Riforma AntiGIUSTIZIA NORDIO BOCCIATA. Sconfitto Clan Meloni dei Lobbisti di Guerra e dei Ministri ParaMafiosi. Si Dimettono Delmastro e Bartolozzi

Riforma AntiGIUSTIZIA NORDIO BOCCIATA. Sconfitto Clan Meloni dei Lobbisti di Guerra e dei Ministri ParaMafiosi. Si Dimettono Delmastro e Bartolozzi

Nell’immagine di copertina Giorgia Meloni, promoter del Sì al Referendum, e il Procuratore di Napoli Nicola Gratteri, fortemente attivo nella campagna del NO

AGGIORNAMENTO DEL 24 MARZO 2026

Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e, pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio”.

Così, in una nota, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, al termine di un colloquio con il ministro Nordio.

Alle sue dimissioni sono seguite quelle della capo di Gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi per quel

“Votate Sì, ci leviamo di mezzo i magistrati”

Sono le prime conseguenze politiche della sconfitta del governo al referendum sulla giustizia. E aprono una crisi interna al Ministero di via Arenula.

Se non avesse vinto il NO sarebbero rimassti al loro posto. Ora i PM sono liberi di indagare sui loro comportamenti e dichiarazioni per valutare se esistano, come pare, estremi di reati.

«Si allarga l’inchiesta dei magistrati romani che puntano a ricostruire l’origine dei soldi con i quali i Caroccia hanno investito nella società cui fa riferimento il ristorante dell’affaire Delmastro e non solo. Mauro Caroccia (condannato per reati di mafia nell’ambito di un’indagine sul clan camorristico dei Senese) e la figlia 19enne (titolare di quel locale) sono finiti nel registro degli indagati, a vario titolo, per riciclaggio e intestazione fittizia. Oggetto del fascicolo, dunque, anche la società ‘Le 5 Forchette’ di cui ha fatto parte anche Delmastro» scrive l’ANSA.


ARTICOLO DEL 23 Marzo 2026

La Riforma dei Ministri Lobbisti bocciata dagli Italiani

di Carlo Domenico Cristofori

Questo articolo avrebbe voluto scriverlo il direttore di Gospa News, Fabio Giuseppe Carlo Carisio, ma essendo indagato per una querela per diffamazione a mezzo stampa in merito al Covid-19 da laboratorio, ai vaccini Killer e ai medici mestatori nel torpido (di cui parleremo appena il GIP deciderà se accogliere la richiesta di archiviazione già avanzata dal PM) preferisce concedermi questo onere ed onore…

Il messaggio dell’Italia alla Riforma Nordio sulla Giustizia è chiaro. Se lo riassumessimo brutalmente lo slogan potrebbe essere questo: “No a una violenza gratuita, inutile e folle alla Carta Costituzionale della Repubblica Italiana”.

Un successo strepitoso del NO (54 a 46 % circa) con una affluezna record (58,9%) se si considera la scarsa propensione degli Italiani ad andare ad esprimersi sui referendum…

Se vogliamo leggerlo in chiave politica il monito è ancor più estremo e grave: “Basta Conflitti d’Inteessi dei Ministri Lobbistti di Guerra e Para-Mafiosi del Governo Meloni“.

LOBBY ARMI – 24. MELONI & CROSETTO MERCANTI DI MORTE! €42 Miliardi di Investimenti Militari da quando la Difesa è in Mano all’ex Consulente di Leonardo

Concedo al Ministro della Giustizia Carlo Nordio il “copyright” del termine PARAMAFIOSO con cui ha cercato di intimidire la Casta delle Toghe scagliandolo addosso al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), l’organo di auto-governo di sorveglianza sui giudici e dei pubblici ministeri, e scatendando un putiferio roboante e squassante deflagrato con enorme potenza social-mediatica fino al Colle del Quirinale…

UNA SOLA “TOGA NERA” DI MELONI FA PIU’ DANNI DI MILLE TOGHE ROSSE. Magistrati contro Ministro Nordio: Insabbiatore di Scandalo Mascherine Covid. Già “Distrutto” dai Video di Gratteri

Nordio e le accuse al CSM presieduto da Mattarella e dai suoi Scheletri

Nordio era consapevole o meno che il Presidente della Repubblica, e al tempo stesso Presidente del CSM, Sergio Mattarella fosse stato prosciolto per la “modica quantità” in relazione a un processo per finanziamento illecito sui buoni benzina ricevuti da un mafioso nell’era della Tangentopoli di Palermo 1993 istruita dai giudici assassinati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino?

Ai posteri l’ardua sentenza! Per non spingergi oltre concediamo il beneficio di un iperbolico dubbio… Ad entrambi. of course!

Non mi ha stupito che il Quirinale sia subito intervenuto per rassenare gli animi onde evitare che qualche politico rilanciasse degli imbarazzanti “AMARCORD” dell’ex parlamentare Democristiano e poi deputato del Partito Democratico.

PALAMARA-GATE – 11. SU MAGISTRATOPOLI 109 GIUDICI INVOCANO L’INTERVENTO DI MATTARELLA. “Basta commistione tra politici e magistrati”

Come, purtroppo, non mi aveva stupito il fatto che soltanto 109 magistrati su circa 9mila in servizio in Italia avessero firmato un documento per chiedere un indispensabile intervento di Mattarella dopo lo Scandalo Palamara-Gate in cui il Quirinale non potè prendere una posizione severa in quanto tra i testinmoni dei reati c’erano persino uno dei suoi funzionari…

Le Condanne dei Politici ottenute dal PM Gratteri

In questo clima marciscente della giustizia costituzionale “IN NOME DEL POPOLO ITALIANO”, l’ex pm Nordio, da magistrato storicamente contrario alla separazione delle carriere, pur di essere ossequioso alle politiche del Governo Meloni ha osato ogni atto per condere libertà ai delinquenti politici e amministrativi del paese…

Ovvero una “cloaca” purtroppo consistente tra pubblici ufficiali e dipendenti pubblici pagati dalllo Stato che si trasforma nell’ombra in una specie di humus della vera mafia, come svelato da molteplici inchieste del coraggioso magistrato Nicola Gratteri.

