CHAT DELMASTRO col Prestanome del CLAN SENESE PROIBITE DAI DEPUTATI. La Maggioranza Meloni Blocca Sequestro e Inchiesta sul Mafioso

CHAT DELMASTRO col Prestanome del CLAN SENESE PROIBITE DAI DEPUTATI. La Maggioranza Meloni Blocca Sequestro e Inchiesta sul Mafioso

AGGIORNAMENTO DEL 28 LUGLIO 2025

La Camera dei Deputati VIETA l’Accesso alle Chat di Delmastro col Mafioso

L’Aula della Camera, a scrutinio segreto, ha confermato quanto già votato dalla Giunta delle autorizzazioni, non consentendo alla magistratura di sequestrare e utilizzare le chat dell’ex sottosegretario Delmastro con Caroccia. I voti contro l’uso delle chat e a favore della relazione della Giunta sono 206, i voti a favore del sequestro delle chat sono 133. Stando alle dichiarazioni di voto ufficiali fatte in Aula della Camera, hanno votato per non autorizzare la magistratura all’uso delle chat di Delmastro tutti i partiti di maggioranza e gli 8 deputati di Futuro Nazionale con Vannacci. Hanno invece votato a favore dell’autorizzazione all’utilizzo delle chat le forze di opposizione: Pd, M5s, Avs, Iv, Azione.

La giunta ha deciso con un voto a maggioranza di non fare ulteriori istruttorie sul caso Delmastro dopo la lettera inviata dal procuratore di Roma, Lo Voi  e quindi di confermare il no alla richiesta di autorizzazione al sequestro delle chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia di Fdi e Mauro Caroccia, presunto prestanome del clan Senese.

Il presidente della Giunta per le Autorizzazioni Devis Dori ha deciso di non mettere ai voti la questione dell’accesso e della consultabilità delle chat “per non creare un precedente pericoloso”. Dori aveva deciso la scorsa settimana di far consultare le chat inviate dalla procura di Roma ai membri della Giunta, decisione bloccata dal presidente della Camera Lorenzo Fontana con una convocazione della Giunta per il Regolamento che ha rimesso la decisione finale al voto di oggi.

“La Giunta per le autorizzazioni – ha sottolineato Dori – è un organo di garanzia che non può affidare alle maggioranze di turno decisioni sensibili”.

“La Giunta si è invece espressa a maggioranza contro la proposta di integrazione istruttoria, che a mio parere sarebbe stata necessaria. Col voto della maggioranza di negare l’integrazione istruttoria diventa pertanto impossibile visionare il contenuto della documentazione inviata dalla Procura di Roma che, quindi, rimarrà inaccessibile”, ha concluso.

IL VIDEO DI CONTE: “Anche Nordio festeggia lo Scudo su Delmastro che blocca un’Inchiesta di Mafia”

La maggioranza “sta scudando un amichetto di partito” e “macchia così le istituzioni”. Così il presidente M5s Giuseppe Conte in un passaggio del proprio intervento in Aula alla Camera nelle dichiarazioni di voto sulla relazione della Giunta autorizzazioni sul caso Delmastro.

“Qui si parla anche dell’idea di giustizia che ha questo governo e anche Giorgia Meloni – prosegue -. Meloni diserta ques’aula e mi chiedo se fosse stata qui, che cosa avrebbe detto oggi? Cosa avrebbe detto ai cittadini che ci seguono? Cari cittadini, qui oggi parliamo di uno scudo”.

“Uno scudo contro il carovita? No. Ma di uno scudo contro il crollo degli stipendi? No. Di uno scudo contro il caro della produzione industriale? No, nemmeno. Di uno scudo contro il boom delle ore di cassa integrazione? Neppure. Carburante, neppure. Qui parliamo di uno scudo degli amici di partito. Prima che è stata scudata Santanché, oggi è la volta di Delmastro. E allora diciamolo. Queste sono le priorità vostre rispetto ai bisogni dei cittadini. In questo modo voi dimostrate di essere anni luce dai bisogni dei cittadini, ma anche anni luce dall’onore delle istituzioni“.

AGGIORNAMENTO DEL 28 LUGLIO 2026

La Procura di Roma non acquisirà le conversazioni tra l’ex sottosegretario e Caroccia senza l’ok della Camera

Sull’utilizzo delle chat di Delmastro la palla torna alla Camera. Per la seconda volta, nel più classico gioco delle parti.

