Lo spettro dei razionamenti si allunga sull’Italia. Almeno, se il conflitto continuerà ad alimentarsi, senza stop o soluzioni che permettano di ripristinare il flusso di gas e petrolio .
“E’ chiaro che siamo pronti al razionamento, se necessario. Valutiamo diverse possibili azioni, ma non ci sono ancora le condizioni per intervenire“.
Lo ha affermato, in un’intervista a Repubblica in merito allo shock energetico scoppiato con il conflitto in Iran, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, secondo quanto riportato da RAI News.
“Al ministero – continua – lavora una commissione apposita per studiare il piano per l’emergenza”, sottolinea Pichetto, per il quale “vedremo dove e come intervenire, calcoliamo le possibili misure”, anche se “certo non reagiremmo con le domeniche in bicicletta come cinquant’anni fa“, spiega il ministro, secondo cui “le azioni dovranno essere misurate sulla situazione attuale”.
