MESSA NEL SANTO SEPOLCRO VIETATA AL CARDINALE PIZZABALLA. “Estrema Violazione della Libertà di Culto”
AGGIORNAMENTO DEL 30 MARZO 2026
Garantito l’Accesso ai Religiosi nei Luoghi di Culto
Il Patriarcato Latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa confermano che le questioni relative alle celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua al Santo Sepolcro sono state affrontate e risolte in coordinamento con le autorità competenti.
“In accordo con la Polizia israeliana, è stato garantito l’accesso ai rappresentanti delle Chiese al fine di celebrare le liturgie e le cerimonie e preservare le antiche tradizioni”, “esprimiamo la nostra sincera gratitudine a Isaac Herzog, Presidente dello Stato di Israele, per la sua pronta attenzione”, “salvaguardare la libertà di culto rimane un dovere fondamentale e condiviso”.
È quanto si legge in una nota congiunta dopo i fatti di ieri, quando al Patriarca e al Custode è stato impedito l’accesso al celebre luogo di culto per celebrare la Messa della Domenica delle Palme.
ARTICOLO DEL 29 MARZO 2026
Comunicato stampa – Patriarcato Latino di Gerusalemme
Tutti i link ai precedenti articoli di Gospa News sono stati aggiunti in seguito al comunicato
Città Santa di Gerusalemme – Domenica delle Palme, 29 marzo 2026
Questa mattina, la polizia israeliana ha impedito al Patriarca Latino di Gerusalemme, Sua Beatitudine il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Capo della Chiesa Cattolica in Terra Santa, insieme al Custode di Terra Santa, Sua Eccellenza Reverendissima Padre Francesco Ielpo, OFM, Custode ufficiale della Chiesa del Santo Sepolcro, di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, mentre si recavano a celebrare la Messa della Domenica delle Palme.
Nel video qui sopra, la Messa della Domenica delle Palme del 2025 nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme.
I due sono stati fermati lungo il percorso, mentre procedevano privatamente e senza alcuna caratteristica di processione o atto cerimoniale, e sono stati costretti a tornare indietro. Di conseguenza, e per la prima volta da secoli, ai Capi della Chiesa è stato impedito di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro.
Un grave precedente che non tiene conto della sensibilità di miliardi di persone del mondo per Gerusalemme.
Questo episodio costituisce un grave precedente e non rispetta la sensibilità di miliardi di persone in tutto il mondo che, durante questa settimana, guardano a Gerusalemme.
I Capi delle Chiese hanno agito con piena responsabilità e, fin dall’inizio della guerra, si sono attenuti a tutte le restrizioni imposte: le riunioni pubbliche sono state annullate, la partecipazione è stata vietata e sono stati presi accordi per trasmettere le celebrazioni a centinaia di milioni di fedeli in tutto il mondo, che, in questi giorni di Pasqua, rivolgono lo sguardo a Gerusalemme e alla Chiesa del Santo Sepolcro.
Impedire l’ingresso al Cardinale e al Custode, che hanno la massima responsabilità ecclesiastica per la Chiesa Cattolica e i Luoghi Santi, costituisce una misura manifestamente irragionevole e gravemente sproporzionata.
Un’estrema violazione dei principi fondamentali di ragionevolezza e libertà di culto.
Questa decisione affrettata e profondamente errata, viziata da considerazioni improprie, rappresenta un’estrema violazione dei principi fondamentali di ragionevolezza, libertà di culto e rispetto dello status quo.
Il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa esprimono il loro profondo dolore ai fedeli cristiani in Terra Santa e in tutto il mondo per il fatto che la preghiera in uno dei giorni più sacri del calendario cristiano sia stata così impedita.
NESSUN COMMENTO DELLA SANTA SEDE AL MOMENTO
FONTI PRINCIPALI
LATIN PATRIARCHATE OF JERUSALEM
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