«La Procura di Roma, infatti, ha comunicato che non prenderà in considerazione, almeno per il momento, la memoria depositata dall’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Mauro e Miriam Caroccia, contenente i messaggi tra l’ex sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, e Mauro Caroccia, in passato condannato come prestanome del clan Senese» riporta Il Fatto Quotidiano.

Gli inquirenti ritengono infatti di dover attendere il pronunciamento del Parlamento per valutare quali vie percorrere: 

  • utilizzare le chat di una memoria difensiva che ovviamente potrebbero essere state depurate ad arte e pertanto fornire prove a discolpa anzichè accusatorie
  • oppure, come già ipotizzato, rivolgersi alla Consulta contestandoun conflitto di attribuzione

AGGIORNAMENTO DEL 24 LUGLIO 2026

Caso Delmastro, l’avvocato di Caroccia: “Ho inviato le chat alla procura, il No del Parlamento ci danneggia”

«L’avvocato Fabrizio Gallo ha affermato di aver inviato alla procura di Roma una memoria con tutte le chat tra Andrea Delmastro e il suo assistito, Mauro Caroccia – condannato come prestanome del clan Senese -, in merito all’inchiesta sul ristorante romano Bisteccheria d’Italia. Appena due giorni fa, come prevedibile, il centrodestra compatto aveva votato No in giunta per le autorizzazioni di Montecitorio alla richiesta della procura di poter avere accesso alle conversazioni tra l’ex sottosegretario alla Giustizia».

E’ quanto anticipa Il Fatto Quotidiano in un’anticipazione leggibile integralmente solo per gli abbonati…

Se la notizia sarà conferma ci si dovrà domandare se nella memoria sono state inserite tutte le chat, essendo un atto di parte, o se sono state accuratamente filtrate in precedenza.

Di certo questao colpo di scena spiazza la Maggioranza del Governo Meloni che era già pronta avallare il prossimo 30 luglio il rigetto sequestro del materiale digitale chiesto dalla Procura deliberato dalla Giunta delle autorizzazioni a procedere tra mille polemiche dei magistrati senatori del M5S (video qui o sotto).

La mossa è stata vista di buon occhio anche dallo stesso Delmastro:

“Ora sono salve le prerogative parlamentari previste dalla Costituzione e il deposito delle chat, per altra via, dimostrerà finalmente e senza ombra di dubbio la totale estraneità non solo del sottoscritto, ma anche della attività di ristorazione a qualsivoglia logica criminale” ha dichiarato all’ANSA.

AGGIORNAMENTO DEL 23 LUGLIO 2026

Caso Delmastro, la Procura di Roma valuta il conflitto di attribuzione

Sull’accesso alle chat tra il deputato di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro, e Mauro Caroccia (il ristoratore romano condannato in via definitiva per intestazione fittizia di beni) la Procura di Roma valuterà se sollevare il conflitto d’attribuzione alla Consulta dopo l’esito del voto alla Camera sull’autorizzazione, che si svolgerà in Aula il 30 luglio. 

Il 22 luglio la Giunta delle autorizzazioni a procedere della Camera ha negato ai magistrati l’accesso alle chat tra l’ex sottosegretario alla giustizia e il ristoratore su cui pesa, oltre alla condanna per intestazione fittizia, anche l’aggravante di aver agevolato il clan camorristico dei Senese. 

Il caso potrebbe quindi spostarsi davanti alla Corte costituzionale: la Procura di Roma sta valutando la possibilità di sollevare un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato qualora anche l’Aula della Camera confermi il diniego all’acquisizione delle chat in questione.

ARTICOLO DEL 22 LUGLIO 2026

Caso Delmastro, la Camera boccia la richiesta dei pm sulle chat con Caroccia

«La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha detto no alla richiesta dei magistrati della Procura di Roma di acquisire le chat tra Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia. E’quanto si apprende da fonti parlamentari» scrive l’ANSA.

Dopo il voto della giunta la pratica passa all’Aula di Montecitorio che emetterà il verdetto definitivo.

I senatori di M5s hanno occupato i banchi del governo al Senato per protesta contro la decisione della giunta della autorizzazioni della Camera di non concedere l’autorizzazione sulle chat del sottosegretario Andrea Delmastro.