62 CONDANNE ALLA “MAFIA A TRE TESTE” SCOPERTA DA REPORT: “Sistema Criminale in Contatto coi Politici Lombardi”. Dalla ‘Ndrangheta a Messina Denaro e Narcos Sudamericani

Ora la merda sta venendo purtroppo a galla!

E sta facendo puzzare l’alito anche alla finta puritana Meloni che l’ha trangugiata pur di confinare il Caso Almasri in un incidente diplomatico di diritto giursiprudenziale internazionale ignorando che il poliziotto libico, ricercato dalla Corte Penale Internazionale e poi arrestato in Libia in quanto torturatore dei migranti che partono verso dell’Italia, è uno degli anelli di congiunzione tra Mafia Nigeriana, quella che recluta i disperati dell’Africa, e Mafia Italiana che trova a loro un lavoro come estorsori, spacciatori o prostitute se sono donne.

MAFIA NIGERIANA – 3. I Veri Padroni dei Migranti in Fuga dalle Guerre NAT0. Tratta dalla Libia “protetta” dai Jihadisti

Chi si concede ancora il lusso di ignorare questi collegamenti mafiosi non potrà mai capire il senso delle Jihad islamiche della Nato cominciate nei Balcani nel 1991, come dimostrato da un ex funzionario Interpol italiano, e proseguite nel tentativo di regime-change in Iran del gennaio 2026,

Il Jihadismo della NATO nel Libro di un ex Super-Poliziotto Italiano dell’Interpol

Se non credete a questa dettagliata revisione del fenomeno jihadista leggete i link e i libri del super-poliziotto Antonio Evangelista, un esperto dell’antiterrorismo mondiale che in Italia è ovviamente oscurato affinchè le menzogne dell’Alleanza Atlantica sulle guerre nel Mar Mediterraneo, e i danni collaterali dell’immigrazione imponente in Italia, possano tappare la bocca a chi raconta tali cruente verità.

“MENZOGNE NATO SULLE GUERRE NEL MEDITERRANEO PER IL GAS”. Svelate dal Libro dell’Ex Funzionario Interpol A. Evangelista

Siete dei Piccoli Eroi VOI ITALIANI che avete votato NO a una riforma della giustizia, surrettiziamente fondata sul risentimento innato e in parte giustificato del Popolo contro la Casta delle Toghe, giunta alla Vergogna dello Scandalo Palamara ovviamente parzialmente nascosto sotto i sontuosi e intoccabili tappeti del Quirinale, siete dei veri Partigiani della Repubblica Italiana e della Costituzione.

Il Giudice Ammazzato Rocco Chinnici: “La Mafia è nata con l’Unità d’Italia”

Avete amato il “buono della Carta” senza curarvi che tutta la storia dell’Italia repubblicana, da Garibaldi allo Sbarco degli Alleati in Sicilia, è stata fondata sulla triade Massoneria, Servizi Segreti AngloAmericani e Mafia.

Non lo dico io ma lo scrisse il giudice siciliano Rocco Chinnici, il primo ucciso dalla Mafia con un attentato dinamitardo: “Prima dell’Unità d’Italia la Mafia non esisteva” 

MASSONERIA E GRANDI DELITTI: DAL GIUDICE AL PRESIDENTE USA

Ecco perché con questa vittoria popolare gigantesca non ci aspettiamo che i ministri lobbisti e para-mafiosi finiscano in galera, visto che sono protetti da una maggioranza parlamentare lautamente interessata finanziariamente alla speculazioni di guerra, ma speriamo che i magistrati seri possano trovare indizi probatori “gravi, precisi e concordanti” per sbattere almeno agli arresti domiciliari chi ha offeso i PM per potersi concedere il lusso di frequentare i ristoranti dei mafiosi…

DALLA BANCA CHE SPECULA SULLE GUERRE MAXI-INTERESSI AI DEPUTATI… Dopo l’OK ai Decreti Crosetto sulle “Armi Segrete” di Leonardo per Kiev

I Bravi PM ora possono Arrestare i Dirigenti PARA-MAFIOSI dei Ministeri

Con ciò vogliamo affermare esplicitamente che questo auspicio non ha minima correlazione col caso del Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, al secolo la sbraitante Giusi Bartolozzi, indagata per il Caso Almasri e ospite nel ristorante di un complice dei camorristi di cui è stato socio il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove, già condannato in primo grado a otto mesi di reclusione per rivelazione di segreto d’ufficio dal Tribunale di Roma.

Potrete ucciderne uno, se lo trovate, ma non i Diecimila che ne diffonderanno le parole.

“Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini” è un pilastro della lotta antimafia in Italia, attribuita al connubio eroico di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Carlo Domenico Cristofori 

PS Non essendo io iscritto all’Ordine dei Giornalisti concedetemi di VOMITARE sugli ospiti invitati dallo Speciale Referendum su RAI1 per ungere la supposta del Popolo Italia alla Meloni… 


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Carlo Domenico Cristofori

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