ARMI DI LEONARDO PER IL GENOCIDIO A GAZA: CAPRO ESPIATORIO DA €4,5 MILIONI. Rimozione Dorata di Cingolani, anche direttore del Fondo NATO
di Carlo Domenico Cristofori
Cingolani congedato da Leonardo con 4,5 milioni di euro degli Italiani
Con riferimento alla cessazione del mandato di Amministratore Delegato e Direttore Generale del Prof. Roberto Cingolani, il cui incarico si conclude dopo un periodo di un mandato, dal 9 maggio 2023 al 7 maggio 2026, Leonardo ha comunica sul suo sito ufficiale quanto segue.
«Il Consiglio di Amministrazione della Società, a seguito del completamento delle procedure interne, nelle riunioni tenutesi il 5 e il 7 maggio 2026, ha dato attuazione alle disposizioni che disciplinano i trattamenti in caso di cessazione dell’incarico e del rapporto di lavoro (…) In applicazione di tali disposizioni, è stato pertanto finalizzato un accordo di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con il Prof. Roberto Cingolani».
«Tale accordo prevede il pagamento di un’indennità per un importo lordo totale di Euro 4.483.250, corrispondente a 24 mensilità di retribuzione fissa e retribuzione variabile a breve termine, che sarà corrisposta entro la fine di luglio 2026 (…) Leonardo ringrazia il Prof. Roberto Cingolani per il prezioso contributo apportato alla crescita del Gruppo e gli augura un futuro ricco di nuove soddisfazioni».
Essendo Leonardo spa partecipata al 30 % dalo Stato Italiano è come se quest’ultimo avesse “regalato” circa 1un milione e mezzo di euro all’ex Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica del Governo Draghi e dal 2022 consigliere nello stesso ambito del Governo Meloni.
Cacciato per salvare la faccia a Meloni dopo la Denuncia per Complicità in Genocidio a Gaza
Molti giornali finanziari si sono interrogati sui motivi della mancata riconferma alla luce di un utilte del 400 % matuarato dalls Leonardo Spa, grazie alle forniture di armamenti per le guerre in Ucraina, in Terra Santa e alla partnership strategica con Rheinmetall, già proprietaria dello stabilimento RWM in Italia dove sono state costruite le bombe usate persino nello Yemen (tramite una fornitura Emirati Aravi Uniti all’Arabia Saudita) per aggirare l’Embargo ONU che il Palazzo di Vetro di New York non ha mai invece applicato contro Israele a causa del veto degli USA.
Va ricordato che Leoanrdo è contrallata al 30 % dallo Stato Italiano tramite il Ministero delle Finanze in un tremendo conflitto d’interesse tra il ministro Giancarlo Giorgetti e il fratello Francesco che è dirigente commerciale (Campaign Manager – International Government Sales) della Leonardo Helicopters e pertanto lucra sulle guerre finanziate dagli Italiani come in Ucraina.
Ebbene proprio le fornioture di armamenti della Leonardo a Israele sono state oggetto di una denuncia per complicità in genocidio nei confronti dei governanti italiani ma anche dello stesso Cingolani.
Ecco quindi che mamma-Meloni, per mostrarsi al mondo con la coscienza pulita, ha silurato tramite Giorgetti il presidente dell’industria delle armi italiana Cingolani, in modo da mettere già le mani avanti in caso che le denunce presentate alla Corte Penale Internazionale de L’Aja per concorso in crimini di guerra abbiano già il loro “capro espiatorio” e possano permettere al vero criminale di guerra, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, già presidente della Confindustria delle Armi in Italia e consulente pagato con transazioni bancarie sospette da Leonardo, di continuare ad avviare affari militari internazionali pagati dai contribuenti italiani.