VIDEO – I parlamentari hanno protestato con cartelli con la scritta ‘Fuori le chat’

I parlamentari hanno protestato con cartelli con la scritta ‘Fuori le chat’, la presidente di turno Mariolina Castellone ha sospeso la seduta. (se non vedi l’anteprima video per un errore temporaneo di connessione clicca qui e la puoi vedere direttamente sul Canale Rumble di Gospa News)

Nel corso della protesta il senatore di FdI, Roberto Menia, ha raggiunto il capogruppo dei 5 Stelle, Luca Pirondini, che in quel momento era davanti ai banchi del governo, e ha strappato il cartello che Pirondini aveva in mano con la scritta ‘Fuori le chat’. Poi fra i due è nata una discussione e altri parlamentari si sono avvicinati a loro anche per rasserenare il clima.

Nei giorni scorsi i parlamentari ed ex magistrati Federico Cafiero De Raho e Roberto Scarpinato avevano commentato decisamente la proposta di respinger eil sequestro:

Si guardano bene dal consentire alla magistratura di smentire la favoletta secondo cui l’ex sottosegretario era del tutto inconsapevole di essersi messo in affari con un prestanome del clan Senese e di verificare eventuali altre sue relazioni pericolose: questa maggioranza ha dimostrato di essere, sin dal suo insediamento, il principale ostacolo a un serio contrasto alla mafia dei colletti bianchi, spina dorsale e pilastro del sistema mafioso attuale”.


Il centrodestra chiude ai magistrati: niente sequestro delle chat tra Delmastro e Caroccia

Pubblicato in Origine da AntiMafiaDuemila

Tutti i link ai precedenti articoli di Gospa News sono stati aggiunti a posteriori

Niente chat ai pm. I messaggi tra l’ex sottosegretario Andrea Delmastro e Mauro Caroccia chiesto dalla Procura di Roma che indaga sulla gestione del ristorante “Bisteccherie d’Italia” sono off limits per il centro destra. Questa è la proposta che ieri il relatore della pratica, Pietro Pittalis di Forza Italia ha presentato alla giunta delle immunità della Camera.

La richiesta della Procura non soddisfa, nei termini in cui è stata formulata, i requisiti di necessità, determinatezza, selettività e proporzionalità”, ha spiegato Pittalis evidenziando i motivi che impedirebbero, alla luce delle prerogative riconosciute ai parlamentari, di concedere via libera al sequestro ad opera dei magistrati capitolini.

Ora però l’indagine è a rischio, in particolare gli accertamenti sull’intestazione fittizia, il riciclaggio aggravato dall’agevolazione mafiosa ipotizzati dai pm nei confronti di Caroccia.

Quei FRATELLI D’ITALIA accanto ai MAFIOSI del CLAN SENESE: “Scoop” Report su Meloni dopo Inchiesta DDA su Caso Delmastro (Video Ranucci)

Nella relazione Pittalis ha evidenziato come la richiesta dei magistrati risenta di un’impostazione che conferisce all’acquisizione delle chat “una portata sostanzialmente esplorativa (che) la avvicina a una ricerca documentale a strascico”. Ma oltre alla preoccupazione che possano essere acquisiti i messaggi tra Caroccia e Delmastro “anteriori alla costituzione della società (“Le 5 Forchette”, ndr) o ampiamente successive alla cessazione della partecipazione diretta del deputato”, c’è anche la questione della chat di gruppo con gli altri soci piemontesi. Ossia i politici di Fratelli d’Italia vicini a Delmastro che erano entrati nell’affare del ristorante.

La presenza di consiglieri regionali – scrive il forzista – rende più delicato il profilo istituzionale dell’acquisizione, poichè l’attività investigativa potrebbe restituire un quadro di relazioni politiche e istituzionali più ampio di quello strettamente necessario all’accertamento delle vicende societarie oggetto del procedimento”.

L’Opposizione: “La Difesa della Casta ostacola il contrasto della Mafia dei Colletti Bianchi”

Feroce la reazione delle opposizioni. “Quando le indagini riguardano un esponente della destra scatta immediatamente la difesa della casta. Le prerogative parlamentari vengono piegate a tutela dei propri interessi, anziché delle istituzioni: è evidente che in quelle chat ci sono messaggi che metterebbero in grave difficoltà l’ex sottosegretario”, dice Angelo Bonelli di Avs.

