TERRORISMO RELIGIOSO IN TERRA SANTA. Tutti i Crimini dell’IDF di Netanyahu contro i Cristiani (Dossier & 10 Video): Stragi, Bombe CHIRURGICHE su Chiese e Conventi a Gaza e in Libano: distrutto Mausoleo di S. Pietro
Nell’immagine di copertina la Chiesa di San Giorgio in Libano devastata dagli attacchi dell’IDF e il sacerdote cristiano maronita padre Pierre Al-Rhai ucciso in Libano dall’ormai abituale secondo bombardamento israeliano mentre stava soccorrendo i feriti del primo
di Carlo Domenico Cristofori
Prima di entrare nel merito di questo piccolo dossier va fatta una premessa etica di natura giornalistica.
Sarà difficile che si riescano a fermare i genocidi acclarati in Terra Santa da parte dell’Esercito Israeliano del regime sionista del premier Benjamin Netanyahu finchè ci saranno corrispondenti della RAI, televisione italiana di stato pagata dai contribuenti, a narrare i bombardamenti delll’Israeli Defense Forces sulla Palestina e sul Libano raccontando la solita menzogna che sono volti a colpire le postazioni di Hamas di Gaza prima, e di Hezbollah libanesi ora, e che “ci sono state INEVITABILMENTE vittime civili” (TG1 RAI ore 13 – domenica 3 maggio – corrispondente da Gerusalemme Maria Gianniti ).
Le Violazioni dei Diritti Umani e della Convenzione di Ginevra
Dalla Convenzione di Ginevra in poi non ci dovrebbe essere più nulla di INEVITABILE nelle guerre nelle quali chi attacca dovrebbe attenersi a semplicissime regole:
- si può bombardare solo dopo una dichiarazione di guerra e non in piena tregua come ha sempre fatto Israele nella Striscia di Gaza controllata dai terroristi di Hamas (in parte pilotati e finanziati da Tel Aviv e Washington proprio per ultimare la pulizia etnica iniziata con la Nakba nel 1948) ma anche in Cisgiordania, gestita dall’Autorità Nazionale Palestinese che è un membro effettivo dell’ONU, ed ora nello Stato Sovrano del Libano.
- per questi motivi il premier israeliano Benjamin Netanyahu è stato colpito da un mandato di arresto internazionale della Corte Penale Internazionale de L’Aja che quasi tutti i paesi occidentali a partire dall’Italia, hanno deciso di non applicare, stracciando di fatto ogni valore della Carta di Roma che stabilisce i poteri di tale organismo
- è fatto assoluto divieto di colpire strutture e mezzi di emergenza, ma Israele continua a farlo inventandosi la menzogna che i partigiani libanesi di Hezbollah (ala armata di un partito politico rappresentato nell’assemblea nazionale) si nascondono negli ospedali e nelle ambulanze e pertanto colpiscono indiscriminatamente tali obiettivi incuranti delel cure che vengono prestate a migliaia di sopravvissuti ai bombardamenti (secondo i dati riportati al 3 maggio 2026, si registrano oltre 2.679 vittime e 8.229 feriti dall’inizio dell’escalation del 2 marzo).
- i bersagli devono essere esclusivamente militari o correlati ad essi usando solo munizioni convenzionali (non armi chimiche come il fosforo bianco, bombe a grappolo, proiettili con uranio impoverito o ovviamente testate atomiche)
Il Coraggioso Ruolo del cardinale Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme
In tal senso il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, è stato molo chiaro nel denunciare il “doppiopesismo” dell’Occidente nel denunciare ogni minima violazione della Russia in Ucraina (anche quelle inventate dal presidente sionista Volodymyr Zelensky come il finto attacco a un ospedale pediatrico di Kiev) e nel giustificare ogni massacro di Israele in Terra Santa.
Nel primo caso si tratta perlopiù di “danni collaterali” inevitabili in un conflitto, nel secondo caso, come dimostreremo in questo breve elenco di crimini di guerra e contro l’umanità, sono invece bersgli premeditati volti a portare avanti palesi atti di terrorismo finalizzati sia a una pulizia etnica che a una persecuzione religiosa.
