“I VACCINI CONTRO IL COVID AUMENTANO I RISCHI DI TUMORI MULTIPLI”. Allarme da Ricerca Italiana revisionata da PubMED su vasta Popolazione di 245mila Vaccinati
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
Prima evidenza statisticamente significativa di aumento del rischio di cancro dopo vaccini COVID
«Un nuovo studio rivoluzionario, sottoposto a revisione paritaria, è stato appena pubblicato su EXCLI Journal. Per la prima volta, i ricercatori hanno analizzato formalmente la relazione a lungo termine tra vaccinazione contro il COVID-19 e ricoveri ospedalieri per cancro in una coorte di quasi 300.000 residenti della provincia di Pescara, in Italia».
Questo è quanto scrive il famoso epidemiologo e blogger americano Nicolas Hulscher nel suo Substack Focal Points, che lavora per la McCullough Foundation e ha così l’opportunità di monitorare in tempo reale le ricerche più importanti sugli eventi avversi dei vaccini mRNA contro il Covid non appena vengono pubblicate.
Lo studio ha seguito ogni residente di età ≥11 anni per 30 mesi (da giugno 2021 a dicembre 2023) utilizzando i dati ufficiali del Servizio Sanitario Nazionale. I principali vaccini somministrati sono stati quelli a mRNA di Pfizer-BioNTech (Comirnaty) e Moderna (Spikevax), con percentuali minori di pazienti che hanno ricevuto i vaccini a vettore virale di AstraZeneca (Vaxzevria) e Janssen (Johnson & Johnson).
«È importante sottolineare che i modelli statistici sono stati aggiustati per età, sesso, comorbilità (diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, BPCO, malattie renali), pregresso tumore e pregressa infezione da SARS-CoV-2, garantendo che lo stato di infezione fosse esplicitamente preso in considerazione. Questo lo rende il follow-up più lungo e completo fino ad oggi sugli esiti del cancro dopo la vaccinazione contro il COVID-19», ha sottolineato Hulsher.
«I risultati sono profondamente preoccupanti: se da un lato lo studio evidenzia i bias attesi che fanno sembrare i vaccini come in grado di ridurre i tassi di mortalità complessivi, dall’altro rivela anche la prima evidenza statisticamente significativa di un aumento del rischio di cancro a seguito della vaccinazione contro il COVID-19», ha sottolineato l’epidemiologo americano.
Il Sommario dello studio italiano Martellucci et al.
«Secondo alcuni dati aneddotici, esiste un’associazione tra la vaccinazione contro il SARS-CoV-2 e alcuni tumori, ma non è stata pubblicata alcuna valutazione formale. Questa analisi di coorte su tutta la popolazione aveva lo scopo di valutare il rischio di morte per tutte le cause e di ospedalizzazione per cancro in base allo stato di immunizzazione contro il SARS-CoV-2. Utilizzando i dati ufficiali del Sistema Sanitario Nazionale, l’intera popolazione della provincia di Pescara, in Italia, è stata seguita da giugno 2021 (sei mesi dopo la prima vaccinazione) a dicembre 2023. I modelli di Cox sono stati aggiustati per età, sesso, precedente infezione da SARS-CoV-2 e comorbilità selezionate».
Come si legge nell’Abstract dello studio intitolato “Vaccinazione contro il COVID-19, mortalità per tutte le cause e ospedalizzazione per cancro: studio di coorte di 30 mesi in una provincia italiana”, già pubblicato nel luglio scorso da PubMED, la National Library of Medicine gestita dal governo statunitense tramite i NIH (National Institutes of Health).

