Ieri mattina Crosetto, cofondatore di Fratelli d’Italia e già presidente della Confidustria delle Armi, è stato sottoposto a un intervento presso l’ospedale Fatebenefratelli di Roma.
«L’operazione, informa la Difesa, “eseguita con successo, ha comportato l’asportazione di tre neoplasie al colon (polipi). Il ministro è in buone condizioni. Si attende ora l’esito dell’esame istologico”» riporta RAI News.
All’ospedale Fatebenefratelli, il Ministro è stato seguito dal professor Guido Costamagna, dal dottor Milutin Bulajic. All’ambulatorio Montezemolo dal dottor Paolo Giuliani, oltre che dal professor Nicola Galea, radiologo del Policlinico Umberto I. Il ministro “ringrazia tutti per i tanti messaggi di solidarietà ricevuti, ma ribadisce che la situazione è pienamente sotto controllo e che già è tornato al lavoro, come sempre”.
L’Operazione al Colon dopo vari ricoveri per Patologie da Reazioni avverse ai Vaccini Covid
“Si è trattato – informa la Difesa – di interventi previsti da tempo e sempre posticipati, ma che non sono stati eseguiti in forma di urgenza. Questa mattina alle ore 7 (mercoledì 8 ottobre – ndr), all’ospedale Fatebenefratelli, il Ministro si è sottoposto a esami che hanno comportato l‘asportazione di alcuni polipi e dei prelievi da analizzare, ma senza alcuna preoccupazione, mentre sabato scorso si era sottoposto a dei controlli cardiologici presso la struttura poliambulatorio Montezemolo di Roma”
E’ curioso che la nota del Ministero della Difesa contenga già un vaticinio sull’esito dei prelievi effettuati “senza preoccupazione”, sebbene come spieghiamo sotto si tratta di una biopsia…
I controlli cardiologici si sono resi necessari per i precedenti ricoveri per polmonite e pericardite, due reazioni avverse ai vaccini Covid assai diffusa e in molti casi letali nel brene o medio termine.
La Biopsia per scoprire se il Tumore è Benigno o Maligno
Ecco perchè l’esame istologico, ovvero una biopsia per scoprire la natura delle neoplasie asportate, non è una semplice formalità.
Le neoplasie sono infatti forme tumorali che possono essere benigne o maligne.
E proprio quest’ultima tipologia è stata sviluppata da moltissim vaccinati coi sieri genici mRNA sotto forma di turbo-cancro, una patologia entrata nella letteratura medica dopo una recente ricerca americana che è stata denunciata da due importanti studi di famosoi oncologi italiani;
quello del professor Luigi Cavanna, primario di Oncologia dell’Ospedale di Piacenza
e quello della professoressa Patrizia Gentilini, già primaria del svelato in anteprima su Gospa News
Un tumore benigno è un tumore non canceroso che cresce lentamente e rimane localizzato, non invadendo i tessuti circostanti né diffondendosi (metastasi) in altre parti del corpo, e ha un buon margine. Un tumore maligno è invece un cancro, formato da cellule che proliferano senza controllo, invadono i tessuti vicini, si diffondono ad altri organi attraverso il sangue e il sistema linfatico (metastasi), e richiedono terapie più complesse.
Distinzione tra Tumori Benigni e Maligni
Caratteristiche del tumore benigno
- Crescita: Lenta e confinata all’organo d’origine.
- Struttura: Cellule che assomigliano a quelle del tessuto di origine, spesso racchiuse in una capsula.
- Invasività: Non invade i tessuti circostanti e non dà origine a metastasi.
- Pericolosità: Nella maggior parte dei casi non mette a rischio la vita, ma può causare disturbi, degenerare in malignità o necessitare di rimozione chirurgica per altri motivi.
Caratteristiche del tumore maligno (Cancro)
- Crescita: Rapida e incontrollata.
- Struttura: Cellule anomale e spesso indifferenziate, che hanno perso le loro funzioni originali.
- Invasività: Infiltra e distrugge i tessuti circostanti.
- Metastasi: Si diffonde ad altri organi attraverso il flusso sanguigno e linfatico, formando tumori secondari
Come distinguere le due tipologie
La presenza di suffissi come “-oma” (es. lipoma, adenoma) indica spesso un tumore benigno, mentre “-carcinoma” o “-sarcoma” (es. adenocarcinoma, liposarcoma) suggeriscono un tumore maligno, con l’eccezione del melanoma.
La diagnosi definitiva si basa su un’analisi istologica (biopsia) che valuta la struttura delle cellule.
Il tumore benigno può non richiedere trattamenti aggressivi e può essere trattato con successo con la rimozione chirurgica.
Il tumore maligno richiede terapie complesse come chemioterapia, radioterapia o immunoterapia per combattere la sua capacità di diffondersi e distruggere l’organismo.
Auguriamo al ministro Crosetto che si tratti di un tumore benigno così che possa aver modo di convertirsi e salvare la sua anima dall’inferno a cui è altrimenti destinato per i suoi molteplici crimini commessi speculando sulle guerre mondiali.
I palestinesi e i pacifisti atei probabilmente non la penseranno certamente come noi cristiani…
Fabio Giuseppe Carlo Carisio – direttore Gospa News
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