Fatta questa premessa da qui in poi ci limiteremo a citare date, luoghi e azioni militari assassine che serviranno a dimostrare che le stragi e le devastazioni contro i Cristiani Palestinesi e Libanesi non sono degli eventi accidentali o occasionali, ma rappresentano una strategia di guerra religiosa sionista già documentata in Siria fin dalla nascita di Gospa News nel 2018.
Prima dell’elenco però affrontiamo alcuni piccoli episodi di violenza psicologica di cui è stato protagonista per due volte lo stesso cardinale Pizzaballa, coi suoi ripetuti tentativi di riaccendere i riflettori dei media e soprattutto dell’opinione pubblica sui genocidi in corso a Gaza ben prima del 7 ottobre 2023.
Dopo le sue dichiarazioni pubbliche sulla disparità di giudizio politico sulla guerra in Ucraina e quella in Palestina, riportate con risalto solo da Gospa News e pochi altri media, il Patriarca di Gerusalemme è stato fermato dalla polizia israeliana mentre insieme a un altro religioso si stava recando a partecipare alla Santa Messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro chiusa al pubblico per motivi di sicurezza in tutta la Settimana Santa.
Il caso è statao liquidato come un banale incidente diplomatico anche se ha fatto seguito al provvedimento, assunto a gennaio dal Governo Israeliano, di vietare l’attività a Gaza a tutte le ONG tra cui anche Caritas Jerusalem che opera nei territori israeliani e in quelli occupati in virtù di due precisi accordi ufficiali con la Chiesa Cattolica del 1993 e del 1997.
DIARIO e VIDEO DEI CRIMINI DELL’ESERCITO DI NETANYAHU CONTRO I CRISTIANI IN TERRA SANTA
Ma vediamo ora in sintesi tutti i veri crimini compiuti dall’IDF di Netanyahu contro i Cristiani negli ultimi due anni e mezzo partendo dai più recenti (quelli riferiti a fatti non precisamente circostanziati in tempo o luogo sono comunque documentati da video. Abbiamo inserito anche un recente episodio contro un luogo di culto islamico anche se questi ultimi sono stati così numerosi che è quasi impossibile catalogarli).
La gravità e le caratteristiche di questi attacchi ne confermano la natura premeditata volta a perpetrare un TERRORISMO RELIGIOSO per perseguitare i musulmani come i cristiani per permetter euna pacifica esistenza solo ai credenti della nuova religione lanciata dallo stesso Netanyahu: IL SIONISMO CRISTIANO.
NB Tratteremo a parte in coda i casi della suora francese aggredita a Gerusalemme e del crocifisso distrutto da un soldato IDF in Libano perché danno il sospetto di essere atti terroristici inscenati apposta per dimostrare al mondo che la polizia israeliana persegue i crimini contro la religione.
- 3 maggio 2026 – Israele ha raso al suolo e distrutto una scuola gestita da suore, il Convento delle Suore del Sacro Cuore a Yaroun, nel Libano meridionale, insieme al monastero dopo ordine di evacuazione
- 20 aprile 2025 – Pasqua Cristiana Cattolica – I soldati hanno distrutto la chiesa di San Giorgio e in precedenza la moschea dell’Imam Ali nello stesso villaggio di Yaroun
- 9 marzo 2026 – Il Sacerdote maronita libanese Padre Pierre Al-Rahi (o El Raii) viene ucciso a Qlayaa, nel sud del Libano, durante un bombardamento israeliano mentre soccorreva dei fedeli feriti.

