la sua ospitalità e la buona organizzazione del vertice in Alaska, nonché per i progressi compiuti lì verso una soluzione pacifica alla crisi ucraina” ha riferito ai giornalisti il consigliere del Cremlino Yury Ushakov.
Putin e Trump si sono espressi a favore della prosecuzione dei colloqui diretti tra le delegazioni di Russia e Ucraina: “Hanno discusso l’idea di valutare la possibilità di aumentare il livello dei rappresentanti russi e ucraini coinvolti nei colloqui diretti”.
Ciò implica che non necessariamente alla prossima trilaterale sarà già presente Putin che potrebbe voler ospitare Trump a Mosca (leggi sotto) per un altro incontro a due prima di vedere Zelensky.
I paesi dell’Unione Europea sono apparsi dei comprimari nella giornata di ieri a Washington limitandosi a esternare l’auspicio che avvenga prima una tregua, nella speranza così di arrestare la devastante avanzata dell’esercito russo sul campo di battaglia, ma hanno concordato sul suolo degli USA nelle grazie di sicurezza in Ucraina da affiancare all’accordo di pace.
Tutto ciò conferma le anticipazioni di Gospa News verso il possibile dispiegamento di una forza speciale USA in alcuni dei territori conquistati dalla Russia comportando di fatto una spartizione dei medesimi tra Mosca e Washington. Ancora ieri, infatti la portavoce del Ministero degli Esteri Russo Mara Zakharova ha escluso qualsiasi consenso del Cremlino alla presenza di truppe NATO in buffer-zone.
La stessa Zakharova ha rimarcato invece che le dichiarazioni della leadership britannica sul possibile dispiegamento di truppe in Ucraina mirano chiaramente a indebolire gli sforzi di pace di Stati Uniti e Russia; le idee sull’invio di un contingente in Ucraina, espresse nelle capitali europee, sono un incitamento alla prosecuzione delle ostilità.
Il tono dimesso con cui il premier inglese Keir Starmer ha presenziato al vertice dei governanti europei con Trump non appare un buon segnale ma legittima il sospetto che il Regno Unito, già pronto a fornire missili ucraini a Kiev, abbia in programma di opporsi alle mediazioni per la pace non sul piano diplomatico ma su quello militare, legittimando e incentivando azioni di sabotaggio terroristico dell’Ucraina già attuate in passato con il supporto logistico e tecnico dell’intelligence MI6, di cui Zelensky sarebbe un agente segreto, come conferma la cattura di ufficiali di alto rango del controspionaggio militare britannico operata da un raid delle forze speciali russe di recente.
ARTICOLO DEL 16 AGOSTO 2025
Bozza di Accordi Segreti Strategici tra Putin e Trump
The Day After nulla è più come prima.
Dopo il vertice tra il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin, il Mainstream Politico Occidentale, che nasconde dietro alla parvenza di un “ conflitto in difesa della democrazia” la scellerata speculazione della Lobby delle Armi, di cui sono vergognosamente e spudoratamente complici molti governanti europei ed italiani, ha più paura delle parole non dette, delle bozze di accordi rimasti segreti, che di quelle espresse nell’ultimo, estremo tentativo di interrompere il massacro in Ucraina con un armistizio.
“Con Trump presidente nel 2022 la guerra non ci sarebbe stata” ha dichiarato lo Zar di Mosca facendo gongolare l’inquilino della Casa Bianca e ponendo l’accento su uno dei punti cruciali per la trattativa di pace imposto dal Cremlino: chiarire definitivamente le ragioni geopolitiche originarie dell’attuale scontro militare.
La sua affermazione trova concreta legittimazione nelle 4 inchieste pubblicate da Gospa News dal titolo: “Golpe in Ucraina – La Genesi”.
In esse sono analizzati e sviscerati tutti i tremendi e occulti dettagli di un complotto del Nuovo Ordine Mondiale che ha visto i Governi USA dei presidenti Dem Barack Obama e Joe Biden colludere oltre ogni decente misura con George Sorso, intelligence Five-EYE (CIA – MI 6) e governanti europei oggi divenuti strateghi mondiali come l’attuale Segretario Generale della NATO Mark Rutte, tra i finanziatori del regime-change del 2014 a Kiev che portò alla guerra civile del Donbass e all’odierno conflitto.
