SANTANCHE’ LASCIA IL MINISTERO DOPO L’INVITO DI MELONI. Dimissioni di Delmastro e Chiorino per la Bisteccheria su cui Indaga la DDA per Camorra

SANTANCHE’ LASCIA IL MINISTERO DOPO L’INVITO DI MELONI. Dimissioni di Delmastro e Chiorino per la Bisteccheria su cui Indaga la DDA per Camorra

Nell’immagine di copertina la ministra dimissionaria Santanché, la premier Giorgia Meloni e l’assessore della Regione Piemonte Chiorino che ha rimesso la delega alla vicepresidenza

AGGIORNAMENTO DEL 30 MARZO 2026

Caso Delmastro, per la Dda il denaro del clan Senese finiva nelle società dei Caroccia

Un caso politico, ma soprattutto un indagine sulla criminalità organizzata.

Secondo cui l’ormai famoso ristorante che ha condotto alle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro serviva a riciclare il denaro della camorra.

In sostanza, secondo gli inquirenti, Mauro e Miriam Caroccia, indagati dalla Procura di Roma per la società “Le 5 Forchette” – di cui fu azionista anche Delmastro – avrebbero “trasferito e reinvestito” nella loro società i proventi delle attività illecite del clan camorristico dei Senese. La Dda di Roma ipotizza quindi i reati di riciclaggio e intestazione fittizia dei beni.

Una attività illecita aggravata dal fatto di averla “commessa al fine di agevolare l’associazione di stampo mafioso” – quella che fa capo al gruppo dei Senese.

E’ quanto riporta l’aggiornamento di RAI News.

Elena Chiorino, coinvolta nell’affaire Delmastro, si è dimessa anche da assessore della Regione Piemonte

L’ex vicepresidente del Piemonte Elena Chiorino, coinvolta nell’affaire Delmastro, si è dimessa anche da assessora al Lavoro e all’Istruzione della giunta Cirio.

Avviene a pochi giorni delle dimissioni da numero 2 della Regione, e alla vigilia del Consiglio regionale di domani, nel quale era prevista la discussione di una mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni nei suoi confronti. L’esponente FdI biellese rimarrà comunque a Palazzo Lascaris come consigliera regionale.

“Ho comunicato al presidente – ha spiegato la diretta interessata questa sera – la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili. È una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito. Sono una persona perbene – ha rimarcato – e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta”.


ARTICOLO DEL 26 MARZO 2026

Il messaggio di Santanchè Meloni: “Obbedisco, sono abituata a pagare i miei conti”

estratto da RAI News

“Volevo che le mie dimissioni fossero separate dalla vicenda contingente ed assai diversa che ha riguardato l’On.Del Mastro che pure paga un prezzo alto. Chiarito questo non ho difficoltà a dire “obbedisco” e a fare quello che mi chiedi”. Così Daniela Santanchè nella lettera di dimissioni alla premier Giorgia Meloni.

“Non ti nascondo un pò di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri. Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento”.

Sono passati 13 mesi da quando la ministra del Turismo Daniela Santanchè intervenne in parlamento.

Era il 25 febbraio 2025, e il contesto era quello, concitato, relativo alla discussione e al voto sulla mozione di sfiducia individuale contro di lei alla Camera dei deputati.In Fratelli d’Italia le dimissioni erano ritenute “scontate” da Giovanni Donzelli, per alcuni parlamentari di alto rango addirittura era già cosa fatta.

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Sicuramente l’obiettivo, come aveva detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, era non arrivare a discutere la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni, calendarizzata a partire da lunedì: “Penso non sarà necessaria”, aveva detto Ciriani in transatlantico.

I  guai giudiziari: Visibilia, falso in bilancio e truffa all’Inps

estratto da RAI News

Sul piano giudiziario, la situazione di Santanchè è complessa e stratificata, con due procedimenti principali che la vedono coinvolta a Milano.

Il primo riguarda la società Visibilia, fondata e gestita dalla ministra fino al 2021, su cui la Procura l’ha iscritta nel registro degli indagati per presunto falso in bilancio e per un’ipotesi di bancarotta; nel 2025 il Tribunale di Milano l’ha rinviata a giudizio sul capo di falso in bilancio, mentre l’istruttoria sulla bancarotta resta in corso.

Il secondo filone è quello della cosiddetta “truffa Covid” ai danni dell’Inps, legato alla gestione della cassa integrazione della Visibilia: la Procura ha chiesto l’udienza preliminare e, dopo la conferma della competenza da parte della Cassazione, il giudice di Milano ha fissato l’udienza del 26 marzo per decidere se rinviare nuovamente a giudizio la titolare del Turismo.

Dimisioni a Metà per la Vicepresidente del Piemonte Socia del complice dei Camorristi

Lascia la delega di vicepresidente della Regione Eòlena Chiorino, socia come Andrea Delmastro della società le 5 Forchette srl della bisteccheria romana gestita da un condannato per mafia.

Comunicato stampa della Regione Piemonte. Link aggiunti a posteriori

Alla luce delle ultime vicende, nella giornata di oggi, Elena Chiorino ha rappresentato al presidente la volontà di restituire la delega alla vicepresidenza della Regione Piemonte.

Con il presidente si è quindi condivisa l’opportunità che, in questo particolare momento, la funzione di massima rappresentanza istituzionale dell’ente non sia più in capo a Chiorino che rimane assessore con le deleghe operative a lei già assegnate, in particolare quelle legate ai dossier più delicati e urgenti relativi alle crisi aziendali come ex Ilva, Lear e Konecta, solo per fare alcuni esempi.

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«Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che le istituzioni vanno sempre tutelate e messe in sicurezza – commenta il presidente Alberto Cirio – Come ho già avuto modo di dire sette anni di conoscenza e di lavoro insieme mi hanno dimostrato la sua capacità e la sua correttezza su cui non nutro alcun dubbio. Tuttavia – prosegue il presidente – anche se ha posto rimedio non appena compresa la situazione, la leggerezza che ha compiuto è stata grave, perché fatta da chi ha ruoli istituzionali importanti e necessitava di una reazione da parte della Regione. Reazione che, come è mia consuetudine, è stata ragionata ed equilibrata: la mia è la scelta di un presidente che non si gira dall’altra parte perché ha a cuore il bene delle istituzioni».

«Sono una persona rigorosa e per bene: ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho compiuto in assoluta buona fede. E di questo chiedo scusa ai cittadini. Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l’ente in sua assenza» spiega l’assessore Elena Chiorino.

«In riferimento alla richiesta di chiarimenti – aggiunge  – ribadisco che sono pronta fin da ora a fornire tutte le spiegazioni relative a questa vicenda di fronte all’aula del Consiglio regionale perché sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere».

Questa decisione viene assunta al termine di una giornata in cui il presidente si è confrontato con i partiti della sua coalizione e con i capigruppo di maggioranza. Il presidente procederà in serata alla firma degli atti e la vicepresidenza sarà assegnata all’assessore regionale Maurizio Marrone.


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fonte selezionata da Gospa News

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