L’articolo ha come prima firmataria Cecilia Acuti Martellucci, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Università di Bologna, ed è stato firmato anche da Angelo Capodici, Graziella Soldato, Matteo Fiore, Enrico Zauli, Roberto Carota, Marco De Benedictis, Graziano Di Marco, Rossano Di Luzio, Maria Elena Flacco, Lamberto Manzoli (Azienda USL di Pescara, 65124 Pescara, Italia, Dipartimento di Medicina Traslazionale, Università di Ferrara, Dipartimento di Scienze Ambientali e della Prevenzione, Università di Ferrara)
«Dei 296.015 residenti di età ≥11 anni, il 16,6% non era vaccinato, l’83,3% aveva ricevuto ≥1 dose e il 62,2% ≥3 dosi. Rispetto ai non vaccinati, coloro che hanno ricevuto ≥1 dose hanno mostrato una probabilità significativamente inferiore di morte per tutte le cause e una probabilità leggermente superiore di ricovero ospedaliero per cancro (HR: 1,23; IC al 95%: 1,11-1,37). Quest’ultima associazione è risultata significativa solo tra i soggetti senza precedente infezione da SARS-CoV-2, e si è invertita quando il tempo minimo tra la vaccinazione e il ricovero ospedaliero per cancro è stato fissato a 12 mesi».
Ciò significa che il campione di persone vaccinate contro il Covid è estremamente significativo in termini statistici: 245.000 con la prima dose, 183.000 con la seconda.
«I soggetti che hanno ricevuto il vaccino contro SARS-CoV-2 hanno mostrato una sostanziale riduzione della mortalità per tutte le cause e un rischio di ricovero ospedaliero per cancro che variava in base allo stato dell’infezione, alla sede del tumore e al tempo minimo di latenza dopo la vaccinazione. Dato che non è stato possibile quantificare il potenziale impatto del bias del vaccinato sano e dei fattori confondenti non misurati, questi risultati sono inevitabilmente preliminari. Si veda anche l’abstract grafico».
Studi precedenti sul rischio di cancro nei soggetti vaccinati contro il Covid
Negli ultimi mesi, altri studi hanno confermato la correlazione tra la nuova biotecnologia dei sieri genetici a mRNA e il cancro, una correlazione ben nota persino a Big Pharma Moderna fin dai primi esperimenti.
Uno studio ha utilizzato per la prima volta il termine “turbo-cancro”, mentre un altro ha evidenziato i 17 diversi modi in cui i vaccini contro il COVID possono causare il cancro.
In precedenza, anche una ricerca peer-reviewed pubblicata sulla prestigiosa rivista Science Direct aveva ammesso la possibilità che la “molecola diabolica” dei vaccini a mRNA – così chiamata perché modificata tre volte in laboratorio e chiamata metilpseudouridina – potesse aumentare lo sviluppo tumorale.
In un’analisi molto tecnica sotto il profilo medico, scientifico e statistico l’epidemiologo Hulsher evidenzia le percentuali di rischio differenziate per ogni singola patologia tumorale e, sulla base delle verifiche dei BIAS (Termine del linguaggio scientifico che indica tendenza, inclinazione, distorsione) dello studio italiano mette in dubbio anche le affermazioni sulla riduzione di mortalità tra i vaccinati...
Ecco in sintesi alcune delle conclusioni di Hulscher (analisi completa qui su Gospa News International):
- il rischio reale di cancro attribuibile alla vaccinazione potrebbe essere maggiore di quanto rilevato da questo studio.
- A prima vista, questo suggerisce che i vaccini abbiano prevenuto la mortalità per tutte le cause. Ma biologicamente, questo è impossibile. Insegnare agli organi vitali a trasformarsi in fabbriche di proteine spike tossiche e non umane semplicemente non può migliorare la salute.
- Gli stessi autori riconoscono questa contraddizione, scrivendo che la riduzione della mortalità “supera quanto ci si potrebbe aspettare dai decessi dovuti al COVID-19” ed è probabilmente dovuta all’effetto vaccinale sano: le persone più sane e più ricche avevano semplicemente maggiori probabilità di vaccinarsi.
Fabio Giuseppe Carlo Carisio
direttore Gospa News
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FONTI PRINCIPALI
GOSPA NEWS – TURBO-CANCRO DOPO I VACCINI – DOSSIER
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