Riaprire l’armadio degli scheletri di un sanguinario golpe in cui sono state calpestate le vite di centinaia di ucraini in piazza Maidan, sia manifestanti che poliziotti uccisi da misteriosi cecchini reclutati dai servizi segreti come nel 2002 a Caracas, è quanto più nefasto e doloroso possa accadere per la propaganda di mainstream europea…
Bolton: “Trump non ha perso ma Putin ha chiaramente vinto”
“Trump non ha perso, ma Vladimir Putin ha chiaramente vinto”: così ha sintetizzato l’esito del vertice in Alaska John Bolton, ex ambasciatore Usa all’Onu ed ex Conigliere alla sicurezza nazionale durante il primo mandato delt ycoon, in un’intervista alla Cnn.
“Trump ne è uscito con niente in mano tranne alcuni nuovi incontri. Putin invece ha fatto grandi passi in avanti nel ristabilire la sua relazione (con gli Stati Uniti), è scampato alle sanzioni, non ha in programma un cessate il fuoco; il prossimo incontro non è stato fissato, a Zelensky non è stato detto nulla di quello che è uscito dalla conferenza stampa. – ha detto il diplomatico americano – Certo, è lungi dall’essere finita, ma credo che Putin abbia ottenuto molto di quello che voleva, mentre Trump ha ottenuto veramente poco”, ha detto Bolton nell’intervista, nella quale rileva di aver visto un Trump “molto, molto stanco”.
Più che stanco a noi è parso un poco confuso da proposte russe seducenti che probabilmente non si aspettava, come spieghiamo più avanti.
Putin ha avuto la possibilità di parlare a tutti gli Americani e agli Occidentali che hanno seguito il vertice manifestando la sua saggezza di statista ispirato da un’autentica spiritualità umana e cristiana, rimarcando per l’ennesima volta il vivo dolore per una guerra “fratricida” con i fratelli Ucraini, come lo fece nel video dell’annuncio dell’operazione militare speciale del 2022.
Questa levatura morale è oggi merce rara nel cicaleggio dei servi dei Signori delle Guerre capaci solo di recitare i mantra che ha scritto Soros fin dal suo primo tentativo di Rivoluzione Arancione pro-NATO in Ucraina nel 2004.
Questi mantra, però, finiscono poi nel nulla dei comunicati politici incapaci non solo di fermare uno scontro militare nell’Europea dell’Est ma pure l’infame e sempre più turpe genocidio premeditato di civili innocenti, donne e bambini a Gaza.
Ogni fanciullo ucciso in Palestina dalle bombe, dalla fame o dagli stupri seriali, entrambi divenuti strumenti di strategia di guerra del regime sionista israelinao di Benjamin Netanuahu, è la disintegrazione lenta ma inesorabile della nozione culturale, filosofica, civile e sociale del concetto di DEMOCRAZIA OCCIDENTALE.
Tale Democrazia che ha avuto un volto umano finchè saldamente ancorata alle Radici Cristiane dell’Europa ma oggi è divenuta un semplice stratagemma per legittimare ogni azione militare finalizzata a scopi geopolitici nei quali, dai Balcani in poi, l’Alleanza Atlantica ha utilizzato come nuova arma proprio i genocidi grazie all’uso di mercenari jihadisti (Bosnia, Kosovo, Iraq, Libia, Siria, Ucraina Palestina).
Al summit la vittoria principale di Putin è stata quella di porsi come grande e intelligente statista dinnanzi a Trump, sfruttando le sue più grandi debolezze: la vanità narcististica e la sete di potere.
Trump Giubilante per l’Invito a Mosca di Putin anche se l’Accordo non c’è
Il presidente russo ha tenuto nervi d’acciaio in ogni sfida da guerra fredda non mostrando mai la minima paura dinnazi alle folli minacce militari del tycoon spaccone di New York, ma ha saputo presentarsi in Alaska con il volto sorridente e i modi empatici di un “vecchio amico“, e ha saputo preparare una bozza di accordi per la pace tale da lasciare senza parole persino un maniaco dei social come Trump.
“Una giornata fantastica e di grande successo in Alaska! L’incontro con il presidente russo Vladimir Putin è andato molto bene, così come la telefonata a tarda notte con il presidente ucraino Zelensky e vari leader europei, tra cui il molto rispettato segretario generale della Nato. Tutti hanno convenuto che il modo migliore per porre fine alla terribile guerra tra Russia e Ucraina è quello di arrivare direttamente a un accordo di pace, che metterebbe fine al conflitto, e non a un semplice accordo di cessate il fuoco, che spesso non regge. Il presidente Zelensky arriverà a Washington, nello Studio Ovale, lunedì pomeriggio. Se tutto andrà bene, fisseremo un incontro con il presidente Putin. Potenzialmente, saranno salvate milioni di vite umane. Grazie per l’attenzione a questa questione!”.
