Il Vescovo di Mostar: “Dolore per la Profanazione. Non permettiamo al male di contaminarci”
«Ho appreso con profondo dolore la notizia della profanazione dei luoghi sacri di Medjugorje. Non permettiamo al male di contaminarci con la sua logica. San Paolo ci ricorda: “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene”»(Rm 12,21).
E’ con questo monito che il Vescovo di Mostar, Monsignor Petar Palić, risponde agli atti vandalici compiuti la scorsa notte nella santuario mariano della Bosnia herzegovina che è metà di milioni di pellegrini per le apparizioni della Madonna e i suoi messaggi mensili che hanno di recente ricevuto l’approvazione ecclesiastica dalla Chiesa Cattolica.
«Indipendentemente dalle diverse opinioni che esistono su singole questioni relative a Medjugorje, che la Chiesa giudica prudentemente a modo suo,nulla può giustificare l’odio, la violenza o la profanazione di un luogo di preghiera» aggiunge l’alto prelato nel messaggio pubblicato sulla pagina ufficiale della Diocesi di Mostar, di cui fa parte Medjugorje
Dichiarazione del vescovo Petar Palić in merito alla profanazione dei luoghi sacri a Medjugorje
«Dove una persona si reca per cercare sinceramente Dio, gli altri sono chiamati a rispettare la sua coscienza e il suo diritto di pregare. Perciò, esorto tutti i credenti a non rispondere con amarezza o condanna, ma con quella che è sempre stata l’arma più potente della Chiesa: la preghiera, il digiuno, il perdono, la fiducia nella provvidenza di Dio e la nostra personale conversione di vita».
IL VIDEO DELL’INCENDIO E DELLL’IMMEDIATO RESTAURO DELLA STATUA DELLA REGINA DELLA PACE
Un grave atto di vandalismo si è verificato a Medjugorje
Un uomo ha appiccato il fuoco all’altare esterno situato dietro la Chiesa di San Giacomo. Le fiamme sono state rapidamente domate e non si sono propagate alla chiesa, ma hanno causato danni materiali all’altare, recentemente restaurato. Una telecamera di sorveglianza ha ripreso la profanazione.
In tempi record, le statue andalizzate nel cuore della notte a Medjugorje sono state ripristinate dagli abitanti del luogo cominciando da quella della Regina della Pace sul Podbrdo, la collina delle apparizioni.
Questi atti di vandalismo non hanno comunque impedito a numerosi pellegrini di raggiungere la Collina delle Apparizioni e di pregarvi.
In un comunicato, la Parrocchia di Medjugorje ha annunciato di aver immediatamente avviato le operazioni di pulizia e riparazione per rendere nuovamente idonee alla preghiera tutte le aree.
Il santuario rimane quindi aperto a tutti i pellegrini e i fedeli sono invitati a rispondere a questo triste evento con la preghiera, il digiuno e il perdono: “Preghiamo per la conversione dei cuori di coloro che hanno commesso questo atto, affinché il Signore li tocchi con la sua grazia e li guidi sulla via del bene”.
IL VIDEO DELL’ARRESTO E DELLA STATUA TONATA A SPLENDERE COME PRIMA
La polizia in Bosnia ed Erzegovina ha arrestato un uomo nella zona di Ljubuški, sospettato di essere il responsabile del grave atto vandalico che ha colpito Medjugorje, uno dei principali luoghi di pellegrinaggio mariano al mondo, nella notte. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire il movente e se abbia agito da solo o con complici.
Nel primo filmato si vede l’arresto del presunto vandalo, negli altri il celere lavoro di restauro della Statua della Regina della Pace sulla collina delle apparizioni tornata a risplendere al sole in tutto il suo scintillante candore.
LA DICHIARAZIONE INTEGRALE DEL VESCOVO DI MOSTAR
Riportiamo integralmente la dichiarazione di monsignor Petar Palić, Vescovo di Mostar-Duvno Amministratore Apostolico di Trebinje-Mrkan
Traduzione in Italiano di Krishan Brekalo da Medjugorje
Tutti i link ai precedenti articoli di Gospa News sono stati ovviamente inseriti a posteriori
Monsignor Petar Palić, Vescovo di Mostar-Duvno Amministratore Apostolico di Trebinje-Mrkan
Ho appreso con profondo dolore la notizia della profanazione dei luoghi sacri di Medjugorje. Tali atti non colpiscono solo una pietra, una statua o un altare; feriscono il cuore di molti fedeli che in questi luoghi cercano Dio, la pace, la conversione e la consolazione. Ogni profanazione di un luogo sacro è anche un invito per noi cristiani a interrogarci su quanto i nostri cuori siano aperti a Dio.
La storia della Chiesa dimostra che ci sono stati periodi in cui templi sono stati distrutti e chiese bruciate, ma ciò che nessuno è riuscito a distruggere è stata la fede del popolo, che ha sempre trovato forza in Cristo. I luoghi sacri possono essere restaurati da mani umane, ma è ancor più importante che i cuori umani vengano rinnovati.
Indipendentemente dalle diverse opinioni che esistono su singole questioni relative a Medjugorje, che la Chiesa giudica prudentemente a modo suo,nulla può giustificare l’odio, la violenza o la profanazione di un luogo di preghiera.
Dove una persona si reca per cercare sinceramente Dio, gli altri sono chiamati a rispettare la sua coscienza e il suo diritto di pregare. Perciò, esorto tutti i credenti a non rispondere con amarezza o condanna, ma con quella che è sempre stata l’arma più potente della Chiesa: la preghiera, il digiuno, il perdono, la fiducia nella provvidenza di Dio e la nostra personale conversione di vita.
Non permettiamo al male di contaminarci con la sua logica. San Paolo ci ricorda: «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene» (Rm 12,21).
Prego il Signore affinché illumini i cuori di coloro che hanno commesso questo crimine, conceda loro la grazia della conversione e a tutti noi il dono della prudenza, della pace e della perseveranza nel bene.
Possa questo triste evento essere uno stimolo a pregare ancora più ferventemente per la pace tra gli uomini, per il rispetto del sacro e per l’unità di tutti coloro che cercano sinceramente Cristo.
In questi momenti di preghiera, unisco le mie preghiere a quelle di tutti i pellegrini e i credenti, convinto che nessun atto di odio possa spegnere la luce che Dio accende nel cuore umano. Cristo ha vinto il mondo e il suo amore rimane più forte di ogni violenza.
✠ Petar Palić, Vescovo di Mostar-Duvno Amministratore Apostolico di Trebinje-Mrkan