WUHAN-GATES – 94. Alluvione di COVID-PAPERS Desecretati sul SARS-Cov-2 BIO-ARMA. Denuncia FBI del 2023 Celata dall’Intelligence USA
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
«Sembrano milioni di pagine di materiale FOIA relativo alle origini del Covid. Dove sono i team che li riassumono e li interpretano?».
È quanto si chiede il giornalista Jeffrey A. Tucker, autore della rivista del Brownstone Institute e del quotidiano online Epoch Times, in un post su X, riferendosi a un’alluvione di oltre un milione di pagine di documenti sul SARS-CoV-2 ottenuti tramite FOIA (Freedom of Information Act) da Gary Ruskin, direttore esecutivo di U.S. Right to Know, e pubblicati sul suo sito web in ordine cronologico.
Documenti FOIA sulle origini del Covid-19, sulla ricerca sul gain-of-function e sui laboratori biologici
Questo immenso lavoro conferma il prezioso contributo investigativo internazionale di Ruskin, che dal 2014 ha condotto indagini di interesse pubblico per USRTK che hanno guidato la copertura mediatica globale su illeciti aziendali o fallimenti governativi che danneggiano la salute pubblica. Il suo lavoro è stato presentato in numerosi articoli del New York Times; Oltre una dozzina di articoli sul BMJ, una delle riviste mediche più importanti al mondo.
«A luglio 2020, l’organizzazione US Right to Know ha iniziato a presentare richieste di accesso ai documenti pubblici per ottenere dati dalle istituzioni pubbliche, nel tentativo di scoprire cosa si sa sulle origini del nuovo coronavirus SARS-CoV-2, che causa la malattia Covid-19. Stiamo anche studiando incidenti, perdite e altri incidenti nei laboratori in cui vengono conservati e modificati agenti patogeni con potenziale pandemico, e i rischi della ricerca sul guadagno di funzione, che prevede esperimenti su tali agenti patogeni per aumentarne la gamma di ospiti, l’infettività, la trasmissibilità o la patogenicità», ha scritto Ruskin nel post in cui ha pubblicato i COVID-Papers.
La coraggiosa bioimmunologa canadese Jessica Rose, che ha pubblicato numerose ricerche su vari studi relativi alla costruzione e alla manipolazione del SARS-CoV-2 in laboratorio, ha subito scritto un articolo sul suo Substack dal titolo inequivocabile:
“Oltre un milione di pagine di documenti [censurati] relativi alle origini del Covid-19, alla ricerca sul gain-of-function e ai laboratori biologici. Chi vuole aiutarmi a cercare aghi in pagliai censurati?”

Il suo articolo inizia facendo riferimento alla prima conferma della probabile origine artificiale del virus che ha causato la pandemia di Covid-19.
La storica intervista al defunto avvocato per i diritti umani Francis Boyle del marzo 2020
Come pubblicato da Gospa News fin dalla sua prima inchiesta sul Coronavirus-BioArma, l’avvocato americano per i diritti umani Francis Boyle, tra gli autori della legislazione statunitense sulle armi biologiche, ha sostenuto fin dall’inizio che il SARS-CoV-2 fosse un agente patogeno creato in laboratorio.
È poi scomparso dopo aver denunciato i pericoli dei vaccini mRNA contro il Covid, perché replicavano la stessa Spike tossico manipolato in laboratorio con nanoparticelle…
Ecco la sua storica intervista con Times Now del marzo 2020 sulla teoria del virus artificiale alla base della pandemia di Covid, ora confermata dalle indagini del Congresso e da un dossier della Casa Bianca.
L’importanza del documento dell’FBI del 2023 sulla “perdita” da laboratori biologici
«Giusto per vostra informazione, a quanto pare l’FBI (secondo il documento pubblicato il 27 marzo 2023) ha “pensato a lungo” che il “COVID-19” provenisse da un laboratorio. L’FBI aveva da tempo valutato che l’origine della pandemia fosse probabilmente un incidente di laboratorio a Wuhan. Molto, eh? Chissà quanto. Dal momento che sapevano che era stata creata in laboratorio?».

Il documento dell’FBI, come altri che abbiamo rapidamente esaminato per comprendere questa valanga di documenti sul COVID, è pressoché inutile in quanto contiene un numero enorme di cancellature per segretezza che avrebbero potuto essere utili per comprendere le comunicazioni e le valutazioni interne.
La Censura sull’origine in laboratorio e sull’inserimento dell’HIV nel virus della Covid
La bioimmunologa canadese esamina poi diversi individui che non sono mai apparsi in inchieste giornalistiche internazionali e che hanno lavorato duramente per censurare la possibile origine in laboratorio, supportando la teoria della formazione “naturale” delle sequenze di HIV nel SARS-CoV-2.
Questa assurda e fasulla ipotesi è stata ampiamente confutata dal bioingegnere e genetista molecolare francese Pierre Bricage, che finora solo Gospa News l’ha evidenziata nelle sue inchieste WuhanGates, in cui abbiamo persino pubblicato una foto al microscopio di un esperimento condotto presso l’Istituto di Virologia di Wuhan nel 2004, in cui un plasmide dell’HIV fu inserito per aumentare la virulenza del virus SARS del 2003, grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea, prima che l’amministrazione Obama-Biden lanciasse i progetti PREDICT, finanziando direttamente il laboratorio cinese.