E’ questo il commento pubblicato sulla sua piattaforma Truth da Donald Trump che è andato in visibilio, come un bambino goloso al pensiero del paese dei balocchi, quando è stato invitato a Mosca per un secondo vertice durante la conferenza stampa tenutasi dopo il summit in Alaska.
E’ stato l’unico momento in cui Trump non è parso pensieroso…
Come se Putin gli avesse lanciato una proposta di pace fenomenale cucita apposta in modo sartoriale sulla gigantesa mole dell’Io del presidente americano.
Ma sopratttutto calibrata ad hoc sulle sue necessità di monetizzare ogni trama geopolitica per tenere a freno la Lobby delle Armi americana che lo ha fatto eleggere ed a cui sta facendo fare affari d’oro grazie alle forniture militari all’Ucraina (e agli acquisti imposti ai paesi UE).
Molti giornali che si soffermano sul punto del duplice divieto all’Ucraina di entrare nella NATO e nell’UE ma sprecano righe inutili.
E’ una delle premesse di pace non negoziabili per Mosca come la de-militarizzazione del territorio nazionale di Kiev, oggetto del PROGETTO CEPA di militarizzazione dell’Europa dell’Est pianificato e attuato dall’Alleanza Atlantica in pena pandemia Covid, e la sua de-nazificazione da quelle orde di guerriglieri nenoazisti addestrati dall’intelligence CIA e MI 6 per anni, fino a far diventare i criminali sanguinari del Battaglione Azov: un gruppo paramilitare eroico per Zelensky come per il Governo Meloni e per l’ex premier britannico Borsi Johnson.
Non sono queste le novità del veritice di Anchorage!
C’è qualcosa di più articolato, segreto, potente, rivoluzionario e al tempo stesso estremamente seducente e allettante per Trump nelle bozze di accordi segreti proposte da Putin…
L’avvertimento di Putin all’Europa e la Risposta Diabolica dei Governi Ocidentali (Italia compresa)
Nella sua conferenza stampa dalla base militare US Air Force, il poresidente Putin ha lanciato un chiaro avverttimento all’Ucraina e all’Europa dopo i molteplici casi di di atti terroristici perpretrati e premeditati contro la Russia per far fallire ogni tratttiva di pace.
“Ci aspettiamo che Kiev e le capitali europee percepiscano tutto questo in modo costruttivo e non creino ostacoli, non cerchino di ostacolare i progressi emergenti attraverso provocazioni e intrighi dietro le quinte”.
L’Europa ha risposto con un comunicato tranchant condiviso da vari premier, pertanto non una nota ufficiale dell’UE, che non lascia spazio alle minime trattative per concessioni territoriali a Mosca, requisito ritenuto invece basilare dal Cremlino visto lo scoppio del conflitto per la difesa del Donbass russofono
“Siamo convinti che l’Ucraina debba disporre di garanzie di sicurezza ferree per difendere efficacemente la propria sovranità e integrità territoriale. Accogliamo con favore la dichiarazione del presidente Trump secondo cui gli Stati Uniti sono pronti a fornire garanzie di sicurezza”,
Si legge nella dichiarazione dichiarazione congiunta della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, del presidente francese Emmanuel Macron, della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del primo ministro britannico Keir Starmer, del presidente finlandese Alexander Stubb, del primo ministro polacco Donald Tusk e del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
“Finché continueranno le uccisioni in Ucraina, siamo pronti a continuare a esercitare pressione sulla Russia. Continueremo a rafforzare le sanzioni e le misure economiche più ampie per esercitare pressione sull’economia di guerra russa, fino a quando non ci sarà una pace giusta e duratura“.
Hanno aggiunto i leader europei facendo finta di ignorare gli attacchi terroristici contro i civili russi orchestrati dal regime di Kiev.
Per UE e NATO lo Spettro dell’Accordo Molotov-Ribbentrop sulla Polonia..
In Europa è cominciato ad aleggiare, ventilato da alcuni giornalisti durante la diretta RAI News dell’altra notte, lo spettro di una rivisitazione contemporanea e pacifica dell’accordo Molotov-Ribbentrop sulla Polonia…
Il trattato di non aggressione fra la Germania e l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, comunemente chiamato patto Molotov-Ribbentrop o patto Hitler-Stalin, fu un patto di non aggressione di durata decennale stipulato a Mosca il 23 agosto 1939 fra la Germania nazista e l’Unione Sovietica e firmato rispettivamente dal ministro degli Esteri sovietico Vjačeslav Molotov e dal ministro degli Esteri tedesco Joachim von Ribbentrop.
I contraenti s’impegnavano a non aggredirsi reciprocamente, a non appoggiare potenze terze in azioni offensive e a non entrare in coalizioni rivolte contro uno di essi.
L’accordo inoltre definiva in base a un «Protocollo segreto» anche le rispettive acquisizioni territoriali corrispondenti ai loro obiettivi di espansione: in questo modo l’URSS si assicurò l’annessione della Polonia orientale, i Paesi baltici e la Bessarabia per ristabilire i vecchi confini dell’Impero zarista, mentre la Germania si vide riconosciute le pretese sulla parte occidentale della Polonia.
Intel Russia, Proposta Segreta di Mosca per la Spartizione Territoriale in Ucraina tra Russia e USA
Ebbene l’accordo segreto del 2025 tra Mosca e Washington potrebbe riguardare la spartizione territoriale dell’Ucraina limitata alle nuove regioni conquistate.
Questo è quanto circola su giornali online russi in Inglese molto vicini all’Intelligence di Mosca come NEWS-PRAVDA…
La Russia mira come minimo ad ottenere la legittimazione delle annessioni della Crimea e del Donbass (Donetsk, Luhansk),ma potrebbe lasciare le regioni di Zaporizhzhia e Kherson alla gestione ultradecennale di una forza speciale militare degli USA (di cui Mosca ha già invocato l’intervento in caso di accordo sulla pace) con molteplici scopi di valenza internazionale.

- la garanzia di una buffer-zone (zona cuscinetto) di protezione alle sue aree filo-russe
- la garanzia del controllo della più grande centrale atomica d’Europa, quella di Zaporizhzhia, a una forza neutrale rispetto ai due paesi in conflitto
- la possibilità di sfruttamento delle materie prime del sottosuolo per gli USA
- la fine delle sanzioni americane contro la Russia
- l’avvio di una nuova collaborazione economica tra le due potenze ribadita dai due leader più volte durante la conferenza stampa in Alaska.
Se così fosse Trump avrebbe la possibilità di chiudere la guerra in Ucraina con un successo trionfale dinnanzi al suo popolo, tale da assicurargli sicuramente un secondo mandato nelle Elezioni Presidenziali del 2028.
Trump avrà il Coraggio di Sfidare il Nuovo Ordine Mondiale?
Trump ha il coraggio, il potere e la forza per farlo. Con o senza la NATO!
Qualora decidesse di procedere bisognerà vedere se le sue condizioni psicofisiche non saranno compromesse da qualche attentato palese o occulto del Nuovo Ordine Mondiale che rappresenta il futuro dell’Alleanza Atlantica teorizzato da Soros nel 1993 e fa riferimento al Regno Unito e ai governanti servi dell’Unione Europea: i due prepotenti alleati di Zelensky, non a caso ritenuto un agente segreto britannico del controspionaggio MI6 di cui la Russia ha appena catturato alcuni alti ufficiali in Ucraina…
E’ infatti estremamente difficile che i politici britannici ed europei divenuti palesemente complici nelle speculazioni della Lobby delle Armi si facciano togliere dal loro lauto tavolto una torta redditizia come la guerra in Ucraina.
D’altro canto non stupisce che il presidente Trump abbia ripetutamente enfatizzato il buon dialogo con la Germania visto che l’industria bellica tedesca RHEINMETALL, partner dell’italiana Leonardo, è controllata da due fondi d’investimento americani creati da finanzieri della Lobby Sionista…
Ecco perchè lo stesso Trump potrebbe evitare i rischi di gesta gloriose e memorabili per mantenere uno STATUS QUO che sta comunque arricchendo i suoi più potenti elettori consentendogli, di fatto, di essere l‘uomo più potente e più libero del Nuovo Ordine Mondiale…
Ecco perchè potrebbe fare una sontuosa ed appariscente gita fino al Cremlino già consapevole in cuor suo di voler abortire ogni accordo di pace.
Non va infatti dimenticato che è lo stesso Donald che per compiacere gli amici Sionisti Israeliani ogni giorno legittima il massacro di bimbi innocenti a Gaza.
Fabio Giuseppe Carlo Carisio
direttore Gospa News
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