”Non abbiate paura di confrontarvi con le paure del mondo” è il monito di Papa Leone XIV a registi e attori incontrati in Vaticano secondo quanto riportato da RAI News.
“La nostra epoca – dice il Pontefice – ha bisogno di testimoni di speranza, di bellezza, di verità: voi con il vostro lavoro artistico potete esserlo. Recuperare l’autenticità dell’immagine per salvaguardare e promuovere la dignità umana è nel potere del buon cinema e di chi ne è autore e protagonista”’
“Non abbiate paura del confronto con la ferite del mondo. La violenza, la povertà, l’esilio, la solitudine, le dipendenze, le guerre dimenticate sono ferite che chiedono di essere viste e raccontate. Il grande Cinema non sfrutta il dolore: lo accompagna, lo indaga. Questo hanno fatto tutti i grandi registi. Dare voce ai sentimenti complessi, contraddittori, talvolta oscuri che abitano il cuore dell’essere umano è un atto d’amore. L’arte non deve fuggire il mistero della fragilità: deve ascoltarlo, deve saper sostare davanti ad esso. Il Cinema, senza essere didascalico, ha in sé, nelle sue forme autenticamente artistiche, la possibilità di educare lo sguardo” sottolinea Leone.
“Cinema salvaguardi e promuova la dignità umana”, ha specificato il Papa. “La Chiesa – ha rimarcato Leone – guarda con stima a voi che lavorate con la luce e con il tempo, con il volto e con il paesaggio, con la parola e con il silenzio“.
Il Papa ha poi ripreso le parole di un pioniere della settima arte, David W. Griffith: “What the modern movie lacks is beauty, the beauty of the moving wind in the trees” (Ciò che manca al film moderno è la bellezza, la bellezza del vento che si muove tra gli alberi).
“Come non pensare, ascoltando Griffith parlare del vento fra gli alberi, a quel passo del Vangelo di Giovanni: ‘Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito’ (3,8). Cari antichi e nuovi maestri, fate del Cinema un’arte dello Spirito“, ha concluso.
Il regista Griffith nell’Esaltazione della Guerra del Gran Maestro Massone
Onde non apparire animati da eccessiva faziosità anti-vaticanista ci limitiamo a citare le informazioni essenziali sul regista americano riportate da Wikipedia
«David Wark Griffith, all’anagrafe David Llewelyn Wark Griffith (La Grange, 22 gennaio 1875 – Los Angeles, 23 luglio 1948), è stato un regista, produttore cinematografico e sceneggiatore statunitense. La sua fama è probabilmente pari a quella del suo film Nascita di una nazione. La storiografia cinematografica, e non solo, lo riconosce come uno dei padri del cinema, in particolare colui che stabilì le regole del cinema narrativo».
Figlio di un eroe della guerra di secessione americana, il colonnello dell’esercito confederato Jacob “Roaring Jake” Griffith, David crebbe cullato dai racconti romantici e melodrammatici delle vicende militari ed educato a una severa morale protestante. Griffith intraprese la carriera di drammaturgo, ma senza successo. Provò a fare l’attore, individuando però presto la sua strada nella direzione cinematografica
In ciò il regista-produttore risultò emulo di uno de generali sudisti, il generale Albert Pike, poi divenuto Gran Maestro della Loggia di Charleston e ritenuto il “Papa della Massoneria Americana” anche a causa della sua filosofia ateista sul Nuovo Ordine Mondiale teorizzato in un presunto carteggio con il rivoluzuionario europeo Giuseppe Mazzini ma soprattutto alla sua presunta ispirazione satanista che lo portò ad essere ritenuto uno dei fondatori del Ku-Klux-Klan.
«Convinto che il lungometraggio sarebbe stato il futuro del cinema, nel 1915 fondò unitamente a Mack Sennett la Triangle Film Corporation, con cui produsse Nascita di una nazione (160 minuti di proiezione). Con questo film Griffith mise a punto un nuovo modo di fare cinema: Nascita di una nazione è la prima opera cinematografica pienamente narrativa, dove il rapporto tra interesse verso la storia raccontata e verso le immagini mostrate propende decisamente verso la prima.Il film è una ricostruzione romanzata di alcuni episodi della guerra di secessione americana» scrive Wikipedia su Griffith evocando una tremenda analogia con Pike.
Wikipedia: “Ku Klux Klan raffigurato come un movimento spontaneo di cittadini volenterosi”
«Il film, nonostante lo strepitoso successo (con un incasso di 10 milioni di dollari, fu il film muto più redditizio della storia del cinema) grazie all’innegabile primato del linguaggio, è un’opera aspramente criticata per il contenuto platealmente razzista della seconda parte. Il Ku Klux Klan è raffigurato come un movimento spontaneo di “cittadini volenterosi” che ristabilisce l’ordine nel Sud, sconfitto nella guerra civile e abbandonato dal governo del Nord a orde armate di schiavi liberati e violenti» aggiunge Wikipedia.
«Griffith fu una personalità estremamente controversa. All’apice della popolarità, il suo film Nascita di una nazione (1915), un discusso ritratto della Guerra Civile Americana, venne anche ritenuto responsabile della rinascita del movimento razzista Ku Klux Klan negli Stati Uniti» prosegue Wikipedia.
«Controversie mai sciolte, al punto che nel dicembre 1999 il presidente dell’associazione dei registi cinematografici americani (DGA), ritenendo Griffith responsabile del risorgere degli stereotipi razziali, senza consultare i propri membri, annunciò il cambiamento della denominazione del D. W. Griffith Award in Guild’s Highest Honor. Il riconoscimento, dall’istituzione nel 1953, era stato riconosciuto a Cecil B. DeMille per primo e successivamente a John Ford, Alfred Hitchcock, John Huston, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa, Woody Allen, David Lean, Stanley Kubrick».
La Morte Improvvisa di Griffith e il Servizio Funebre Massonico
La mattina del 23 luglio 1948, Griffith fu trovato privo di sensi nella hall del Knickerbocker Hotel di Los Angeles, dove viveva da solo. Morì di emorragia cerebrale durante il trasporto in un ospedale di Hollywood.

Un servizio funebre pubblico si tenne in suo onore presso l’Hollywood Masonic Temple.
È sepolto nel cimitero della Mount Tabor Methodist Church a Centerfield, Kentucky. Nel 1950, la Directors Guild of America fornì un monumento in pietra e bronzo per la sua tomba.
Se a causa delle ingerenze sioniste nel suo Pontificato Papa Robert Francis Prevost non ha più voglia di leggere e interpretare il Vangelo secondo la sua giusta esegesi (vedi ultima nota dottrinale sulla Madonna) gli suggeriamo di leggere in futuro almeno Wikipedia onde citare personaggi meno imbarazzanti per cultura Cristiana Cattolica.
Ovviamente scriviamo ciò nella speranza che non l’abbia fatto di proposito per accelerare il processo di fusione tra la Massoneria e il Vaticano!
Carlo Domenico Cristofori
FONTI PRINCIPALI
ENCICLOPEDIA TRECCANI – Ku-Klux Klan
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