IN ONORE DELLA BEATA VERGINE MARIA ASSUNTA E REGINA. Prodigi della Gospa e Profezie Mariane da Fatima e Lourdes ai 10 Segreti Apocalittici di Medjugorje
“Mi chiedete della mia assunzione. Sappiate che sono salita al Cielo prima della morte”.
Messaggio della Madonna di Medjugorje del 15 agosto 1981
Nell’immagine di copertina il Mistero dell’Assunzione nella scultura del ciclo del Rosario dell’artista italiano Carmelo Puzzolo posizionato sulla collina del Podbrdo di Medjugorje dove sono avvenute le prime apparizioni mariane
di Redazione Gospa News
AGGIORNAMENTO DEL 22 AGOSTO 2025
Beata Vergine Maria Regina
La festa della Regalità di Maria Santissima fu istituita da Pio XII nel 1955 e fissata al 31 maggio, alla fine del mese mariano.
Per effetto della riforma liturgica invece, nel nuovo calendario del 1969 la memoria obbligatoria della Beata Vergine Maria Regina fu trasferita al 22 agosto, ottava dell’Assunzione, per sottolineare il legame della regalità di Maria con la sua glorificazione corporea:
“Maria fu assunta nella celeste gloria e dal Signore esaltata come Regina dell’universo”
ARTICOLO DEL 15 AGOSTO 2025
Beata Vergine Maria Assunta in Cielo
In questa settimana avrebbe dovuto pubblicare, prima della Festa della Santissima Vergine Assunta del 15 agosto, la prima puntata di un reportage sulle profezie di La Salette ma un’improvvisa indisposizione per un grave attacco di artrite gottosa ha impedito al direttore di Gospa News Fabio G.G. Carisio di ultimare l’articolo in uscita a breve appena avrà superato la fase acuta che non gli consente di stare seduto al PC per più di pochi minuti al giorno.
Ma per onorare in modo degno questa grande e solenne Festa della Gospa (come viene chiamata la Madonna in Croato a Medjugorje) in cui si celebra il Dogma dell’Assunzione in Cielo della Madre di Gesù Cristo Dio in anima e corpo pubblicheremo una sintesi di precedenti articoli sia di riflessione biblica e teologica che di natura escatoligca ed apocalittica.
LA GOSPA DA MEDJUGORJE: “IMITATE I SANTI”. Messaggi della Regina della Pace del 2025 (update)
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I link sono stati inseriti all’interno della spiegazione del Dogma dell’Assunzione pubblicata da Vatican News.
Buona Festa dell’Assunzione
L’origine della solennità dell’Assunzione
testoestratto da Vatican News
Il culto della Vergine si era certamente formato ben prima del concilio efesino ed era stato alimentato dalla fede e dalla devozione popolare, per poi fissarsi negli scritti apocrifi tra IV e V secolo. Per sopperire al silenzio dei Vangeli, che di Maria dicono molto poco, è nata una tradizione nelle quali confluivano leggende e storie che parlavano diffusamente della sua vita, a partire dal Protovangelo di Giacomo del II secolo. Tuttavia, per ragionare intorno alle circostanze e alle modalità della sua morte dobbiamo aspettare il pieno V secolo. Si formano due correnti principali: la prima afferma che l’anima addormentata della Vergine sarebbe stata portata in cielo dagli angeli insieme al suo corpo, dove avrebbe atteso incorrotto il giorno della resurrezione dell’umanità (Pseudo Giovanni Evangelista). La seconda versione parla della sua morte reale e della resurrezione dopo tre giorni, quindi assunta in cielo (Melitone di Sardi).
Se come Immacolata concezione, ovvero concepita senza peccato, Maria aveva il ruolo di poter intercedere tra Dio e gli uomini, con la sua assunzione diventava anche mediatrice tra Dio e gli uomini, quale estensione naturale dell’opera del Figlio sulla terra che si era incarnato nel suo seno. Da qui, per diversi secoli, sono nate molte discussioni che si sono protratte fino al Medioevo. Vi era anche una diversificazione in chi definiva la morte di Maria koimesis, cioè dormizione, in ambiente orientale, e transitus con la conseguente assunzione, in ambito occidentale. Nel IX secolo papa Leone IV e il patriarca bizantino Nicola I riconobbero la festa dell’Assunzione di Maria e alcuni secoli dopo, a seguito della visione ricevuta dalla mistica tedesca Elisabetta di Schönau (1129-1164), si accrebbe e divenne giorno di profonda devozione.