- data incerta 2026 – Un escavatore militare israeliano demolisce il minareto di una moschea nella Cisgiordania occupata
- luglio 2025 – IDF bombarda la storica città cristiana di Damasco abitata da Maroniti, Ortodossi e Cattolici
- 17 luglio 2025 – IDF Bombarda la Chiesa Cattolica della Sacra Famiglia di Casa – 2 due morti e molti feriti tra cui il parroco, padre Gabriel Romanelli
- 1 dicembre 2024 – Israele ha distrutto il Mausoleo di San Pietro nel Libano meridionale con quasi 2000 anni di storia
- 15 ottobre 2024 – Inizia il Genocidio di Israele contro i Cristiani libanesi nella città di Aitou nel nord del Libano – 22 morti
- 17 ootobre 2023 – Esplosione nel cortile dell’Ospedale Anglicano al-Ahli di Gaza – morte di un numero imprecisato di rifugiati (la pagina dell’Arcivescovado di Canterbury sull’evento citata da Wikipedia risulata cancellata)
- 20 ottobre 2023 – IDF Bombarda la Chiesa Ortodossa di San Porfirio a Gaza – 18 morti tra cui 9 bambini
- 16 dicembre 2023 (vigilia del compleanno di Papa Francesco che ha parlato da poco di Genocidio in Palestina) – Cecchini IDF uccidono due donne cristiane dellla Chiesa Cattolica della Sacra Famiglia di Gaza – muoiono le cristiane Nadha Khalil Anton e la figlia Samar Kamal
- 16 dicembre 2023 – Tre Razzi colpiscono il Convento delle Suore di Madre Teresa di Calcutta causando danni al generatore di corrente
Questi sono gli episodi che Gospa News, giornale online di editoria artigianale senza una nutrita redazione come quotidiani e settimanali, è riuscita rammentare: ma di essi non è importante il numero ma l’intensità e la palese premeditazione.
Suora Aggredita a Gerusalemme e Crocifisso Sfregiato in Libano
Gli eventi criminali dell’esercito israeliano anche contro i Cristiani o i loro luoghi di culto sono molti di più, ma è soprattutto il “clima asfissiante”, denunciato apertamente dalle autorità religiose delle varie confessioni di Gerusalemme nel giugno 2024, che ha trasformato la libertà di culto in una “gentile concessione” di Netanyahu, della sua polizia e del suo esercito.
Ciò ha fomentato un’atmosfera da TERRORISMO RELIGIOSO nelle quale i fanatici – e soprattutto i coloni dei territori occupati o di confine col Libano – sono implicitamente legittimati a compiere qualsiasi abuso contro i credenti di altre religioni, sia musulmani che cristiani.
Ciò trova conferma negli ultimi episodi della suora francese aggredita a Gerusalemme e del crocifisso sfregiato in Libano da un soldato israeliano.
Essi non sono casi isolati ma la punta dell’iceberg di una quotidiana persecuzione come attesta il Rossing Center for Education and Dialogue, in uno studio intitolato “Attacchi ai cristiani in Israele e a Gerusalemme Est” che ha registrato un “modello continuo e in espansione di intimidazioni e aggressioni” nel 2025.
I 155 episodi documentati lo scorso anno “riflettono un modello persistente e preoccupante in cui sia la violenza manifesta che le umiliazioni quotidiane si accumulano in un clima più ampio di esclusione”, afferma il rapporto.
Ma primaa di riportare la sintei del dossier poniamoci una domanda.
Un regime efferato come quello di Netanyahu, oggetto di molteplici agghiaccianti rapporti dell’ONU sullo stuproi dei bambini come strumento di guerra, su sistematiche torture anche sessuali su priogionieri politici, non sarebbe capace di premeditare un attacco a una suora e la distruzoone di un corcifisso per poi far intervenire la polizia e dimostrare al mondo che sta tutlenado il culto cristiano?
