Devastanti Frane – INCUBI DA GEOINGEGNERIA DOPO STRANE AURORE COLORATE – Devastante Ciclone Harry nel Sud Italia (VIDEO). Dramma negli USA. Come nel 2025 dopo gli Esperimenti HAARP
di Carlo Domenico Cristofori
AGGIORNAMENTO DEL 26 GENNAIO 2026
Niscemi, sono 1000 gli evacuati
Dipartimento della Protezione Civile continua a seguire gli effetti dell’ondata di maltempo che ha interessato nei giorni scorsi alcune regioni del Sud Italia.
In particolare, questa mattina, spiega una nota, il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano presiederà dalla sala unità di crisi del Dipartimento un punto di situazione, con il Centro Operativo Comunale di Niscemi e la Prefettura di Caltanissetta, in relazione all’importante frana che si è verificata nel comune, causando la chiusura di alcune strade e l’evacuazione di circa 1000 persone.
Tutte le operazioni sono supportate da un team del Dipartimento della Protezione Civile che ha raggiunto il comune siciliano nella giornata di ieri.
Frana Arenzano: nessun coinvolto, iniziata la rimozione dei detriti
Sono proseguite tutta la notte le operazioni di ricerca dei vigili del fuoco di eventuali persone coinvolte nella frana avvenuta ieri sera ad Arenzano in Liguria. Le ricerche al momento hanno avuto un esito negativo. Dalla mattinata intanto è iniziata la rimozione dei detriti, con mezzi messi in campo dal comune di Arenzano.
I Vigili del fuoco continueranno nelle prossime ore le valutazioni e hanno predisposto una squadra per la copertura di eventuali interventi da effettuarsi a ponente della frana.
AGGIORNAMENTO DEL 25 GENNAIO 2026
Inizia la tempesta invernale, portando ghiaccio e forti nevicate in gran parte degli Stati Uniti: 6 morti
Un milione di persone sono senza elettricità nel Medio Atlantico e nel sud degli Stati Uniti a causa della tempesta artica che ha travolto il paese. Secondo la CNN, il freddo record ha anche causato la morte di almeno sei persone, cinque delle quali a New York.
L’ondata di freddo ha interrotto i trasporti: oltre 15.000 voli sono stati cancellati a seguito della chiusura degli aeroporti. Le scuole nelle principali città sono chiuse e anche le lezioni di lunedì sono state cancellate o trasferite in modalità a distanza.
Si prevede che il freddo persisterà per tutta la settimana, aumentando i timori per coloro che sono rimasti senza riparo o elettricità per giorni.
Minaccia diffusa: due terzi della popolazione statunitense si trovano ad affrontare una mostruosa tempesta invernale e un freddo estremo. La neve e il ghiaccio della tempesta si estenderanno per oltre 3.200 chilometri dal Texas al New England, mentre si dirigerà verso est per tutto il fine settimana.
Tempesta di ghiaccio catastrofica: accumuli di ghiaccio paralizzanti peseranno e faranno crollare linee elettriche e alberi nelle zone più soggette a ghiaccio nel Sud. Centinaia di migliaia di persone potrebbero rimanere senza corrente, alcune per giorni.
Viaggi da incubo: migliaia di voli sono già stati cancellati prima della tempesta. Viaggiare sarà difficile, se non impossibile, sulle strade che attraversano l’area colpita dalla tempesta.
Freddo record: più della metà degli americani sperimenterà temperature gelide sotto lo zero nella prossima settimana. Il freddo estremo bloccherà neve e ghiaccio e lascerà chi è senza corrente a tremare per giorni.
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ARTICOLO DEL 24 GENNAIO 2026
Il ciclone Harry, una potente tempesta mediterranea, ha devastato la Calabria meridionale, la Sardegna e la Sicilia, in particolare le zone costiere.
Le condizioni meteorologiche estreme hanno causato ingenti danni a strade, edifici e infrastrutture, con allagamenti, frane e l’evacuazione di decine di famiglie dalle proprie case. Non si segnalano vittime.

leggi inoltre – Una tempesta invernale potenzialmente storica colpirà gran parte degli Stati Uniti
I vigili del fuoco sono intervenuti in oltre 1.600 casi nelle tre regioni negli ultimi giorni, con alcune operazioni di soccorso effettuate con gommoni a causa dell’alto livello dell’acqua che ha sommerso auto e allagato edifici al piano terra.
Le zone più colpite sono Catania e Catanzaro, rispettivamente in Sicilia e Calabria, dove scuole e uffici pubblici sono rimasti chiusi.
I filmati virali hanno mostrato onde enormi che si riversavano nelle strade delle città costiere, costringendo le persone a fuggire e distruggendo un tratto della strada costiera a Santa Teresa di Riva, vicino a Messina.
Il ciclone Harry provoca danni per almeno 740 milioni di dollari nell’Italia meridionale.
Secondo una prima stima del Dipartimento regionale della Protezione Civile, i danni causati dal ciclone Harry in Sicilia ammontano attualmente a 740 milioni di euro.
Lo ha annunciato il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, durante un incontro con i giornalisti a conclusione della seduta straordinaria del Consiglio Regionale Siciliano, che ha approvato lo stato di emergenza e uno stanziamento iniziale di 70 milioni di euro, di cui 50 milioni di euro saranno resi disponibili immediatamente e i restanti 20 milioni di euro attingendo a fondi globali attraverso un provvedimento specifico che sarà proposto all’Assemblea Regionale Siciliana.
Sedici metri d’acqua: l’onda più alta mai registrata nel Mediterraneo.
Queste devastanti mareggiate ricordano le tempeste elettromagnetiche e i tremendi nubifragi dell’agosto 2025, che hanno sollevato sospetti di un peggioramento dei cambiamenti climatici legati agli esperimenti di geoingegneria intensificatisi negli ultimi anni presso la stazione HAARP in Alaska.
Aurore colorate prima della devastante tempesta
Ancora una volta questo massivo fenomenomeno climatico si è verificato esattamente in coincidenza aalle scintillanti aurore boreali visibili anche in Italia.
GeoPo, un sisto di esperti di geofisica italiani, ha prerà sostenuto una differente teoria…
«La Terra è stata colpita da una tempesta geomagnetica di categoria G4, considerata “severa” su una scala che va da G1 e G5, e iniziata intorno alle 20:38 (ora italiana) di lunedì 19 gennaio: a provocarla è stata un’espulsione di massa coronale (CME) prodotta dal Sole lo scorso 18 gennaio, associata a un brillamento di classe X1.9 (la classe più alta). Al momento, la tempesta resta di classe G4, ma le previsioni indicano che dovrebbe declassare a G3 nelle prossime ore».
«Diverse testate giornalistiche hanno definito l’evento “la più forte tempesta geomagnetica degli ultimi 20 anni”, ma non è così: basti pensare che a maggio 2024 è stata raggiunta la classe G5. Quello che invece ha effettivamente registrato il NOAA è la più intensa tempesta di radiazioni solari dal 2003. Come riporta lo Space Weather Prediction Center, si tratta di un evento raro, i cui potenziali rischi ricadono principalmente sul funzionamento dei satelliti e sui sistemi di lancio spaziale».
Gli esperti di Geopop spiegano che grazie alla tempesta geomagnetica si sono verificate aurore boreali a latitudini più basse del solito: nelle prime ore del mattino, infatti, i fenomeni aurorali sono stati avvistati in diversi Paesi dell’Europa centrale, tra cui Francia, Germania e Paesi Bassi, ma anche in alcune zone di Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia. Al momento, sembra improbabile che il fenomeno si ripeta nelle prossime ore: le previsioni, però, sono difficile da fare e potrebbero rivelarsi non corrette.
Purtroppo l’attendibilità di questa interpretazione è pesantemente confutata dal fatto che non sono mai state esaminate e valutate le conseguenze delle aurore colorate causate dalla stazione HAARP dell’University of Alaska Fairbanks che ha nel preciso scopo della sua denominazione quello di CAUSARE AURORE ARTIFICIALI dall’impatto ignoto e pertanto pericoloso nella ionosfera e nell’atmosfera…
Fino ai mesi scorsi la stazione HAARP inviava puntualmente gli avvisi relativi agli esperimenti di bombardamento geomangnetico della ionosfera. Ma dopo lo scandalo del maggio 2024 quando fu accusata di aver causato aurore borerali precedenti a devstanti fenomeni climatici ha ridotto le comunicazioni ufficiali…
“Danni in Sardegna per centinaia di milioni di euro”
“Qui si parla di centinaia di milioni di euro di danni alle infrastrutture, oltre che di danni ai beni culturali e ambientali”. Lo ha affermato la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, durante un sopralluogo con Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, sulla spiaggia del Poetto di Cagliari, spazzata via dalla furia del ciclone Harry.
“Prima di discutere di finanziamenti regionali”, ha aggiunto, “dobbiamo confrontarci con il Governo e garantire le risorse adeguate. Questa non è una situazione in cui dobbiamo reagire d’impulso, ma con serietà”.
La Presidente della Regione, Alessandra Todde, dopo un sopralluogo lungo la costa della Sardegna meridionale, ha riferito che le acque alluvionali avevano causato ingenti danni al sito archeologico di Nora. Tuttavia, a pochi chilometri di distanza, era vero anche il contrario: a Domus de Maria, il mare aveva riportato in superficie due tombe fenicie e diversi reperti archeologici.
Un muro d’acqua alto come un palazzo di quattro piani si abbatte sulla costa calabrese
La costa ionica della Calabria è stata colpita da onde “che hanno raggiunto i nove metri e mezzo, ovvero una massa d’acqua alta come un palazzo di quattro piani che si è abbattuta sulla battigia per diverse ore”.
Così Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento della Protezione Civile, ha sintetizzato il fenomeno che ha colpito la Calabria per giorni, dopo aver sorvolato in elicottero le zone colpite di Catanzaro e Reggio Calabria e aver ispezionato il quartiere Lido di Catanzaro. “Stiamo parlando di un evento che ha avuto un impatto con venti di 100/110 chilometri orari”, ha aggiunto.
Carlo Domenico Cristofori
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