Meloni aveva assicurato che non avrebbe coperto nessuno”, rilancia il PD per bocca della deputata Antonella Forattini. “Chiediamo quindi – incalza la dem – come si concili quell’impegno pubblico con una relazione che, di fatto, blinda la corrispondenza del parlamentare proprio nel momento in cui la Procura chiede di ricostruire la genesi societaria della “Bisteccherie d’Italia” e i rapporti con un condannato per legami con il clan camorristico dei Senese”.

SANTANCHE’ LASCIA IL MINISTERO DOPO L’INVITO DI MELONI. Dimissioni di Delmastro e Chiorino per la Bisteccheria su cui Indaga la DDA per Camorra

Sul punto i parlamentari ed ex magistrati Federico Cafiero De Raho e Roberto Scarpinato che insieme agli altri colleghi 5 Stelle della commissione Giustizia parlano di “scudo” annunciato. “Si guardano bene dal consentire alla magistratura di smentire la favoletta secondo cui l’ex sottosegretario era del tutto inconsapevole di essersi messo in affari con un prestanome del clan Senese e di verificare eventuali altre sue relazioni pericolose: questa maggioranza ha dimostrato di essere, sin dal suo insediamento, il principale ostacolo a un serio contrasto alla mafia dei colletti bianchi, spina dorsale e pilastro del sistema mafioso attuale”.

Pubblicato in Origine da AntiMafiaDuemila


Caso Delmastro-Senese, i pm chiedono le chat: “Sono essenziali per le indagini”

Pubblicato in Origine da AntiMafiaDuemila

I magistrati della Procura di Roma hanno chiesto l’acquisizione delle chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, detenuto con l’accusa di mafia. Secondo gli inquirenti, i messaggi sarebbero “essenziali ai fini delle indagini” sul clan Senese.

La Procura ha risposto così alla Giunta per le autorizzazioni a procedere, che aveva richiesto ulteriori chiarimenti prima di esprimersi sull’eventuale via libera all’acquisizione delle conversazioni.

Al centro dell’inchiesta c’è il ristorante “Bisteccheria d’Italia”, situato nella periferia di Roma, che secondo gli investigatori sarebbe stato aperto con finalità di riciclaggio del denaro del clan. Tra i soci figurerebbe anche Miriam Caroccia, figlia ventenne del ristoratore e formalmente intestataria dell’attività.

Riforma AntiGIUSTIZIA NORDIO BOCCIATA. Sconfitto Clan Meloni dei Lobbisti di Guerra e dei Ministri ParaMafiosi. Si Dimettono Delmastro e Bartolozzi

La società che gestiva il locale, la “5 Forchette srl”, secondo l’ipotesi accusatoria sarebbe stata creata per rafforzare la presenza del clan Senese sul territorio attraverso il controllo di attività economiche, reinvestendo capitali illeciti e sottraendo beni a possibili misure di sequestro.

Mauro e Miriam Caroccia sono accusati di riciclaggio e intestazione fittizia aggravata dall’agevolazione di un’associazione mafiosa.

Le chat tra Delmastro (non indagato) e il ristoratore potrebbero quindi fornire elementi utili a ricostruire i flussi economici e i rapporti del gruppo criminale. Gli accertamenti non riguardano l’ex sottosegretario, ma la loro acquisizione resta al centro del confronto tra magistratura e politica.

Pubblicato in Origine da AntiMafiaDuemila


ARTICOLI CORRELATI

ANTIMAFIADUEMILA – Camera pronta a scudare Andrea Delmastro per il caso “Bisteccherie d’Italia”

ANTIMAFIA DUEMILA – Delmastro, il Parlamento pronto a blindare le chat: i pm fermati prima ancora di aprire il telefono

STRAGE DI CAPACI, DOPO 34 ANNI fa ancora Discutere il MOVENTE “MAFIA-APPALTI”: Intervista al Procuratore De Luca (2 video): “Falcone e Borsellino isolati, Imbarazzo nella Magistratura”

62 CONDANNE ALLA “MAFIA A TRE TESTE” SCOPERTA DA REPORT: “Sistema Criminale in Contatto coi Politici Lombardi”. Dalla ‘Ndrangheta a Messina Denaro e Narcos Sudamericani

CONDANNATO PER MAFIA NELLO STAFF DI CANDIDATO MELONI. In Corsa UE 7 Politici sotto Processo per Gravi Reati. Ma l’Antimafia non può Escluderli!


 

(Visited 176 times, 41 visits today)

fonte selezionata da Gospa News

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *