HAARP DOSSIER – 8. CICLONI, FRANE E VORTICE POLARE DOPO TEST MILITARI SEGRETI USA. Bombardamenti ElettroMagnetici dalla Stazione dell’Alaska prima dei Disastri Climatici
Nell’immagine di copertina: la devastante frana a Niscemi, in Sicilia, dopo il ciclone HAARP e la notifica degli esperimenti HAARP di Novembre
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
Nel precedente articolo abbiamo insinuato il sospetto che sdi celassero Incubi da GeoIngegneria dietro ai disastri climatici avvenuti a gennaio in Italia, per il Ciclone Harry ha scatenato frane tremende come quelal a Niscemi in Sicilia (video sotto) e negli USA per il vortice Polare (altro video sotto) che ha già fatto decine di morti.
Ora abbiamo trovato un gigantesco indizio probatorio: i recenti esperimenti di potenti bombardamenti elettromagnetici della ionosfera effettuati per 5 giorni di fila, dal 17 al 22 di novembre 2025, da parte dell’ormai famigerata stazione HAARP dell’Alaska.
Chi non avesse letto alcuna delle nostre precendi inchieste rammnentiamo in breve cos’è e cosa fa riportando il contenuto di una documento ufficiale dello stesso centro di ricerca.
«Questo rapporto descrive le strutture esistenti del Programma di Ricerca Aurorale Attiva ad Alta Frequenza (HAARP)e la visione per la loro applicazione. Sostiene la necessità di istituire l’osservatorio descrivendo le nuove ricerche uniche e di grande valore che consentirà. Le strutture HAARP, situate a Gakona, in Alaska, sono state gestite dall’Air Force Research Laboratory (AFRL) dal 1993 al 2014. Le strutture consistono in un grande trasmettitore radio ad alta frequenza ad alta potenza (3,6 MW) e nei relativi strumenti diagnostici utilizzati per esperimenti di modificazione ionosferica» si legge nella relazione intitolsata “The case for ESTABLISHING A SPACE PHYSICS AND RADIO SCIENCE OBSERVATORY at Gakona, Alaska” scritta da vari scienziati di molteplici università americane.
«Dopo l’interruzione del programma HAARP, l’Aeronautica Militare ha donato le attrezzature HAARP all’Università dell’Alaska Fairbanks (UAF). Ora in possesso di queste strutture all’avanguardia a livello mondiale, l’UAF sta lavorando per istituire un osservatorio incentrato sulle loro capacità uniche. L’osservatorio si concentrerà sul riscaldamento ionosferico a radiofrequenza, sulla Radioscienza, sull’Aeronomia e sulla Fisica Magnetosferica. Riunirà un’ampia gamma di strumentazione per funzionare come osservatorio attivo tutto l’anno. Applicando la modifica ionosferica ai problemi di aeronomia e fisica magnetosferica, le tecniche di sperimentazione controllata della scienza di laboratorio saranno applicate allo studio dell’ambiente spaziale naturale vicino alla Terra».
Esiste quindi un possibile nesso causale tra i test di geoingegneria e i disastri climatici degli ultimi anni?
A questa domanda non si può rispondere perché gli stessi scienziati non hanno la minima idea delle conseguenze che può determinare sull’atmosfera terrestre un bombardamento di onde ad alta frequenza con modificazione della ionosfera. Il pericolo è però confermato dalla nascita nell’Unione Europea di un apposito organismo per controllare gli esperimenti atmosferici.
Il consorzio Co-CREATE è stato costituito per esaminare i principi di governance e le linee guida per la ricerca responsabile sulla modificazione della radiazione solare.
“Nessuno dovrebbe condurre esperimenti da solo con il nostro pianeta condiviso”, ha detto in una conferenza stampa il capo della politica climatica dell’Unione europea Frans Timmermans. “Questo dovrebbe essere discusso nella sede giusta, al più alto livello internazionale”, ha affermato, suggerendo le Nazioni Unite come potenziale sede per i colloqui sui rischi e sul possibile utilizzo della geoingegneria.
Proprio per le vivaci proteste dell’UE il Pentagono decise di alienare l’HAARP come centro di ricerca militare dell’US Air Force e lo regalò all’Università dell’Alaska Fairbanks con il quale ha continuato a condurre i medesimi se non più massicci e pericolosi esperimenti
Gli Esperimenti ben Occultati dalla Stazione HAARP
Per gli esperti di fisica che collaborano con l’HAARP finanziata dal National Science Foundation (NSF) del Governo Americano e supportata da una stretta collaborazione in ambito militare con l’US Air Force non ci sarebbero correlazioni con le molteplici aurore colorate che negli ultimi tre anni si sono intensificate nell’emisfero settentrionale.
Quando nel maggio 2024 Gospa News fu tra i primi giornali del mondo a segnalare la coincidenza di quel fenomeno anomalo proprio nei giorni di una campagna di ricerca HAARP tanto che la responsabile dell’Università dell’Alaska Fairbanks fu indotta a emettere un comunicato ufficiale che smentiva ogni responsabilità.
La sua smentita, però, apparve abbastanza ridicola visto che la stazione, fin dal suo nome, dichiara di occuparsi di un Programma di Ricerca Aurorale Attiva, e ricordò tanto il mantra “nessuna correlazione” tra i vaccini mRNA Covid e i danneggiati, prima che centinaia di studi ne comprovassero l’effettiva pericolosità a volte persino letale.
Dopo quella vicenda le Campagne di Ricerca HAARP, un tempo pubblicizzate con largo anticipo sul sito ufficiale della stazione alaskana, sono sparite. Non solo.

Anche gli aggiornamenti preventivi sotto la voce “Transmission Notices”, ovvero le notifiche che comunicano tali test elettromagnetici ad alta potenza ai radiomatori per i disturbi che possono arrecare alle radiofrequenze, vengono pubblicati con tempistiche tardive.
A parziale giustificazione c’è una premessa “under costruction” per giustificare ai lettori il mancato aggiornamento… Curiosamente avevamo fatto uno screenshot di tale sezione il 25 ottobre 2025 dal quale non risultava alcun esperimento in programma.
Soltanto nei giorni prossimi al test è stato diffuso l’avviso: esattamente il 14 novembre 2025, come è ben visibile nel deocumento che pubblichiamo sotto.

Come si può notare dall’elenco delle Trasmission Notices dei due screenshot, ci sono riferimenti a ben 4 test condotti nel 2025 che nel menu delel Campagne di Ricerca non sono menzionati…
Orbene esiste una correlazione con la scintillante aurora boreale che è stata avvistata nel Nord Italia nella notte del 12 novembre? Le date non sembrano coincidere ma alla luce di queste comunicazioni astutamente occultate c’è da sospettare sull’attendibiltà di ogni informazione…
Le Potenti Onde Elettromagnetiche dell’Esperimento di Novembre 2025
Ora vediamo qual’è stata l’intensità dei test della stazione HAARP dell’Alaska.
«Il Programma di Ricerca Aurorale Attiva ad Alta Frequenza (HAARP) condurrà una campagna di ricerca dal 17 al 22 novembre UTC, con orari operativi specificati nella tabella sottostante. Le frequenze operative varieranno, ma tutte le trasmissioni HAARP saranno comprese tra 2,75 MHz e 10 MHz. I giorni e gli orari effettivi di trasmissione variano notevolmente in base alle condizioni ionosferiche e/o geomagnetiche in tempo reale. Tutte le informazioni sono soggette a modifiche».
Si legge nel documento “Trasmission Notices” del 14 novembre, difficile da trovare per chi non è esperto della navigazione del sito ufficiale dell’UAF.

«Questa campagna è condotta a sostegno di proposte di ricerca dell’Università dell’Alaska Fairbanks, dell’Aerospace Corporation, dell’Università del Colorado-Denver, dell’Embry-Riddle Aeronautical University, dell’Università della Florida, dell’Applied Physics Laboratory della Johns Hopkins University, del Naval Research Laboratory e dell’Università del Texas-San Antonio. Questa ricerca è supportata dal premio Subauroral Geophysical Observatory (n. 2054361) della National Science Foundation».
Si legge nell’avviso dove si menziona anche la collaborazione dell’United States Naval Research Laboratory che è il laboratorio di ricerca militare dell’United States Navy e dell’United States Marine Corps, impegnato a condurre programmi di ricerca scientifica di base e applicata, sviluppo tecnologico avanzato e sviluppo di prototipi.
«Gli obiettivi scientifici di questi esperimenti includono studi sugli effetti delle condizioni ionosferiche sulla propagazione delle onde radio ad alta frequenza e sulla generazione e propagazione di onde a frequenza estremamente bassa/molto bassa (ELF/VLF). Questa campagna introdurrà anche un sistema LIDAR Rayleigh come nuovo strumento diagnostico per la misurazione di temperatura e densità a un’altitudine compresa tra 11 e 85 km».

Quali conseguenze possono aver nel breve, medio e lungo termine questi bombardameni elettromagnetici mirati alla modificazione della ionosfera?
E’ vero, come sostengono gli scienziati di mainstream, che le aurore colorate sono più intense negli ultimi anni a causa delle tempeste solari oppure sono causate dai continui esperimenti condotti dall’HAARP dell’Università dell’Alaska Fairbanks che collabora ripetutamente con l’US Airc Force?
Esiste una correlazione tra questi test e le continue tempeste geomagnetiche?
La Tempesta Geomagnetica del 12 Novembre 2025
La tempesta geomagnetica del 12 novembre 2025, come confermato dalla Noaa, è stata innescata dall’arrivo di due espulsioni di massa coronale, o Cme, cioè espulsioni di materia sotto forma di plasma, una delle quali è stata accompagnata dal brillamento solare più forte del 2025 fino ad ora. Inoltre, i due flussi di plasma emessi dal Sole si sarebbero fusi, generando il fenomeno che gli scienziati chiamano “Cme cannibale”.
“La tempesta è in corso da diverse ore e ha avuto un inizio molto rapido A provocarla sono state due Cme arrivate una dopo l’altra nella giornata dell’11 novembre ed è atteso l’arrivo anche di una terza Cme, vedremo come si evolve la situazione” spiega all’Ansa Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all’Università di Trieste, come riportato da SkyTG24
Nel caso di specie delle due CME emerse nei giorni scorsi potrebbero portare, una volta giunte alla Terra, effetti moderati sulle infrastrutture tecnologiche come brevi interruzioni nei sistemi satellitari e nel funzionamento del GPS; diminuzione della qualità delle comunicazioni radio; fluttuazioni di tensione nelle reti elettriche; malfunzionamenti negli strumenti di navigazione.
Si tratta degli stessi fenomeni causati dagli esperimenti HAARP, com’è possibile pertanto distinguere quale sia la loro origine?
Mi pare di trovarmi nuovamente di fronte al problema dell’origine del virus SARS-Cov-3 che ha causato la pandemia Covid-19. Gli scienziati, ieri quelli del National Health Institute americano oggi quelli della NOAA e della National Science Foundation, non prendono in minima considerazione una causa “alternativa”.
Ma dopo 5 anni lo stesso Congresso USA, tramite due inchieste separate, è stato costretto ad ammettere l’origine artificiale del virus pandemico come pericolosa bio-arma…
Il Controllo Climatico annunciato dall’Ultimo Dossier del Pentagono USA
Non dovrebbe stupoire i giornalisti scientifici questo abuso degli esperimenti HAARP visto che un recente documento del Pentagono ha palesemente riconfermato la volkontà di un controllo climatico per finalità militari…
Rammentiamo, come evidenziato sopra, che i test di novembre 2025 sono stati condotti insieme al centro di ricerca del Naval Research Laboratory.
«In questo articolo dimostriamo che in futuro tali operazioni rafforzeranno la superiorità aerea e spaziale e forniranno nuove opzioni per la definizione e la consapevolezza dello spazio di battaglia. “La tecnologia è lì, in attesa che la mettiamo insieme”; nel 2025 potremo “dominare il meteo”» si legge nel documento tenuto riservatissimo intitolato “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025 – Il meteo come moltiplicatore di forza: dominare il meteo nel 2025”.

Questo studio di William M. Gray et al. ha indagato l’ipotesi che “si possano ottenere significativi effetti benefici sfruttando oculatamente il potenziale di assorbimento solare della polvere di nerofumo”. Lo studio ha infine scoperto che questa tecnologia potrebbe essere utilizzata per aumentare le precipitazioni su mesoscala, generare cirri e aumentare la formazione di cumulonembi (temporali) in aree altrimenti aride.
Si tratta di esperimenti di geoingneria di altra natura rispetto a quelli elettromagnetici che però vengono pilotati dal Dipartimento della Difesa USA (oggi rinominato della Guerra dal presidente americano Donald Trump) proprio mentre sempre più Stati confederati chiedono la messa al bando di tali pericolose sperimentazioni.
Gli Inutili Divieti delle Scie Chimiche degli Stati Americani di fronte a nuovi Test HAARP
Lunedì 16 gennaio 2026 una sottocommissione del Senato dell’Iowa ha presentato un disegno di legge che renderebbe reato qualsiasi atto che tenti di alterare il meteo.
«Il disegno di legge 3010 del Senato vieta le attività di “geoingegneria” per atti volti a “manipolare o alterare il meteo”. La legge indica specificamente attività come “inseminazione delle nuvole”, “ingegneria meteorologica” e “attività atmosferica inquinante” – ovvero lo scarico deliberato di materiali, tra cui sostanze chimiche, campi o impulsi elettromagnetici, onde sonore o inquinamento luminoso – con l’intenzione di alterare il meteo» scrive Iowa Capital Dispatch.
La misura creerebbe un reato di Classe D per le persone che si dedicano a queste attività, punibile con una pena detentiva fino a cinque anni e multe comprese tra 1.025 e 10.245 dollari. Il disegno di legge stabilisce che ogni giorno in cui una persona commette una violazione di questo divieto è considerato un reato a sé stante. Specifica inoltre che se un’entità è sospettata di aver commesso attività di “geoingegneria”, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza dell’Iowa è tenuto a emettere una lettera di diffida.
Questo progetto di legge segue quella della Florida del luglio 2025 mirata a combattere le “scie chimiche” dopo che anche il Chirurgo Generale dello Stato Jospeh Ladapo ne aveva riconosciuto la pericolosità per gli esseri umani e l’ecosistema…
Ma l’attività di Cloud Seeding, ovvero letteralmente la semina delle nubi per scatenare la pioggia, appare infinitamente meno grave se paragonata agli esperimenti di geoigneria HAARP perchè mentre le “scie chimiche” irrorate per far piovere nelle regioni più aride (Texas, Arizona o paesi arabi) hanno un impatto che può essere devastante solo a livello locale, se non gestito con moderazione, quelle della stazione dell’Alaska possono avere effetti devastanti quantomeno sui paesi dell’emisfero boreale…
Per usare una semplice metafora sarebbe come se tutti gli Stati del mondo mettessero al bando l’uso dei missili convenzionali in ogni conflitto ma conesntissero quello delle testate nucleari.
Come ha ben evidenziato l’ex maresciallo dell’Aeronautica Militare Italiana Roberto Nuzzo in un video su Rumble sono ben 35 gli stati che stanno cercando di mettere freno agli esperimenti di geoingneria.
Ma la stazione HAARP, finanziata dalla National Science Fioundation del Governo federale americano, va dritta per la sua strata ed ha già annunciato per il mese di agosto il suo progetto PARS di cui abbiamo ripetutamente parlato perché dopo tali esperimenti di ricerca, sia nel 2025 che nel 2024, sono capitati gravissimi disastri climatici.
«La scuola estiva di Aeronomia Polare e Scienza delle Radiofrequenze (PARS) del 2026 si terrà in presenza presso l’Università dell’Alaska Fairbanks e l’High-frequency Active Auroral Research Program (HAARP) tra il 4 e il 13 agosto 2026. La scuola estiva offre a docenti, laureati e studenti universitari avanzati la possibilità di conoscere l’Osservatorio Geofisico Subaurorale (SAGO) della National Science Foundation (NSF) per la Fisica Spaziale e la Scienza delle Radiofrequenze e il sito di ricerca HAARP a Gakona, in Alaska» si legge nell’annuncio rivolto soprattutto ad allievi dell’accademia dell’US Air Force.

«La prima settimana sarà trascorsa nell’area di Fairbanks con lezioni e visite ai siti di ricerca sulla fisica spaziale, per poi trasferirsi all’HAARP per condurre esperimenti attivi e presentare i primi risultati. Gli studenti saranno formati sulla teoria e sui concetti del riscaldamento ionosferico, con un’introduzione alla progettazione, alla diagnostica e all’analisi degli esperimenti con lo Ionospheric Research Instrument (IRI). Tutti gli studenti avranno l’opportunità di dialogare a tu per tu con scienziati esperti provenienti da diverse istituzioni accademiche statunitensi».
In mezzo a queste indizi “gravi, precisi e concordanti” sulle possibili correlazioni tra le geoingneria e i disastri climatici l’unico a non sembrarne informato sembra essere il presidente Donald Trump che sembra avere nei confronti della scienza lo stesso atteggiamento tenuto sui pericolosi vaccini Covid.
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Fabio Giuseppe Carlo Carisio
direttore di Gospa News
giornalista investigativo dal 1991
Jeff Rense columnist since 2025
Reseau International author since 2020
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FONTI PRINCIPALI
HAARP – TRASMISSIONE NOTICES NOV2025
GOSPA NEWS – DOSSIER GEOINGEGNERIA
SKYTG24 – LA TEMPESTA GEOMAGNETICA
ROBERTO NUZZO – GEOINGEGNERIA: 35 STATI DEGLI USA LEGIFERANO IL DIVIETO (le fonti in descrizione)
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