A nostro avviso la nuova ricerca su milioni di pagine di COVID-Papers rappresenta una perdita di tempo, poiché sono già emerse decine di email, documenti e studi che attestano non solo la ricerca condotta dal microbiologo Ralph Baric, ma anche la sua censura concertata con il virologo Anthony Fauci, direttore del NIAID e anche consigliere della Casa Bianca per l’emergenza Covid.
Torniamo alla domanda acuta di Tucker: “Dove sono i team in grado di riassumere tutto questo e dargli un senso?”
La lapide di Trump sulle responsabilità penali
La risposta è molto semplice: gli unici team che potrebbero analizzare la rilevanza di quei documenti sono il personale del Dipartimento di Giustizia, per verificare eventuali crimini commessi da Fauci e dai Bethesda Boys, come li hanno soprannominati i suoi collaboratori; il Pentagono (ex Dipartimento della Difesa e ora Dipartimento della Guerra) per verificare se l’agenzia DARPA abbia rispettato la Convenzione sulle armi biologiche firmata dagli Stati Uniti davanti all’UNODA a Ginevra, e il Dipartimento della Salute per identificare eventuali omissioni o crimini epidemici negligenti o dolosi commessi dal National Institute of Health.
Ma il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ben sapendo che la Big Pharma Moderna, con sede a Cambridge e finanziata da Fauci, DARPA e Bill Gates, ma anche supportata dall’Operazione Warp Speed, di cui Trump è ancora orgoglioso, è stata tra le prime a produrre un gene umano artificiale con una struttura genomica quasi identica al SARS-CoV-2, ha voluto porre una “pietra tombale” definitiva su qualsiasi responsabilità penale nella creazione e diffusione del SARS-CoV-2, intenzionalmente diffuso dagli Stati Uniti secondo l’analista brevettuale David Martin e considerato un’arma biologica da molti altri esperti prematuramente scomparsi, come il biologo Luc Montagnier e l’avvocato Francis Boyle…
Trump ha revocato la protezione di sicurezza all’ex alto funzionario sanitario statunitense Anthony Fauci, che ha subito minacce di morte da quando ha guidato la risposta del Paese al Covid-19. Ma non ci risulta che la sua amministrazione abbia mai avviato un’indagine successiva.
La Casa Bianca ha infatti pubblicato il dossier “LAB LEAK – La vera origine del Covid-19” che riassume le conclusioni delle due commissioni del Senato e della Camera che hanno indagato sul virus Covid, giungendo nel 2024 a conclusioni simili a quelle già pubblicate da Gospa News nel 2021:
- Il SARS-CoV-2 ha un’origine artificiale, come i virus ricombinanti sintetici testato dall’Aeronautica Militare statunitense.
- È stato creato utilizzando la ricerca Gain of Function, potenziando la virulenza del patogeno della SARS del 2003 con l’inserimento di sequenze del virus HIV che causa l’AIDS.
- È stato costruito sia in Cina che in collaborazione con gli Stati Uniti.
Nonostante ciò, il Segretario del Dipartimento della Salute Robert F. Kennedy Jr., che ha pubblicato decine di indagini sulla sua origine di laboratorio sul sito web della sua associazione Children’s Health Defense, ha accettato la decisione di Trump di non indagare ulteriormente.
L’insabbiamento del Covid artificiale e dei biolaboratori internazionali da parte della CIA.
Il senatore Rand Paul ne ha spiegato il motivo in un recente video:“La CIA ha voluto nascondere la sua origine di laboratorio per anni.” Perché?
Perché altrimenti avrebbe messo in pericolo tutti i laboratori biologici aperti dal Pentagono in tutto il mondo, in particolare in Ucraina e Georgia, dove questi esperimenti venivano condotti sotto la supervisione della stessa Central Intelligence Agency.
Ma avrebbe anche messo in imbarazzo l’intera comunità di intelligence statunitense, poiché l’ODNI (Office Director National Intelligence) era guidato dall’avvocato Avril Haines, esperta in armi batteriologiche,che durante l’era Obama-Biden ha ricoperto il ruolo di vicedirettore della CIA e, a seguito della collaborazione avviata dal Wuhan Institute of Virology con i centri di ricerca americani guidati da Fauci, è diventata vice consigliere per la sicurezza nazionale.
Per questo motivo, con rammarico, non siamo disposti ad assistere la bioimmunologa Rose nell’analisi di quei documenti, poiché non emergerebbe nulla di più sulle responsabilità oggettive di Fauci e Baric, che, insieme a Obama e Biden, avrebbero dovuto essere già indagati per alto tradimento proprio in relazione alla censura dell’origine artificiale di un virus, altamente letale in alcuni genotipi come il primo da Wuhan, e molto meno in altri come Omicron, che ha ucciso o costretto milioni di americani a vaccinarsi.
Fabio Giuseppe Carlo Carisio – direttore Gospa News
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I video profetici di Haines e Baric sulla pandemia di Coronavirus
Elenco dei documenti forniti dal NIH alla DARPA relativi alle origini del COVID/SARS-2.
FONTI PRINCIPALI
ARTICOLI CORRELATI
WHITE HOUSE “LAB LEAK” Report on COVID-19 ORIGINS. A simple Abstract over Misinformations unveiled by Trump to Unmask the Biden-Fauci Censorships on SARS-Cov-2 Manmade