Leonardo spa è stata anche menzionata nel famoso dossier della diplomatica ONU Francesca Albanese sulle industrie della Lobby delle Armi che hanno speculato sul genocidio di Gaza in modo abominevole e talmente riprovevole che ha giaà spalancato le porte dell’inferno nell’aldilà forse non a Meloni, servetta della gang militare, ma certamente a Giorgetti e Crosetto…
Come rimarcato, senza fare nomi e cognomi, dall’Arcivescovo di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo (santuario di San Pio), Franco Moscone sia in appelli pubblici contro il massacro in palestina dei Signori delle Guerre, sia in un’intervista esclusiva con Gospa News.
Cingolani, ex ministro della Transizione Ecologica nel Governo Draghi, non era finito in Leonardo per caso.
Cingolani Direttore del Fondo NATO per le Tecnologie di Guerra come il Progetto DIANA di Torino
Visto che è, ancora, direttore del Nato Innovation Fund (NSF), un’entità di innovazione tecnologica ovviamente focalizzata in particolare nell’ambito militare come il progetto DIANA avviato a Torino con la partnership di Leonardo, Microsoft di Bill Gates e il Distretto dell’Aerospazio tanto voluto dal presidente del Piemonte Alberto Cirio, passato da devoto alla Madonna di Medjugorje a fedelissimo della Lobby delel Armi di Crosetto.

«Il NATO Innovation Fund è un fondo di venture capital indipendente, sostenuto da 24 alleati della NATO, che investe in startup all’avanguardia nel campo della scienza e dell’ingegneria per rafforzare la difesa, la sicurezza e la resilienza delle nostre nazioni» si legge nel sito ufficiale.
«Lavorando in partnership con le aziende in portafoglio, altri fondi di venture capital e i governi alleati, il NIF accelera l’adozione di tecnologie avanzate in tutti i paesi e trasforma il modo in cui nazioni e imprese collaborano per affrontare le sfide emergenti».
In particolare per ammazzare i bambini in Palestina con un genocidio e per agevolare Israele nel terrorismo religioso in Terra Santa.
Poichè Gospa News è un sito Cristiano non può permettersi di augurare a Cingolani che spenda la sua buonuscita da 4,5 milioni di euro tutta in medicine…ù
Nuovi Manager per gli Infanticidi Statali di Guerra nel Mondo
Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo, nominato dall’Assemblea degli Azionisti tenutasi in mattinata, si è riunito il 7 maggio scorso per la prima volta sotto la presidenza di Francesco Macrì.
La società controllata al 30 % dallo Stato italiano è una di quelle che ha contribuito ad innalzare la vergognosa percentuale di bambini ammazzati dalle armi di fabbricazione statale denunciata da Save the Children.
«Il Consiglio, nell’ambito di una nuova struttura organizzativa, ha conferito al Presidente Francesco Macrì, che detiene la rappresentanza legale della Società e la firma societaria ai sensi di legge e dello Statuto, i seguenti poteri in materia di “Sicurezza del Gruppo”, “Affari e Relazioni Istituzionali Nazionali”, “Affari e Relazioni Internazionali”, “Organi Societari, Governance, Integrità e Anticorruzione”, “Comunicazione Istituzionale”, “Fondazioni del Gruppo” e “Sostenibilità e Responsabilità Sociale d’Impresa”. Infine, il Presidente è responsabile della supervisione dell’attività della funzione di audit, fatte salve le prerogative degli altri soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi» si legge sul sito ufficiale di Leonardo.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato Lorenzo Mariani Amministratore Delegato e Direttore Generale, conferendogli tutti i poteri relativi alla gestione della Società e del Gruppo, ad esclusione di specifici poteri che il Consiglio, oltre a quelli non delegabili per legge e per statuto sociale, si è riservato.
Inoltre, il Consiglio ha approvato la creazione del nuovo Dipartimento di Direzione Generale, che riporterà direttamente all’Amministratore Delegato e Direttore Generale, e che sarà guidato da Gian Piero Cutillo in qualità di Co-Direttore Generale.
Carlo Domenico Cristofori
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