25 ANNI DI CARCERE AL “BOSS” DI FORZA ITALIA. Altra Condanna per Concorso Esterno in Associazione Mafiosa per l’ex Senatore Pittelli (Transitato anche da Fratelli d’Italia)
Nell’immagine di copertina il boss Pino Piromalli dell’omonima cosca della ‘Ndrangheta arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri del ROS e l’ex senatore di Forza Italia e Fratelli d’Italia avvocato Giancarlo Pittelli, alla seconda condanna per concorso esterno in associaizone mafiosa per un cumulo di pene di 25 anni di reclusione
È stato condannato in primo grado a 14 anni l’avvocato ed ex senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli, imputato per concorso esterno con la ‘ndrangheta nel processo “Mala Pigna”. La pm della Dda di Reggio Calabria Lucia Spirito aveva chiesto 16 anni per Pittelli, difeso dagli avvocati Guido Contestabile e Salvatore Staiano.
Si è chiuso così il processo nato da un’indagine che ha colpito esponenti di spicco della cosca Piromalli (leggi news sotto), svelando anche un traffico di rifiuti che sarebbe stato gestito dall’imprenditore Rocco Delfino detto “u Rizzu”.
Ventidue anni per Delfino
Delfino, considerato il braccio economico del clan di Gioia Tauro, è stato condannato a 22 anni di carcere per associazione mafiosa.
Per lui, la Dda guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli, aveva chiesto 29 anni di reclusione. Secondo gli inquirenti, negli anni Novanta Delfino era un mero partecipe del clan per poi diventare “capo ed organizzatore della cosca con compiti di decisione, pianificazione e di individuazione delle azioni delittuose da compiere e degli obiettivi da perseguire”.
Pittelli “fungeva da postino per i capi della cosca Piromalli”
Delfino era anche in contatto con Giancarlo Pittelli il quale, si legge nel capo di imputazione, avrebbe garantito “la sua generale disponibilità nei confronti del sodalizio a risolvere i più svariati problemi degli associati, sfruttando le enormi potenzialità derivanti dai rapporti del medesimo con importanti esponenti delle istituzioni e della pubblica amministrazione”.
Secondo gli investigatori, infatti, l’ex senatore aveva “illimitate possibilità di accesso a notizie riservate e a trattamenti di favore”. Per questo, scrivono i magistrati, “fungeva da postino per conto dei capi della cosca Piromalli” per i quali “veicolava informazioni all’interno e all’esterno del carcere tra i capi della cosca detenuti in regime di 41 bis”.
Pittelli imputato anche nel processo “Rinascita-Scott”
Entro novanta giorni, il Tribunale di Palmi depositerà le motivazioni della sentenza con la quale, complessivamente, ha condannato 18 imputati mentre ne ha assolti otto.
Pittelli è imputato anche a Catanzaro nel processo “Rinascita-Scott” che si sta celebrando davanti alla Corte d’Appello del capoluogo di regione. In primo grado, l’ex senatore è stato condannato a 11 anni di carcere per i suoi rapporti con il boss Luigi Mancuso di Vibo Valentia.
‘Ndrangheta, blitz del Ros contro la cosca Piromalli: 26 arresti
Ventisei persone sono state arrestate nell’operazione “Res Tauro” contro la cosca Piromalli. Il blitz dei carabinieri del Ros è scattato stamattina all’alba quando, assieme ai militari del Comando provinciale, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Dda di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli.
Arrestato anche il boss Pino Piromalli
Tra gli arrestati oggi, nell’operazione “Res Tauro”, c’è anche il boss Pino Piromalli detto “Facciazza”, di 80 anni. Il capo cosca di Gioia Tauro era libero dal 2021 quando aveva finito di scontare 22 anni di carcere al 41 bis. Conosciuto con il soprannome di “sfregiato”, Pino Piromalli era stato arrestato nel 1999 dopo sei anni di latitanza.
Nell’inchiesta della Dda di Reggio Calabria che oggi ha portato al blitz dei carabinieri del Ros, Pino Piromalli è il principale indagato in qualità di capo, promotore e organizzatore.
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