“LE INIEZIONI mRNA COVID-19 SONO TERAPIE GENICHE secondo LA DEFINIZIONE UE”. Evidenze Scientifiche della Bioimmunologa Canadese Jessica Rose
di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
Abbiamo pubblicato numerosi articoli scientifici riguardanti la classificazione dei cosiddetti vaccini anti-COVID-19 come terapie geniche.
In particolare, ricordiamo la dichiarazione in tal senso del Commissario alla Sanità per l’emergenza COVID nominato dal Governo slovacco, il Dott. Peter Kotlar, e lo studio della ricercatrice francese indipendente Helene Banoun di Marsiglia, pubblicato sull’International Journal of Molecular Sciences il 9 giugno 2023.
Ora presentiamo un articolo scientifico dettagliato, pubblicato sul suo Substack dalla rinomata bioimmunologa canadese Jessica Rose, che conferma l’identificazione dei prodotti farmacologici mRNA del COVID-19 come terapie geniche, sulla base della documentazione ufficiale dell’Unione Europea.

Conclusioni della bioimmunologa Jessica Rose: “Le iniezioni di mRNA del COVID-19 sono terapie geniche”
Prima di ripubblicare l’intero testo della ricercatrice che ha fatto molteplici scoperte sulle gravi conseguenze genetiche dei vaccini anti-Covid, riportiamo le conclusioni finali, in quanto meno tecniche e più comprensibili anche ai non esperti.
«Secondo l’Allegato (della documentazione UE – ndr), la terapia genica è un medicinale ottenuto mediante processi di produzione che trasferiscono un gene profilattico, diagnostico o terapeutico (acido nucleico) in cellule umane o animali (in vivo o ex vivo) tramite un vettore virale o non virale (o cellule geneticamente modificate) per la sua successiva espressione in vivo», ha sottolineato l’esperta nella sua conclusione.
«Se sostituiamo le parole “in cellule umane o animali (in vivo o ex vivo)” con “in un essere umano” e definiamo un vettore non virale come una nanoparticella lipidica (LNP), questa definizione di terapia genica si applica ai prodotti iniettabili per il COVID-19 a base di mRNA modificato con nucleosidi e LNP, dato che sono stati progettati per veicolare acidi nucleici (mRNA) alle cellule tramite LNP? La risposta è SÌ», ha affermato la bioimmunologa Rose.
«Tuttavia, la classificazione ufficiale da parte delle autorità regolatorie presenta delle lacune, poiché queste escludono i “vaccini contro le malattie infettive” dalle norme sulla terapia genica, indipendentemente dalla tecnologia di somministrazione (LNP) o dalla natura dell’acido nucleico. Questa distinzione, tuttavia, si basa su questioni semantiche e politiche, piuttosto che su meccanismi biologici sottostanti. Ma ecco il punto: il sistema immunitario umano non risponde alle politiche; risponde, invece, al DNA e all’RNA estranei introdotti direttamente nelle cellule tramite nanoparticelle lipidiche (LNP)», ha aggiunto.
Il pericolo rappresentato dalle nanoparticelle lipidiche per il DNA e per l’intero sistema immunitario-genetico è stato recentemente confermato dall’ultimo studio sottoposto a revisione paritaria del biochimico italiano Gabriele Segalla.
Le iniezioni di mRNA contro il COVID rientrano nella definizione di terapia genica dell’UE.
di Jessica Rose – originariamente pubblicato sul suo Substack Unacceptable Jessica
Jessica Rose ha conseguito una laurea in Matematica Applicata, un master in Immunologia, un dottorato di ricerca in Biologia Computazionale e due post-dottorati in Biologia Molecolare e Biochimica.
Un commentatore del mio precedente articolo mi ha segnalato un sito web che definisce la terapia genica. Il sito è disponibile qui e la definizione è la seguente, come da PARTE IV – MEDICINALI PER TERAPIE AVANZATE:
MEDICINALI PER TERAPIA GENICA (UMANI E XENOGENICI)
Ai fini del presente Allegato, per medicinale per terapia genica si intende un prodotto ottenuto attraverso una serie di processi di fabbricazione finalizzati al trasferimento, da effettuare in vivo o ex vivo, di un gene profilattico, diagnostico o terapeutico (ossia un frammento di acido nucleico) a cellule umane/animali e alla sua successiva espressione in vivo. Il trasferimento genico prevede un sistema di espressione contenuto in un sistema di rilascio noto come vettore, che può essere di origine virale o non virale. Il vettore può anche essere incluso in una cellula umana o animale.
Ecco gli argomenti scientifici analizzati dalla ricercatrice Rose:
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Diversità dei medicinali per la terapia genica
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Requisiti specifici relativi al Modulo 3
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Per le cellule di origine animale è necessario fornire informazioni dettagliate
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