EPSTEIN-TRUMP-GATE: Trema la Rete Sionista Americana tra PEDOFILIA E POLITICA. La Camera USA approva la Diffusione del Dossier ma il Fratello denuncia Occultamenti FBI
Nell’immagine di copertina lo screenshot di un video con Trump ed Epstein e la deputata Greene che sta spaccando i MAGA sul dossier Epstein in nome dell’America e di Gesù
AGGIORNAMENTO DEL 18 NOVEMBRE 2025
La Camera USA approva la pubblicazione del dossier EPSTEIN. Sospetti del fratello del morto: “Documenti Occultati”
La Camera ha approvato quasi all’unanimità un disegno di legge che obbligherebbe il Dipartimento di Giustizia a rendere pubblici i file relativi al condannato per reati sessuali Jeffrey Epstein, con 427 voti favorevoli e 1 contrario, dopo mesi di tentennamenti da parte dei leader del Partito Repubblicano.
Il disegno di legge, noto come Epstein Files Transparency Act, obbligherebbe il Dipartimento di Giustizia a rendere pubblici i file relativi a Epstein e alla sua complice Ghislaine Maxwell entro 30 giorni dalla sua entrata in vigore, con alcune eccezioni per le informazioni personali delle vittime e altro materiale sensibile.
Ora il testo passa al Senato, e il leader della maggioranza repubblicana, John Thune, ha suggerito che il voto nella camera alta del Congresso potrebbe avvenire anche stanotte, senza emendamenti data la schiacciante maggioranza alla camera. Lo riferisce la Cnn.
Ma prima ancora di questa approvazione, scontata dopo l’appello del presidente americano Donald Trump al voto favofrevole dei Repubblicani (leggi sotto), è stato Mark Epstein, fratello dell’imprenditore morto e condannato per pedofilia, a lanciare pesantissime accuse:
“C’è una struttura a Winchester, in Virginia, dove stanno ripulendo i fascicoli per eliminare i nomi dei repubblicani. Questo è quello che mi è stato detto da una fonte piuttosto attendibile”, ha aggiunto.
Epstein ha ribadito le sue accuse, sostenendo che il direttore dell’FBI Kash Patel starebbe contribuendo a insabbiare la morte di suo fratello dietro le sbarre.
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ARTICOLO DEL 17 NOVEMBRE 2025
Scandalo Epstein-Trump: Deputato USA: “Questa GANG di Potere deve finire”. Protesta MAGA in nome di Gesù
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
Le probabilità che il presidente americano Donald Trump possa essere affondato dalla trapelazione di una nuova ondata di scandalose Email di Jeffrey Epstein sono poche come quelle che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sia eliminato dall’inchiesta dell’anti-corruzione che ha costretto due suoi ministri a dimettersi per le tangenti su loschi affari energetici in un paese alla fame.

Ecco perché non abbiamo finora trattato gli argomenti su Gospa News International. Entrambi sono infatti sostenuti dalla Lobby Sionista e sono stati scelti dall’intelligence 14 Eyes (evoluzione NATO della rete dei servizi segreti anglosassoni Five Eyes)…
Trump è stato sostenuto dal controspionaggio americano della CIA (Central Intelligence Agency) perchè, come la premier italiana Giorgia Meloni, era dotato di quel tracotante estremismo fascista indispensabile in poltiica a dare compimento alle Primavere Arabe (avviate dall’amministrazione Obama-Biden in Medio Oriente) celebrando il trionfo del terrorismo jihadista al servizio dell’Alleanza Atlantica.
Zelensky è un sionista laico come George Soros che lo ha creato politicamente (mentre si spacciava per antisemita per infiammare lo scontro tra Israele e Palestina) insieme all’intelligence britannica MI6 e alla stessa CIA che concesse alla famiglia Biden di tentare un business nel Donbass con la principale azienda energetica Ucraina, coinvolta in un complotto mondiale anche sul SARS-Cov-2 da laboratorio e attentati terroristici, interrotto solo dall’operazione militare russa.
Ecco perché Trump, proprio come Zelensky, è, PER ORA, protetto da una GANG del Nuovo Ordine Mondiale che è quella che ha contribuito a far uccidere Epstein in carcere (come sostenuto da un esponente della famiglia Gambino, una delle cosche mafiose più potenti della cosiddetta Kosher Nostra americana) perché avrebbe potuto ricattare troppi potenti grazie ai contatti col controspionaggio israeliano del MOSSAD ottenuti attraverso la sua compagna Ghislaime Maxwell, figlia di una potente spia di Tel Aviv.
Ora Maxwell, la complice del defunto condannato per reati sessuali Jeffrey Epstein, sta cercando di ottenere la commutazione della sua condanna a 20 anni di carcere dal presidente Donald Trump, ha detto un informatore ai democratici della Camera, come riportato qualche giorno fa da NBC News (vedi fonti).
EPSTEIN MORTO IN CARCERE: LE RIVELAZIONI DEL MAFIOSO EBREO DI NEW YORK
Ma proprio per questo assumono oggi notevole rilevanze la legittima richiesta di un parlamentare del Congresso USA che chiede la fine della CLASSE POLITICA di Epstein e l’ormai insanabile spaccatura interna al movimento MAGA (Make America Great Again) lanciata dalla deputata repubblicana Marjorie Taylor Greene che vuole combattere realmente la rete pedofila dei potenti americani in quanto dà più importanza a Gesù Cristo che all’idolatria del sedicente cattolico ma accclarato sionista Trump.
Proprio domani, martedì 18 Novembre, la Camera dei Deputati dovrà voitare un disegno di legge che obbligherebbe il Dipartimento di Giustizia a pubblicare il dossier Epstein.
L’ombra del Ricatto a Trumpo nelle nuove Email diu Epstein
«L’ombra del ricatto spunta in una delle email di Jeffrey Epstein riguardanti Donald Trump. Ma cosa succederebbe se nei restanti file sul defunto finanziere pedofilo, gelosamente custoditi dal Ministero della Giustizia, ci fossero informazioni ancora più compromettenti di quelle trapelate finora dai suoi messaggi di posta elettronica?»scrive il sito della TV statale Italiana RAI News
È l’interrogativo che aleggia prima del voto in aula al Congresso, annunciato per la prossima settimana dallo speaker repubblicano della Camera, Mike Johnson, dopo mesi di rinvii tattici. Il giuramento della neo-eletta deputata democratica Adelita Grijalva consente di raggiungere il quorum di 218 firmatari di una petizione sul disegno di legge che obbligherebbe la procuratrice generale Pam Bondi a rendere pubblici tutti i documenti sul caso.
Se il provvedimento passasse, il presidente potrebbe usare il potere di veto: non senza però irritare la sua base MAGA e far aumentare i sospetti che nasconda davvero qualcosa, oltre ad alimentare le teorie cospirative secondo cui Epstein non si sia suicidato in cella ma sia stato ucciso, come ha insinuato più volte il fratello Mark.
Nel tentativo di sopprimere per l’ennesima volta lo scandalo nelle ultime ore il presidente ha fatto una giravolta acrobatica degna di un elefante in una cristalleria…
«Il presidente Donald Trump ha invitato i repubblicani della Camera a sostenere la pubblicazione dei documenti relativi al defunto condannato per reati sessuali Jeffrey Epstein, cambiando rotta su una questione cruciale a cui si oppone da tempo»riporta NBC News.
“I repubblicani della Camera dovrebbero votare per la pubblicazione dei documenti su Epstein, perché non abbiamo nulla da nascondere, ed è ora di voltare pagina con questa bufala democratica perpetrata da lunatici della sinistra radicale per distogliere l’attenzione dal grande successo del Partito Repubblicano”, ha scritto Trump su Truth Social.
Ma la battaglia politica contro la pedofilia, crescente in modo in allarmante negli USA come in Europa, va ben oltre alla documentazione…
“La GANG di Epstein deve sparire” – Il deputato Ro Khanna minaccia gli amici di Trump
“Ci sono migliaia di vittime, e uomini ricchi e potenti hanno ancora edifici e borse di studio intitolate a loro. Non è una questione di parte. Devono essere tutti ritenuti responsabili”, ha detto il deputato Ro Khanna, commentando un disegno di legge per portare alla luce i dossier di Epstein.
“Ma sapete perché Trump sta perdendo la sua MAGA per questo? La ragione per cui la sta perdendo è che si è candidato dicendo che c’è un’élite di governo corrotta che vi ha fregato, che questa è la classe di Epstein, composta da americani dimenticati, e che io difenderò gli americani dimenticati. Lui ha dimenticato quegli americani dimenticati”, ha detto Khanna.
«Qual è questa potente forza che ora minaccia la presidenza di Donald Trump? Donne vittime di abusi sessuali, molte delle quali sono state violentate e abusate sessualmente da bambine. Molte di loro sono state elencate come vittime di “Jane Doe” in precedenti casi giudiziari contro Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell, ma ora si fanno avanti per raccontare le loro storie».
E’ quanto scrive l’esperto di geopolitica americana Brian Shilhavy , direttore del sito cattolico Health Impact News, in un analisi molto dettagliata dal titolo eloquente:
«Il pedofilo in capo sta perdendo il controllo? La deputata Marjorie Taylor Greene: “Non adoro né servo Donald Trump. Adoro Dio, Gesù è il mio Salvatore”».
Le accuse della Deputata Greene: “I Repubblicani hanno Insabbiato Casi di Abusi”
Marjorie Taylor Green, deputata statunitense della Georgia, era anche tra le tre donne del Partito Repubblicano che hanno firmato la petizione di scarcerazione per costringere l’amministrazione Trump a pubblicare tutte le prove contro Jeffrey Epstein.
Ha già dichiarato pubblicamente, nel novembre del 2024, subito dopo la vittoria di Trump alle elezioni nazionali, che i repubblicani al Congresso hanno insabbiato “denunce di molestie e aggressioni sessuali”.
Marjorie Taylor Greene ha fatto un’accusa sensazionale secondo cui i suoi colleghi repubblicani al Congresso hanno insabbiato “denunce di molestie e aggressioni sessuali” pagando le vittime con i soldi dei contribuenti. I sostenitori del MAGA hanno fatto questa rivelazione mentre un numero crescente di politici repubblicani ha espresso riserve sulla scelta di Donald Trump di nominare l’ex legislatore Matt Gaetz, segnato dallo scandalo, come suo procuratore generale.
“Se dobbiamo pubblicare i rapporti etici e fare a pezzi quelli che Trump ha nominato, allora rendiamo tutto pubblico affinché il popolo americano possa vederlo”. La richiesta di Greene includerebbe la pubblicazione da parte del comitato etico della Camera dei rappresentanti dei risultati dell’indagine sul 42enne Gaetz, accusato di aver pagato due donne per fare sesso. Una di queste donne avrebbe testimoniato di aver visto l’allora deputato al primo anno fare sesso con una diciassettenne a una festa in casa cinque anni fa.
Greene ha detto che ci sono altri legislatori con scheletri nell’armadio, ma non ha voluto nominarli.
Nel 2017, la CNN ha riferito che il Congresso ha pagato la sbalorditiva cifra di 17 milioni di dollari alle vittime di molestie sessuali e discriminazione tramite l’Ufficio di Conformità dell’organismo, sin dalla sua creazione negli anni ’90. “Tutti i rapporti e le denunce etiche, incluso quello che ho presentato”, ha detto Greene, elencando le cose che desidera rendere pubbliche.
La Rivolta della Repubblicana MAGA: “Non servo Trump ma Dio e Gesù”
L’altra sera il presidente Donald Trump ha attaccato pubblicamente la deputata della Georgia, definendola “pazza” e “una pazza scatenata”, e che avrebbe ritirato il suo sostegno alla sua rielezione. Marjorie Taylor Greene pubblica un SMS di Epstein a Trump che “lo ha fatto impazzire”
La deputata Marjorie Taylor Greene (R-GA) ha pubblicato un SMS inviato al presidente Donald Trump che, a suo avviso, “lo ha fatto impazzire” e lo ha spinto ad attaccarla sui social media.

Venerdì, la tensione latente tra i due è esplosa dopo la pubblicazione di email del defunto trafficante di sesso Jeffrey Epstein, amico di lunga data di Trump. La Camera dei Rappresentanti voterà martedì un disegno di legge che obbligherebbe il Dipartimento di Giustizia a pubblicare i suoi file.
«Il presidente Trump mi sta attaccando duramente per fare un esempio e spaventare tutti gli altri repubblicani prima del voto della prossima settimana per la pubblicazione dei fascicoli di Epstein. È davvero sorprendente quanto si stia battendo per impedire che i fascicoli di Epstein vengano resi pubblici, arrivando a questo punto» ha dichiarato la deputata Marjorie Taylor Greene.
«Ma in realtà la maggior parte degli americani vorrebbe che combattesse così duramente per aiutare gli uomini e le donne dimenticati d’America, stanchi di guerre e cause straniere, che stanno andando in rovina cercando di sfamare le loro famiglie e stanno perdendo la speranza di realizzare il sogno americano. È per questo che ho votato» ha aggiunto la rappresentante della Camera del Congresso USA.
«Ho sostenuto il presidente Trump con troppo del mio prezioso tempo, troppo del mio denaro, e ho lottato con più impegno per lui anche quando quasi tutti gli altri repubblicani gli hanno voltato le spalle e lo hanno denunciato».
«Ma io non adoro né servo Donald Trump. Adoro Dio, Gesù è il mio salvatore e servo il mio distretto GA14 e il popolo americano» ha concluso Greene.
Lo Scandalo sul Principe del NWO Anglosassone
A conferma degli intrighi internazionali dietro al Nuovo Ordine Mondiale, di matrice anglosassone, massonica e sionista,basta rammentare lo scandalo che coinvolge il terzogenito della regina Elisabetta II e fratello minore di re Carlo III: Andrea, privato del titolo di principe nei giorni scorsi dallo stesso Carlo sull’onda degli ultimi dettagli emersi sui media sui suoi rapporti con il defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein, svelati da Gospa News International fin dal 2019.

«Le nuove informazioni riguardano anche l’ex moglie del 65enne: Sarah Ferguson, che la Bbc mette in luce come “brand ambassador” per conto di un società di mining di criptovalute (il processo che valida le transazioni e le aggiunge alla blockchain, il registro pubblico delle transazioni) fondata a Las Vegas da un altro controverso uomo d’affari americano, Jay Bloom, incontrato dall’ex duchessa assieme alla figlia Beatrice e poi introdotto fra il 2018 e il 2019 allo stesso Andrea, fino a una visita guidata a Buckingham Palace. Tutta questa bufera rischia quindi di coinvolgere anche le loro figlie, Beatrice ed Eugenie, per ora risparmiate dalla revoca dei titoli di principesse» scrive RAI News.
La revoca dei titoli reali residui imposta all’ex principe Andrea dal sovrano d’Inghilterra comprende anche la perdita del rango di “vice admiral” (contrammiraglio) della Royal Navy. Andrea, infatti, pur escluso dai gradi militari già dal 2020, era rimasto comunque ufficiale a riposo della Marina britannica, presso la quale aveva servito in gioventù.
Come il Sionismo del Nuovo Ordine Mondiale occulta la Pedofilia Satanica
Abbiamo dedicato numerose indagini sia alla pedofilia che al ruolo del Sionismo massonico nel tentativo di insabbiare ogni scandalo, evidenziando solo quelli che, purtroppo, hanno colpito la Chiesa cattolica in una percentuale molto inferiore rispetto ad altre istituzioni, come scuole e istituti laici per minori, dove la cultura di genere facilita relazioni consensuali, seppur proibite, con i minori.
Il caso più eclatante riguarda senza dubbio il dossier delle Nazioni Unite sull’uso della pedofilia come strumento di guerra da parte del regime sionista di un importante alleato di Trump: il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Gli stupri commessi dai soldati delle Forze di Difesa Israeliane su ragazze e ragazzi palestinesi sono stati documentati in un’indagine internazionale sul genocidio in Terra Santa.
Ma questo non ha minimamente intaccato la protezione dei pedofili da parte di Netanyahu. Nel clamoroso caso di abusi sessuali su un detenuto adulto, ha fatto arrestare la giudice donna che aveva ordinato la diffusione del video.
Ciò conferma che il Sionismo, che non ha mai avuto nulla di semitico o religioso, ha un’anima satanica, proprio come rivelato in un libro recentemente scoperto e come documentato nella nostra prima inchiesta su Massoneria e sionismo.
Il diabolico uso della pedofilia da parte dei governanti è stato anche confermato da una raccapricciante inchiesta giudiziaria in Israele che coinvolge anche membri della Knesset.
Fabio Giuseppe Carlo Carisio
direttore di Gospa News
giornalista investigativo dal 1991
Jeff Rense columnist since 2025
Reseau International author since 2020
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FONTI PRINCIPALI
RAI NEWS – EMAIL DI EPSTEIN: L’OMBRA DEL RICATTO A TRUMP
RAI NEWS – BUFERA SUL PRINCIPE ANDREA
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