Conosco questo diabolico anticristo soprannominato Bibi per i suoi crimini dal 2018 e posso assolutamente affermare che anche questa potrebbe essere una sceneggiatura per far divertire i coloni e gli estremisti sionisti mentre costringe i bigotti del Vaticano a ringraziarlo…
Ecco di seguito il reportage pubblicato in precedenza dall’agenzia AGI il 30 marzo 2026
Carlo Domenico Cristofori
AGI: 155 Casi di Persecuzioni contro i Cristiani nel 2025 solo in Palestina
Pubblicato in origine da AGI – Agenzia Italia – tutti i link a precenti articoli o inchieste di Gospa News sono stati aggiunti a posteriori
Un rapporto pubblicato oggi, a cura di un’organizzazione israeliana, documenta una crescente tendenza violenta e molestia contro il clero cristiano, le proprietà della Chiesa e la comunità cristiana in Israele. Il documento è destinato ad avere una certa risonanza, all’indomani del divieto imposto dalla polizia israeliana al Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e ad altri tre sacerdoti, negando loro l’accesso al Santo Sepolcro per impartire la benedizione della Domenica delle Palme.
Il Rossing Center for Education and Dialogue, in uno studio intitolato “Attacchi ai cristiani in Israele e a Gerusalemme Est”, ha registrato un “modello continuo e in espansione di intimidazioni e aggressioni” nel 2025. I 155 episodi documentati lo scorso anno “riflettono un modello persistente e preoccupante in cui sia la violenza manifesta che le umiliazioni quotidiane si accumulano in un clima più ampio di esclusione”, afferma il rapporto.
Il rapporto dell’Ong: aggressioni fisiche e molestie quotidiane
La maggior parte degli episodi consisteva in aggressioni fisiche, per lo più sputi in direzione di membri del clero cristiano facilmente identificabili. “Il clero in aree come il Monte Sion e il quartiere armeno riferisce che le molestie sono diventate così frequenti che uscire di casa comporta un rischio quasi certo di subire abusi”, sottolinea il Rossing Center.
Nel 2025 si sono registrati anche 28 casi noti di molestie verbali, più del doppio rispetto all’anno precedente. Sebbene ogni singolo episodio possa essere facilmente liquidato, evidenzia il rapporto, “nel loro insieme, tuttavia, risultano umilianti ed estenuanti, creando un clima in cui i cristiani si sentono sempre più indesiderati, costretti a nascondere la propria identità e incerti sul futuro delle loro comunità”.
La ricerca evidenzia inoltre una tendenza preoccupante: “Le molestie e le violenze contro i cristiani continuano in un clima socio-politico sempre più intollerante verso la diversità e sempre più assertivo nelle sue rivendicazioni nazional-religiose esclusiviste”.
Ruolo della polizia, Sicurezza e limitazioni delle cerimonie
Il clero di Gerusalemme ha riferito ai ricercatori che la polizia è spesso “di supporto e disponibile”, ma che la maggior parte dei casi viene archiviata senza che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni. I cristiani in Israele sono inoltre coinvolti in tendenze più ampie. Molti vivono in città arabe, dove la criminalità violenta e gli omicidi rappresentano un problema in rapida crescita. Si è anche registrato un aumento degli attacchi da parte di giovani ebrei ultranazionalisti contro i palestinesi, alcuni dei quali cristiani.
Le preoccupazioni per la sicurezza durante i conflitti e le nuove normative introdotte dopo la tragedia del Monte Meron del 2021 spesso limitano le principali cerimonie cristiane e vengono percepite dalle comunità come imposte senza sensibilità nei confronti delle loro esigenze.
Raccomandazioni del Rossing Center
Il Rossing Center raccomanda, infine, una nuova formazione per le forze dell’ordine, la creazione di figure di collegamento designate presso le amministrazioni comunali e nazionali, un miglioramento dell’educazione sul cristianesimo nel sistema pubblico israeliano e un coinvolgimento diretto con la comunità religiosa nazionale.
Il Rossing Center for Education and Dialogue è un’organizzazione interreligiosa fondata nel 2004, con sede a Gerusalemme, che promuove una società inclusiva per tutti i gruppi religiosi, etnici e nazionali. Attraverso l’educazione, l’incontro, la ricerca e la promozione, cerca di favorire migliori relazioni tra ebrei, cristiani e musulmani in Terra Santa.
Pubblicato in origine da AGI – Agenzia Italia
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