CARDINALE PIZZABALLA: “OCCIDENTE CONTRO LA RUSSIA A KIEV MA NON CONTRO ISRAELE A GAZA“. L’UE COMPLICE piange 14mila Morti Civili in Ucraina. Non i 20mila Bambini Trucidati in Palestina
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio – direttore Gospa News
Pizzaballa: “La comunità internazionale non permette alla Russa di fare in Ucraina ciò che permette ad Israele in Palestina”
La comunità internazionale “non permette alla Russa di fare in Ucraina ciò che permette ad Israele in Palestina”.
Lo dice, tra gli applausi dei rappresentanti istituzionali e degli operatori di pace oggi a Bologna per l’incontro organizzato dall’Assembla legislativa dell’Emilia-Romagna, Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. Secondo l’altro ospite dell’incontro, il presidente Cei Matteo Zuppi, occorre “riaprire i canali di dialogo, lo abbiamo fatto troppo poco”. In Ucraina, ha detto ancora Zuppi nel corso del suo intervento, “bisogna lavorare per il disarmo non per il riarmo, l’unica arma è quella del dialogo”.
E il primo passo, secondo il cardinale di Bologna, “deve essere quello dello spazio umanitario” con scambi di prigionieri e altre iniziative di questo tipo. Zuppi si è inoltre detto “dispiaciuto” di aver sentito le parole di Pizzaballa sull’assenza della comunità internazionale nel conflitto di Gaza.
“Che la comunità internazionale abbia dimostrato poco o nulla ci deve sfidare, ci deve interrogare”. Pizzaballa, al termine dell’incontro, ha rivolto anche un messaggio agli operatori di pace: l’invito è a “non attendere una soluzione, perché la pace nasce da un desiderio. Non perdere la fiducia, non guardare al risultato perché non sarà mai come lo vogliamo noi, ma dare espressione al desiderio che abbiamo dentro, nella nostra esperienza di vita”.
14mila Civili Morti in Ucraina, oltre 20mila Bimbi Massacrati da Israele
«Sono trascorsi quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l’Onu parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l’anno più buio per Kiev e per il presidente Zelensky».
Lo scrive SKYTG24 riportando l’dentica cifra di vittime segnalata da RAI News, la televisioe di Stato Italiana.
Nessuno di questi due media fa dei confronti sul precedente conflitto della Guerra Civile nel Donbass, condotto in modo feroce dall’Eercito di Kiev e dai guerriglieri del Battaglione Azov, che secondo altre stime avrebbe causato 500mila vittime civili dal 2014 al 2022.
Ma soprattutto nessun media sembra preoccuparsi che in nemmeno 3 anni, dall’ottobre 2023, il Genocidio Israeliano a Gaza abbia causato 72 mila morti tra cui circa 20mila bambini.
Con una sostanziale differenza rispetto alla guerra della Russia in Ucraina.
Il presidente rusoo Vladmir Pitin ha fatto di tutto per evitare danni collaaterali, arrivando persino ad attenuare gli attacchi di rappresaglia contro i droni ucraini che hanno ucciso migliaia di civili nel territorio russo, mentre il primo miinistro israeliano Benjamin Netanyau Netanyahu ha mostrato un compiacimento nella ferocia accanita dell’IDF (Israeli Dfense Forces) tanto da arrivare a fa r arrestare ila magistrata che denunciò torture e stupre sui origionieri palestinesi.
Ecco dove cascano gli asini complici come Giorgia Meloni, Ursula von der Leyen e Donald Trump che fanno finta di preoccuparsi dei danni collaterali umani nella popolazione ucraina mentre con la stessa falsità ignorano la strage premeditata di bambini in Palestina.
Possiamo forse davvero definire la premier Giorgia una madre degna di tale definizione?
Di Trump sappiamo invece che ha abitualmente frequentato il pedofilo Epstein e pertanto non ci stupiamo che non abbia il minimo rispetto dei bambini.
E’ quasi giunta l’ora che lo dica acnhe Papa Leone XIV se non vuole passare alla storia come il più pavido esempio di Cristianesimo…
La Risposta dell’Italia: Altri Soldi a Kiev
L’aula del Senato ha confermato la fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina, approvando il testo per la conversione definitiva in legge.
A favore 106 parlamentari, 57 contrari e due si sono astenuti. Al Senato il voto con la fiducia è unico e di conseguenza hanno votato ‘no’ tutte le opposizioni (Pd, M5s, Avs, Italia viva e Azione). Compreso il gruppo di Carlo Calenda, storicamente pro Kiev, i Democratici e i renziani che hanno sempre approvato il sostegno, anche militare, all’Ucraina (tranne nei casi di voto di fiducia).
“Siamo stati costretti dalla fiducia”, è stato il coro unanime sentito in Aula e accusando la maggioranza di aver blindato il testo “per coprire le vostre differenze e difficoltà”, ha detto Alessandro Alfieri del Pd.
Il decreto proroga fino al 31 dicembre 2026 l’autorizzazione a cedere alle autorità ucraine mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, “con priorità per quelli logistici, sanitari a uso civile” e di protezione dagli attacchi aerei e missilistici. Inoltre, disciplina il rinnovo dei permessi di soggiorno concessi per protezione speciale ai cittadini ucraini, fino al 4 marzo 2027, e per la sicurezza dei giornalisti freelance. Il provvedimento è stato approvato dalla Camera l’11 febbraio scorso, con il voto contrario dei tre deputati di Futuro Nazionale Vannacci (favorevoli però alla fiducia).
Fabio Giuseppe Carlo Carisio – direttore Gospa News
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