Una festività nata dal sentimento popolare
Le discussioni continuavano ad essere accese. Soltanto i santi Alberto Magno, Tommaso d’Aquino e Bonaventura sostenevano l’Assunzione. Tuttavia, le posizioni avverse erano destinate a diventare nel tempo sempre più flebili, perché intanto la devozione popolare cresceva sempre di più e travolgeva dubbi e distinguo. Si moltiplicano gli scritti spirituali e letterari, per non parlare delle arti figurative: tutti testimoniano come l’Assunzione sia accettata come un dato di fatto. Ad esempio Dante scrive gli intensi versi del XXXIII canto del Paradiso, quando san Bernardo intercede per il poeta e supplica la Vergine, affinché il poeta possa vedere Dio. Tra le famose definizioni – chi non conosce l’incipit: “Vergine Madre, figlia del tuo figlio” – Bernardo la chiama regina, cioè avvalla implicitamente la sua assunzione perché chi le sta di fronte e lo guarda intensamente è Maria in persona, nella sua totalità di anima e corpo.
La Vergine Maria è definita già in tempi molto antichi nei modi più dolci ed eccelsi. È sterminato il numero di scritti, antichi e moderni, dalla preghiera, alla teologia, dalla letteratura in prosa o in versi, dedicati a lei. Impossibile sceglierne solo alcuni, e se scorriamo le pagine del tempo ci imbattiamo di continuo in parole meravigliose, sempre intrise d’amore. Maria d’altra parte è travolgente: la sua storia, il suo essere donna, la sua gloriosa maternità sono una calamita che attrae e consola, che permette di avvicinarsi al mistero con semplicità, in poche parole rende più facile credere e mantenere salda la fede. Lo pseudo-Agostino la definisce “finestra del cielo, perché attraverso lei Dio ha effuso sui secoli la vera luce. Maria è divenuta scala del cielo, perché attraverso di lei Dio è disceso sulla terra” (Discorsi 123,2).
Trionfo della devozione alla Vergine
Il Medioevo e il Rinascimento rappresentano il trionfo della devozione mariana. Nell’arte, le immagini dell’Assunzione si moltiplicano e attingono al mondo delle divinità pagane delle epifanie classiche, mentre la scena della dormizione viene relegata a un ruolo di minor importanza. Tutto è teso a celebrare la gloria di Maria. Dopo la Controriforma si afferma definitivamente la sola figurazione della Vergine che fluttua verso il cielo circondata da una folla angelica.
I secoli passano e avvengono profondi e radicali cambiamenti. La secolarizzazione cresce di pari passo ai mutamenti sociali sempre più rapidi. Tuttavia, la devozione alla Vergine non viene meno, anzi si accresce agli inizi del XX secolo. Il culto della Vergine Maria, infatti, risponde a un profondo bisogno di avere nella religione cristiana una figura femminile che esalti gli aspetti fondamentali della tenerezza e della dolcezza, su cui proiettare quel bisogno di protezione che solo una madre può dare.
Il dogma dell’Assunzione, risposta alle richieste del popolo
E nel corso del XX secolo, i dogmi relativi all’Immacolata concezione prima – nel 1854 con Papa Pio IX – e più tardi dell’Assunzione, sono stati la risposta a una pressante richiesta che proveniva dal popolo. Le apparizioni della Vergine a Lourdes in Francia, a Fatima in Portogallo e a Guadalupe in Messico le diedero ancora maggior impulso, sullo sfondo delle guerre civili, mondiali e del dopoguerra. Nel 1940 tra Italia, Spagna e America Latina, furono raccolte più di otto milioni di firme che chiedevano al Papa una dichiarazione formale. Petizioni, preghiere, congressi di studio e studi teologici erano diventati una voce sola, chiedevano ciò che dentro il cuore era diventata una certezza di fede: la proclamazione di Maria Assunta.
Il 1° novembre 1950, dopo aver consultato ufficialmente l’episcopato con l’enciclica Deiparae Virginis (1° maggio 1946), Papa Pio XII emanò la costituzione apostolica Munificentissums Deus sulla glorificazione di Maria in cui leggiamo la solenne definizione:


