BIMBI RAPITI DALLO STATO. Dopo gli Orrori del Forteto e di Bibbiano la CASTA DELLE TOGHE contro i NO-VAX della Famiglia della Casa nel Bosco
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
Come è ormai noto non solo in Italia ma anche all’estero i giudici del Tribunale dei Minori dell’Aquila hanno sospeso la potestà genitoriale di Catherine e Nathan disponendo che i figli siano provvisoriamente alloggiati in una casa famiglia, dove la mamma può visitarli a orari cadenzati.
La difesa della famiglia neo rurale di Palmoli (Chieti) si affida a due argomenti:
- Il primo: dimostrare che la vita relazionale dei bambini — istruiti attraverso lo studio delle varie materie da casa (unschooling) — non risente dell’insolito percorso.
- Secondo: il comfort effettivo dell’abitazione in pietra e mattoni sul limitare del bosco.
Dagli Orrori Giudiziari del Forteto e di Bibbiano alla Fam,iglia della Casa nel Bosco
Dopo gli orrori de Il Forteto, costati una condanna della Corte Europea alla giustizia italiana per aver affidato un bimbo di tre anni alla comunità di pedofili, e dopo lo scandalo di Bibbiano, sbianchettato dai giudici con assoluzioni sconcertanti pur di non palesare le macroscopiche colpe dei magistrati che strapparono bambini alle loro famiglie per affidarli anche a coppie omosessuali, la CASTA DELLE TOGHE, invece di tacere e fare “mea maxima culpa”, torna ad ergersi sul piedistallo dell’impunità nonostante un altro scandalo come PalamaraGate abbia messo atrocemente in luce il fango in cui sguazzano impunemente vari magistrati di spicco…
Lo fa con un caso esemplare che sta giustamente spaccando l’opinione pubblica: quello della famiglia della casa nel bosco e dei bimbi strappati dal Tribunale dell’Aquila ai suoi genitori dopo avergli levato la potestà genitoriale.
Come se ai giudici fosse impossibile prendere “una cantonata” e sbagliare un pronunciamento, sebbene in buona fede.
«Il caso della famiglia che vive nella casa nel bosco a Palmoli, in provincia di Chieti, spacca il Paese fra i pro-genitori e i pro-magistrati. I social esasperano il dibattito con aggressioni dirette alla giudice del tribunale dei minori che firma (assieme ad altri colleghi) il provvedimento di sospensione della potestà genitoriale. L’Anm si raccoglie attorno alla magistrata Cecilia Angrisano» scrive il Corriere.
Come ha fatto l’Associazione Nazionale Magistrati a vedere le carte per valutare così in fretta la sua assoluzione di un magistrato noto per partecipare ai convegni dubitando sulla famiglia naturale e, scrive il Giornale d’Italia, per frequentare conferenze transgender e LGBTQ come l’attivista di Bibbiano?
La Questione dei Trattamenti Sanitari Obbligatori
E’ lecito supporte che l’ANM abbia preso posizione PREGIUDIZIALE senza aver nemmeno avuto il tempo di leggere gli atti che, ovviamente, si riducono a una questione sanitaria e lasciano intravedere un pronunciamento contro una famiglia che si suppone NO-VAX.
Cosa dice davvero l’ordinanza emessa dal tribunale dei minori dell’Aquila? I due nodi da approfondire — secondo i giudici — riguardano l’agibilità dell’abitazione, una casa immersa nella natura, e il metodo scolastico introdotto da Nathan e Catherine.
Ma, come riporta il quotidiano Avvenire, «il ministero dell’Istruzione oggi ha puntualizzato come sia stato rispettato l’obbligo scolastico dei minori che veniva contestato invece sia da una relazione dei servizi sociali che dagli stessi magistrati abruzzesi. Avviati, dunque, gli accertamenti di via Arenula (ministero di Giustizia – ndr), toccherà ora al Guardasigilli prendere una decisione in merito all’ordinanza delle polemiche. In base alle valutazioni del caso, Nordio potrà decidere di archiviare, disporre una sanzione o, se rilevate particolari problematicità, avviare un’inchiesta o inviare gli ispettori».
Ma il giudice Angrisano scrive: «Non sono verificate le condizioni di salubrità dell’abitazione, con particolare riguardo all’umidità, incidente sullo sviluppo di patologie polmonari». La pietra che compone la casa non prevede infissi, spiegano dal tribunale, e dunque potrebbero verificarsi patologie. L’altro aspetto critico, ossia l’assenza di servizi igienici, sarebbe in via di soluzione con l’installazione di un locale supplementare come spiegano babbo e mamma dei tre bambini.
Inoltre, secodno il Tribunale, Secondo il Tribunale dei minori abruzzese, “la deprivazione del confronto fra pari in età da scuola elementare può avere effetti significativi sullo sviluppo del bambino, che si manifestano sia in ambito scolastico che non scolastico”.
Ma per il Tribunale una situazione di vita come quella che i bambini avevano nel casolare nei boschi non va bene per un altro motivo «in considerazione del pericolo per l’integrità fisica derivante dalla condizione abitativa, nonché dal rifiuto da parte dei genitori di consentire le verifiche e i trattamenti sanitari obbligatori per legge» (Dire).
Ma a memoria di cronista l’unica terapia farmacologica coercitiva in ambito statale sui minori è il Decreto Lorenzin…
Italia Serbatoio di Cavie Umane Infantili grazie al Decreto Lorenzin
La pandemia e i vaccini Covid mRNA sperimentali non hanno insegnato nulla!
Non hanno insegnato nulla a un paese come l’Italia che si è proposto a livello mondiale come SERBATOIO DI CAVIE UMANE INFANTILI con il famigerato Decreto Lorenzin sui 10 vaccini obbligatori in età scolare.
Quella legge, che ha preso il nome del ministro della Salute Beatrice Lorenzin capace di passare da Forza Italia al Partito Democratico pur di sostenerla, come tutti sanno fu voluta dal progetto-pilota della Global Health Security Agenda finznaito dall’amministrazione OBama-Biden, da Bill Gates e promosso politicamente a Toma prima dal premier Matteo Renzi e poi dal suo successore Paolo Gentiloni.
Il primo divenuto noto per le sue consulenze milionarie nel Regno di Arabia Saudita, sponsor di quel progetto-pilota, il secondo si guadagnò un incarico da commissario europeo.
Va rammentato che il Decreto Lorenzin legittimò l’uso dell’esavalante mai testato sui bambini (i test sono su ogni singolo vaccino ma non combinati insieme) che è prodotto dalla multinazionale farmaceutica di riferimento di Gates, la GSK, nota non solo per lo scandalo delle tangenti del Ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, oggi vergognosamente presidente della FAVO (Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) e dell’European Cancer Patient Coalition (ECPC) ma anche perché fa affari in Medio Oriente proprio grazie alla massiva distribuzione di prodotti farmaceutici a Riad.
La Questione NO-VAX è la Vera Bomba Mediatica
La vera bomba mediatica non è ancora esplosa…
Esploderà quando si entrerà nel merito dei “trattamenti sanitari obbligatori per legge“ e si scoprirà che fa riferimento al Decreto Lorenzin, ovvero sulle vaccinazioni obbligatorie in età scolare, l’unico trattamento sanitario statale coercitivo…
Proprio mentre gli USA e la massima autorità sanitaria federale americana, Centers for Disease Control (CDC), lanciamo l’allarme sugli studi ignorati sulla correlazione tra autismo e vaccini infantili, in Italia sembra essere cominciata una battaglia legale che potrebbe incentrarsi proprio su questo.
Anche se la causa parte già in salita per la decisione dell’avvocato difensore della coppia Giovanni Angelucci di rimettere il mandato dopo aver fatto una perentoria dichiaraziuone iniziale:
“Nella sentenza di ieri sono state scritte falsità. I provvedimenti non si commentano ma si impugnano, per questo faremo ricorso. Non vi sono anomalie nello sviluppo relazionale di questi bambini che sono perfettamente in linea con i loro coetanei” .
Poi però ha cambiato rotta: “Mi sono visto costretto ad una simile scelta estrema, che è l’ultima che un professionista serio vorrebbe adottare, dal momento che negli ultimi giorni i miei assistiti hanno ricevuto troppe pressanti ingerenze esterne che hanno incrinato la fiducia posta alla base del rapporto professionale che lega avvocato e cliente”.
La Magistratura PRO-VAX
In relazione all’assioma che vede la magistratura tremendamente PRO-VAX basta citare due esempi…
In primis il fatto che la giudice della Corte Costituzionale Marta Cartabia che dichiarò “inammissibili” i ricorsi contro il Decreto Lorenzin è diventata la ministra della Giustizia nel Governo Draghi che ha imposto i vaccini obbligatori Covid a varie categorie professionali e ai bambini.
In secondo luogo che la giudice Susanna Zanda ha dovuto affrontare un procedimento disciplinare davanti alla Corte di Cassazione dopo aver depositato una denuncia sui vaccinati Covid danneggiati o morti alla Procura della Repubblica di Roma.
In ultimo un recente pronunciamento della Cassazione ha ipotizzato il reato di epidemia colposa anche in caso di omissione della vaccinazione.
La Fuga della Madre per non finire come a Bibbiano
Un anno fa Catherine Birmingham, la mamma dei tre bambini, lasciò l’abitazione e fuggì a Bologna facendo perdere le tracce a investigatori e servizi sociali che stavano cercando di intervenire sul caso.
A riportare la notizia è il quotidiano il Centro, spiegando che la decisione della donna era maturata per il timore che gli assistenti sociali potessero intervenire sulla famiglia e allontanare i figli, così come poi successo proprio in questi giorni. Sulla vicenda venne aperto anche un fascicolo giudiziario che racconta, passo passo, la fuga della donna con i bambini. L’unico ad essere rimasto nel casolare di Palmoli era stato Nathan, il papà, che comunque copriva la moglie dando false informazioni agli investigatori.
Chi ha violato il segreto istruttorio di un fascicolo rivelando i retroscena ai giornalisti?
Va assolta o colpevolizzata la madre che si mette in fuga per evitare che i suoi figli finiscano magari stuprati in qualche comunità per minori come accaduto nel Forteto?
Il Ministro Nordio: “Si tratta di una Misura Estrema”
Ora si attende la relazione della Procura generale al ministro della Giustizia Carlo Nordio, che potrebbe decidere di inviare un’ispezione. Il vicepremier Matteo Salvini, segretario della Lega, promette: «Farò di tutto per riconsegnare quei bambini alla loro famiglia».
Si tratta, ha rimarcato, “di una misura estrema alla quale ricorrere dopo aver valutato attentamente le ripercussioni che un simile provvedimento possono produrre sul benessere psicofisico del minore e sempre avendo come faro il superiore interesse sancito dalla Costituzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” ha dichiarato Nordio.
“Personalmente ho manifestato la mia perplessità sulla circostanza che, dopo anni e anni di bombardamento anche mediatico contro la civiltà dei consumi, contro la modernizzazione della vita, l’industrializzazione, poi quando una famiglia decide di vivere pacificamente, secondo i criteri di Rousseau, nella natura, si debba arrivare a provvedimenti così estremi”. Ha spiegato il ministro della Giustizia al Question Time della Camera.
E mentre da più parti si invoca una riflessione attorno al tema delle responsabilità genitoriali, il caso continua a provocare un’aspra polemica politica.
Alla luce di tutto ciò in Italia la magistratura non va solo riformata con la separazione delle carriere ma azzerata e rifondata.
In modo che i “super-protetti” dello scandalo tra politica e toghe venuto a galla col PalamaraGates (influenze illecite per avere incarichi direzionali di prestigio) siano cacciati via insieme al fango che hanno rovesciato su una casta delle toghe sempre più impunibile per definizione…
Fabio Giuseppe Carlo Carisio – direttore Gospa news
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